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È possibile vivere 24 ore senza tecnologia? Ecco il mio esperimento!

Vivere offline

Siamo in grado di vivere almeno 24 ore senza tecnologia? Come insegna il buon Gigi Marzullo, mi sono fatta la domanda e ora mi devo dare una risposta, così ho effettuato un esperimento che mi impediva di utilizzare mezzi tecnologici sia per comunicare che per qualsiasi altra attività quotidiana, lavoro compreso. La mia curiosità è partita dalla lettura di uno studio su 1000 studenti dell’Università del Maryland che hanno sviluppato una sindrome da vuoto digitale dopo 24 ore offline. Per appuntare le varie fasi del test e per registrare i miei stati d’animo mi sono avvalsa dell’uso di un taccuino e di una penna biro. Sarò riuscita a non farmi tentare? Scopritelo!

Come si vive senza tecnologia

Premettiamo che ormai anche quando si va in viaggio in posti remoti è praticamente impossibile non avere accesso ad almeno un dispositivo tecnologico; e in ogni caso durante una vacanza i bisogni sono molti di meno rispetto ad un normale giorno feriale.
Prima di iniziare ho avvertito i miei, non si sa mai dovessero chiamarmi un giorno intero senza ricevere risposta, ho spento il telefonino, il computer, staccato anche la caldaia (eh bè) e, per farmi ancora più male, non ho avvisato i miei amici, così sarei stata tutto il giorno con la curiosità di sapere se qualcuno mi aveva contattata per qualcosa di importante. Ho lasciato solo il telefono fisso (non lo consideriamo tecnologico) perché tanto il mio numero ce l’hanno solo i miei genitori e qual paio di amici che ancora hanno l’allaccio alla linea fissa.
Di seguito riporterò la trascrizione di quanto appuntato su cartaceo

Giornata tipo

- 08:00: sveglia
- 08:30: doccia e colazione
- 09:00: mi asciugo i capelli
- 09:30: accendo il computer e comincio a consultare FB, posta elettronica, siti di informazione, vedo se ci sono delle offerte su GroupOn e affini
- 10:30: inizio a lavorare
- 12:00: pausa per sgranchirmi, fase di ricerca informazioni per un viaggio o per acquisti vari da fare. Lettura notifiche FB e posta elettronica
- 13:30: pranzo
- 14:30: torno al lavoro. Lettura notifiche FB e posta elettronica
- 16:00: nuova surfata in rete, spionaggio su FB e lettura posta elettronica
- 16:30: torno a lavoro
- 17:30-cena: stacco, vado a fare una passeggiata sul mare, telefono alle amiche, guardo un po’ di TV e ceno
- Dopo cena-letto: esco o leggo un libro, telefono alle amiche, controllo FB e posta elettronica, continuo la lunga selezione delle foto dell’ultimo viaggio.

28 settembre 2011 – Il giorno Tech-free

- Orario non pervenuto: non posseggo un orologio, la sveglia non ha suonato, ma c’è molta luce, devo andare in cucina dove ho un orologio da parete. Scopro che sono le 10:30 e mi porto dietro lo scomodo orologio.
- 11:00: entro nella doccia, ma l’acqua è gelida, ho spento la caldaia. Rinuncio alla doccia e mi sciacquo a pezzi, tanto non potevo nemmeno usare l’asciugacapelli.
- 11:30: Mi metto al lavoro. Avevo salvato e stampato il materiale necessario per scrivere degli articoli, quindi sono su supporto 100% cartaceo. Non mi dispiace.
- 13:00: è ora di pranzo e ho lavorato molto più del previsto, mangio e mi vado a fare una passeggiata digestiva.
- 14 30: senza orologio (quello da parete non è idoneo alla deambulazione) non mi sono resa conto del tempo che passava e senza lo stress dell’orario mi sono rilassata. Anche troppo, torno a lavoro.
- 15:00: forse la pausa mi ha fatto male, non mi riesco a concentrare e comincio ad avere voglia di essere in contatto con il mondo. Finora non ne ho sentito particolare bisogno.
- 15:30: vedere almeno il cellulare o la posta elettronica diventa una necessità quasi fisiologica. Tra l’altro sono arenata con il lavoro perché dovrei consultare delle fonti ma non ho internet e l’enciclopedia nemmeno tratta l’argomento su cui sto scrivendo.
- 16:00: esco di nuovo, un bel giro in bicicletta, approfitto della bella giornata.
- 17:00: provo a rimettermi a lavoro ma combino poco, voglio assolutamente sapere che fanno le altre persone e allora chiamo al telefono fisso Laura, che ovviamente non risponde perché non è a casa! Mi irrito. Cerco di calmarmi e mi immergo nella lettura. Ascolterei anche un po’ di radio ma mi beccherei probabilmente Eros Ramazzotti e peraltro avrei anche perso l'esperimento! Anche la radio è tecnologia! E' proprio vero che fa talmente parte della nostra vita quotidiana che a volte non ci facciamo neppure caso. Intanto l’iPod con le mia musica preferita è lì ma posso solo guardarlo.
- 18 30: medito e penso, ho tempo per farlo, rifletto, fantastico un po’ e scavo nei bei ricordi dell’estate.
- 19:30: se al telefono fisso Laura non mi risponde vado direttamente a casa in bicicletta. Non c’è, aspetto pochi minuti e torna. È contenta della sorpresa e ci facciamo una bella chiacchierata, ma le spiego che non mi deve rivelare eventuali novità causa esperimento.
- 20: 30: sono a casa, ceno, sfoglio l’enciclopedia che avevo lasciato sul tavolo e un po’ mi commuovo. Inoltre mi trovo a leggere un italiano perfetto che in internet si può solo sognare. nbe NerettoByEmanuele
- 21:30: vado dai miei genitori per cena, a piedi perché abitiamo vicini, li costringo a non guardare il TG1 (gli ho fatto anche un favore nbe), mi faccio una chiacchierata e torno a casa.
- 23:00: leggo e penso, immagino e pianifico il prossimo viaggio e avrei davvero voglia di accendere il computer, ma resisto. Riprendo timidamente gli appunti per il lavoro, ma non cavo un ragno dal buco, per fortuna ho da scrivere questo taccuino!
- 00:00: inizio a sbadigliare, mi sento stanca ma c’è un problema..come mi sveglio domani mattina senza sveglia? Però è mezzanotte, otto ore saranno sufficienti.
29 settembre 2011: l’alba di una nuova era
- O7:45: ho dormito meno del previsto, bene. Accendo il cellulare e mi si intasa la messaggeria. Vado a fare la doccia ed è ancora fredda, riaccendo la caldaia, mi godo l’acqua calda, mi asciugo i capelli, faccio colazione.
- 09:00: accendo il computer e FB e posta elettronica sono letteralmente invase (c’è anche un’e-mail importante di lavoro arrivata ieri).
- 10:00: ho appena letto tutte le e-mail, mi sono aggiornata su FB, ho l’ennesima dimostrazione del baratro in cui la politica, e noi con essa, è sprofondata, e posso tornare a lavorare con entusiasmo. Mi accorgo che l’enciclopedia è ancora lì, la poso con nostalgia. È stato bello leggerla, devo farlo più spesso. Questa è l’ultima cosa che scrivo sul taccuino.
- 11:30: sono tornata sul computer e ho rielaborato e trascritto quanto avevo appuntato.

Tiriamo le somme

Allora, l’esperimento è riuscito e devo dire che non è stato impossibile, almeno per le sole 24 ore. Le note positive sono molte: ho riscoperto la bellezza del pensare, mi sono goduta una bella passeggiata, non ho avuto l’ansia da orario, mi sono ricordata della magnificenza dell’enciclopedia e della sua superiorità (peccato solo per i contenuti non aggiornati) su Wikipedia. Insomma, ho vissuto una giornata dedicata a molte cose che prima non consideravo più e non ho ricevuto notizie di natura politica o economica.
E i lati negativi? Bè, mi si è accumulato molto lavoro, ieri non ho guadagnato niente, mi sono persa qualche video divertente che mi avevano postato, cose così di poco conto.
È stata una bella esperienza e forse la rifarò, però mi rendo conto che la tecnologia è talmente insita nella nostra quotidianità da non poterne fare a meno per troppo tempo.
È stato piacevole perché è durato poco e, lo dico con una punta di amarezza, mi ha fatto capire che indietro davvero non possiamo tornare.

E Voi sapreste resistere 24h senza tecnologia?

 

 

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ritratto di Emanuele

Vivere senza tecnologia

Penso al giorno d'oggi sia praticamente impossibile lavorare senza tecnologia, anche per chi fa lavori manuali, comunque comunicazioni, adempimenti fiscali etc. sono sempre più orientati verso il digitale.

Vivere senza tecnologia è diverso, ci si potrebbe riuscire, partendo dalle vacanze e dalla gestione del proprio tempo. Già riuscire a stare poche ore al giorno, senza elettronica, sarebbe un successo per la qualità della vita!

ritratto di linus

infatti

Oggi sarebbe impossibile lavorare senza il supporto della tecnologia, ma anche nella vita è quasi impossibile non usufruire della tecnologia, nel racconto di Edy82, a mio avviso manca l'uso dell'impianto di illuminazione, visto che ormai le lampade ad incandescanza vanno via via sparendo e nelle lampade a risparmio energetico vi sono componenti elettronici. Poi bisogna vedere se nel tecnologico facciamo rientrare solo le apparecchiature con componenti elettronici o altro, tipo quelli meccanici o elettrici.
Ricordo la caldaia di mio nonno che era priva di componenti elettronici e i blocchi erano solo meccanici, per non parlare del fatto che una volta non esistevano nemmeno i frigoriferi e si conservavano i cibi nelle ghiacciaie e non tutti avevano lo spazio disponibile per allestire una ghiacciaia e quindi la spesa andava fatta ogni giorno e consumata ogni giorno, alcune cibarie venivano sottoposte ad un'abbondante salatura per potersi mantenere più a lungo.
Per quanto mi riguarda, ho vissuto un ricovero in ospedale, dove non potevo utilizzare apparecchiature elettroniche, in cui ho riscoperto il piacere della lettura, per lo più libri e romanzi che mi ero ripromesso di leggere, vista la degenza per un periodo piuttosto lungo.

ritratto di alexm90

è vero, indietro non possiamo

è vero, indietro non possiamo tornare..
la tecnologia è utilissima, spesso ci semplifica moltissimi compiti.. però è anche vero, che se non ci fosse facebook io, e molti amici miei, oggi saremmo già laureati! XD .. ovviamente si scherza, non è così estrema la cosa, però bisogna farci caso, a quanto tempo, giornalmente, perdiamo in cose banali, di cui potremmo benissimo fare a meno.

ritratto di Piero Boccadoro

A tal proposito

Giuro che non avevo letto questo commento quando ho scritto il mio :)
Ad ogni modo, devo confessarti che da Facebook, LinkedIn e comapgnia bella io letteralmente sparisco quando sono sotto esame oppure ho una scadenza o una commissione!
Parlo così e sono, magari, così netto o faccio scelte così drastiche in tal senso per il semplice motivo che ho avuto un lungo periodo di marcatissima dipendenza conclamata da Facebook e me ne sono disintossicato decidendo scientemente di eliminarlo del tutto.

Oggi ci son tornato con MOLTA moderazione, anche perchè l'ho usato per motivi non futili (ebbene si, son riuscito a trovare una utilità oggettiva a facebbok! :D), ma devo dirti che lo guardo con molta ma molta meno...come dire...ingordigia :D

Ad ogni modo, non voglio demonizzare facebook, i social network, gli smartphone o similari.
Voglio solo sottolineare che esiste la possibilità che certo tipo di strumenti diventino molto più che un semplice ausilio.

E comunque, ad ogni modo, bada bene che se magari per te è uno scherzo, o per i tuoi amici non è valso, in molti casi purtroppo non è così.
Esiste un numero impressionante di aziende private ed enti pubblici che hanno deciso di bloccare l'accesso dei dipendenti a Facebook dalle loro postazioni di lavoro...
Insomma, se c'è chi ne è preoccupato, ci sarà un motivo :D

Peraltro poi nell'articolo, se lo si legge con attenzione, si nota facilmente come il controllo delle notifiche, della posta e del cellulare siano presenti nella giornata tipo.
A tal proposito voglio sottolineare una cosa: non c'è scritto quante volte nella giornata tipo vien svolta l'operazione più banale: controllare l'orario sul cellulare.
Anche perchè questa operazione spesso diventa compulsiva e non serve mica davvero a controllare solo l'orario... :D

ritratto di Massimo Manca

Vivere senza tecnologia

L'esperimento è interessante e divertente, sarebbe ancora più interessante provarci per una settimana. Non tanto per stabilire se possiamo o no fare a meno della tecnologia ma per vedere con cosa la sostituiamo. Mi spiego meglio: quando diciamo tecnologia in realtà dovremmo dire "alta tecnologia" perché al proprio tempo anche una comune bicicletta era alta tecnologia. Ritengo che usufruiamo normalmente di alta tecnologia molto (troppo) inutile e molto (troppo) costosa grazie a campagne pubblicitarie e di marketing studiate allo scopo di vendere prodotto ad ogni costo. Una volta pubblicità e mercato interpretavano/anticipavano i bisogni della gente, ora creano dei falsi bisogni forse perché di nuovi bisogni veri tutto sommato non ne abbiamo nel campo della tecnologia consumer. Magari li abbiamo in termini di qualità di vita, di qualità di cibo, di qualità dell'aria che respiriamo e di qualità del nostro "tempo": lavorativo, relazionale, libero e da passare con parenti, figli e amici. Quindi una settimana passata senza l'alta tecnologia ma con la possibilità di sostituirla con una tecnologia diciamo di livello inferiore potrebbe essere interessante per permetterci di capire di cosa abbiamo davvero bisogno dell'alta tecnologia e cosa è superfluo. Faccio un esempio proprio banale: l'iPhone (non lo possiedo, è tanto per fare un esempio di apparecchiatura complessa) non è consentito per una settimana: lo sostituirei con telefono fisso e cabina, la funzione di lettore mp3 la sostituirei con un vecchio mangicassette, la rubrica con una rubrica cartacea (oltretutto un sistema di backup che funziona anche in mancanza di energia elettrica) e così via.

ritratto di Edi82

L'esperimento

Si ovviamente l'esperimento è una provocazione. Voi a quale dispositivo tecnologico rinuncereste con più difficoltà?

ritratto di blisca

L'esperimento

Pacemaker

ritratto di divivoma

a me facebook non manca per

a me facebook non manca per niente... e la stessa cosa vale per la tv (se non fosse per le partite del napoli :) )..poi anche il cellulare potrebbe essere spento...mmm quindi penso che difficilmente resisterei senza la lavatrice :)

ritratto di Francesco Immorisi

Computer e rete di

Computer e rete di comunicazione.

ritratto di Fabrizio87

pompa insulina samsung galaxy

pompa insulina
samsung galaxy tab 10.1
Per ovvi motivi
Infine ricordo che il Tablet serve a leggere con la sintesi vocale

ritratto di linus

il pc

Ammetto con mio rammarico di essere un internet dipendente, tempo fa lessi che si potrebbe trattare di una malattia come il gioco d'azzardo o altre similari, ma ormai, per l'uso che ne faccio è basilare, dall'internet banking alle dichiarazioni dei redditi, dalla comunicazione con enti istituzionali a quelli lavorativi, per le ricerche ed approfondimenti e perché no anche per lo svago. E non di meno anche per gli acquisti, dove spesso non devi macinare chilometri per sapere che hanno esaurito il dispositivo o che ancora deve arrivare. Io inviterei anche i piccoli commercianti e professionisti ad utilizzare questo mezzo per comunicare con la clientela, poichè spesso sono pochi, e tra i pochi, molti non seguono i loro siti e le email che gli arrivano. Un mio superiore è convinto che l'analfabetismo odierno è quello informatico.

ritratto di Pino Bruno

Lo ammetto. Non ne sarei mai

Lo ammetto. Non ne sarei mai capace....

ritratto di MassimoF

Voglio lavorare anche io così!

Come fai a lavorare 5 ore al giorno? Anche io voglio cominciare alle 10.30 a lavorare e staccare alle 17.30!!!

Noi umani lavoriamo dalle 8 alle 18 e spesso lontano da casa, quindi manco la prova potremmo fare...

ritratto di divivoma

"noi umani"... esagerato

"noi umani"... esagerato massimoF !!

ritratto di Andres Reyes

Nonostante per un periodo

Nonostante per un periodo della mia vita abbia abbracciato l'anarchismo primitivista di John Zerzan devo dire che esperienze come quella del POPOLO DEGLI ELFI http://www.mappaecovillaggi.it/article6091.htm sono rare e difficili da praticare parlo per esperienza personale.

ritratto di paolone

Più che la tecnologia sembra

Più che la tecnologia sembra quasi che ti manchi FB. Troppo FB.
Prova a fare la stessa prova senza FB. Potresti anche trovarti meglio!

Ciao

ritratto di Emanuele

non ridete troppo....

L'inizio è preoccupante, poi....

http://www.youtube.com/watch?v=uvux4ucwq9Q

P.S. l'utente che ha inserito il video su YouTube, non sono io

ritratto di Francesco Immorisi

Molto meglio "Il dottor

Molto meglio "Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba" ;-)

ritratto di Fabrizio87

Purtroppo potrebbe essere la

Purtroppo potrebbe essere la realtà,
Basta pensare che Internet da parte dell'economia,
Questa situazione inevitabilmente creerebbe un problema sul mercato azionista visto che la maggior parte delle persone si connettono ad Internet per lavorare con la borsa, da questo ne creerebbe un collo,
e quando ci sono grossi colli della borsa, peggiori quelli che abbiamo visto negli ultimi 20 anni

ritratto di J.

Diciamo che comunque non ti

Diciamo che comunque non ti ammazzi di lavoro né con né senza tecnologia...

ritratto di Francesco Immorisi

Interessante

Interessante testimonianza!

L'importante da capire delle tecnologie è che non sono né buone né cattive; siamo noi ad usarle bene o male, siamo noi ad usarle o abusarle.

ritratto di Edi82

Errata corrige

Forse avete frainteso qualcosa neglo orari (a mezzogiorno la pausa è di 5 minuti non fino al pranzo) e comunque anche l'orario della pausa pranzo è inferiore nella pratica perchè essendo una libera professionista spesso faccio anche mezz'ora di pranzo o meno. Può anche capitare di mangiare davanti al pc. E del resto anche chi lavora in ufficio si concede spesso dalle 8 ore pagate pause su facebook o altri siti non bloccati (le mie pause non e le paga nessuno). Era solo un esempio tipo al quale non ho dato molto peso perchè non era l'oggetto dell'articolo (chiedo venia, dimentico a volte di scrivere soprattutto per utenti "tecnici"). Detto ciò, per chi fosse comunque interessato a questo aspetto, NO non mi ammazzo di lavoro e ne vado anche fiera. Penso che nella vita ognuno stabilisca le proprie priorità e la mia non è quella di avere il vestito firmato, la macchina nuova o l'ipad (come tanti "comuni mortali" che lavorano 8 ore). Senza nulla togliere a chi fa i sacrifici per le spese primarie, come facciamo tutti, il segreto a volte non è guadagnare tanto ma spendere poco. Ma è un discorso ampio e rischiamo di andare fuori tema...
Per Massimo F: a meno che non lavori fuori città potresti fare la prova andando in bicicletta per esempio! E in ogni caso se vuoi metterti alla prova puoi farlo nel week end! Facci sapere il risultato!

ritratto di linus

questo è per te

http://www.youtube.com/watch?v=DLlXKevbXPI anche se nel video è per Ennio Morricone, ma non ho saputo trovare di meglio.

Io direi più che spendere poco, saper dare il valore alle cose e al denaro e alle priorità della vita.

Se per avere un iphone devo lavorare 10-15 giorni, preferisco trovare modi e tempi diversi per gestire quei soldi, magari permettendomi ciò che per altri è banale o non alla moda, come una passeggiata in riva al mare in autunno o in inverno, quando puoi ascoltare le onde e l'infrangersi di queste sulla scogliera.

ritratto di divivoma

giusto..anch'io la vedo

giusto..anch'io la vedo cosi... si è vero bisogna lavorare ma nella vita non esiste solo il lavoro e beata te che puoi :) !

Io faccio le tipiche 8h (che poi sono quasi 10 ma vabbè :) si sa a milano è cosi).. ma non faccio certo una colpa a chi lavora meno ne tanto meno mi sento "migliore" di costui, anzi..

Ma ultimamente in questo blog leggo sempre commenti che sono molto "ingenui" su cose che secondo me sono scontate.. Edi voleva mostrarci soltanto un esempio di giornata vissuta senza internet e voi la attaccate giudicandola... mamma mia ragà :) e nn è la prima volta (anche se nn mi metto a vedere chi sono le persone) va bene le critiche..ma i giudizi sulla vita degl'altri senza conoscerli sono davvero tediosi a volte..

ritratto di Piero Boccadoro

Giusto!

Si, infatti!
Non è questo lo spirito giusto.
A me onestamente questa prova è sembrata molto interessante e credo si possa parlare del tema senza trascendere o sparar sentenze!

ritratto di Giuseppe80

ipocrisia italiana

La solita ipocrisia italiana di chi pensa che lavorare come uno schiavo sia uno status! Ma in queste dure giornate lavorative avete trovato il tempo di navigare in rete, commentare e fare il conteggio delle ore di lavoro altrui? Lamentatevi meno e lavorate... seriamente!

ritratto di il Davide

Io credo che ci siano due

Io credo che ci siano due tipi di approcci alla tecnologia: l'approccio superfluo e l'approccio utile, anche se non ne saprei bene delinare il confine tra i due.. Parlando di internet, ad esempio, se si ha un profilo su FB (io ce l'ho..) non muore nessuno se per un giorno o due non viene consultato. Se qualcuno per esempio mi deve dire qualcosa, invitarmi ad un evento o fare gli auguri di compleanno mi fa una telefonata: questo è un esempio di approccio superfluo. Per lavoro utilizzo molto la rete. Lavoro da solo e mi serve per fare ordini ai fornitori, cercare clienti, mandare preventivi ecc.. Tanti nuovi clienti mi trovano grazie al web. Non sfoglio mai cataloghi cartacei, faccio tutto con la pagine online dei miei fornitori. Se devo sapere le caratteristiche di un prodotto, trovo le specifiche in rete senza perdere tempo. Anche per fare un pagamento ecc.. non sono costretto a recarmi o in posta ec...: questo è in esempio di approccio utile.
Il problema è, secondo me, che c'è troppo abuso che crea una sorta di "dipendenza" dalla tecnologia superflua... Non c'è bisogno di postare qualsiasi cosa su FB tutti i giorni... E poi, in molti casi, ma non è bello ricevere una bella telefonata piuttosto che una fredda mail?
Se mancasse la tecnologia che definisco "utile", allora si che si avrebbero rallentamenti e difficoltà: comincereste ad utlizzare una macchina da scrivere? Usereste ancora il telefono a gettoni?
Io rifarei il test ma senza togliere l'acqua calda o il phon, ma levando tutte quelle cose che purtoppo hanno creato distacco - in senso umano -. Tornare ai tempi come telefonare a casa di un compagno di scuola "..salve sono un compagno di tizio.." o quando si conosceva una ragazza si telefonava a casa e rispondevano i genitori... che bei tempi...
Forse sarà un'impressione, ma quando esco e vado in giro, al cinema ecc... vedo solo tantissimi ragazzini attaccati agli smartphone che smessaggiano ecc... per minuti interi.. allora mi viene in mente come farebbero con il vecchio telefono grigio a disco combinatore che avevo ancora quasi 20 anni fa....

ritratto di Edi82

Niente polemiche

Grazie Giuseppe, condivido il tuo punto di vista. Cmq non è il caso di fare polemiche e soprattutto non vorrei che i commenti si discostassero troppo da quello che è il tema dell'articolo. Il video di youtube è inquietante anche se penso che tutti dovremmo ridimensionare un po' le nostre paure di distaccarci dalla tecnologia. Non so se avete visto lo sketch di Fiorello sui cellulari: nel momento in cui ci rendiamo conto che lo abbiamo dimenticato a casa veniamo presi dal panico. Ma siamo sicuri di non poterne fare a meno per qualche ora? Questo era il messaggio dell'articolo...

ritratto di linus

a volte

A volte capita di dimenticarmelo, ma non vengo preso dal panico, se qualcuno chiama in mia assenza, dirò la semplice verità, scusandomi che l'avevo dimenticato a casa.

ritratto di Fabrizio87

Per me dimenticare cellulare

Per me dimenticare cellulare presso il possibile,
visto che ora aprecancello GSM quindi appena voglio uscire dal recinto di casa se non ho il cellulare non apro il cancello. è casomai si fosse aperto il cancello non niente per richiuderlo.

è un ottimo metodo per non dimenticarsi il cellulare a casa

ritratto di divivoma

A me piacerebbe capire come

A me piacerebbe capire come facevano 30/40 anni fa a comunicare soltanto via posta..cioè con lettere e "epistole" :)... io in tutta la mia vita ne ho scritte a MANO e inviate un paio (5 o 6 anni fa) e ne avrò ricevute altrettante...secondo me è sicuramente molto più bello immaginare la persona che ci scrive una lettera a mano, si sente e si vede proprio quanta dedizione ci ha messo, nel momento in cui la leggiamo..
secondo me è una delle cose più bella che si è persa al gg d'oggi grazie alle telecomunicazioni..

ritratto di linus

c'era

c'era una certa cura nello scrivere una lettera, figurati che mio nonno mi raccontava che lui a scuola gli insegnavano la grafia, ovvero a saper scrivere le lettere tipo quelle quelle che puoi vedere nella bibbia o in certi libri antichi, e ricordo che per certe lettere si utilizzava anche la ceralacca rossa per sigillare la busta.

E poi si rileggeva parecchio, per trovare anche la forma per dire qualcosa, sia essa positiva che negativa.

Inoltre, vi era l'attesa della risposta senza quella fretta e urgenza che spesso ci assale oggi, il mondo andava più piano, era più consono ai ritmi dell'essere umano.
In fondo erano tempi in cui, l'attesa faceva si, che gustavi maggiormente ciò che ricevevi e riuscivi a comprendere quanto quell'attesa alla fine fosse ripagata.
Oggi viviamo come se fossimo sempre in emergenza, dove i livelli di adrenalina sono superiori alla norma, per cui siamo sempre sotto stress, siamo assaliti dall'ansia di dover fare in fretta e di terminare qualche compito il prima possibile.

ritratto di Piero Boccadoro

Se poi pensi...

...che una volta si scrivevano lettere d'amore per fare le dichiarazioni o si aspettava una lettera da un parente al fronte ti rendi conto che forse forse forse oggi non è che ci abbiamo guadagnato tanto da questo punto di vista...!
La verità, secondo me, è che abbiam perso in espressività e forse un pò anche in sentimento nel comunicare in favore della velocità.

ritratto di Emanuele

Postate le vostre di giornate lavorative invece di....

Postate le vostre di giornate lavorative invece di.... :)

L'argomento è cercare di capire se e come possiamo stare senza tecnologia
e poi anche un po sbirciare nelle attività altrui, ma non criticarle perche non è una gara a chi lavora di piu.

Non dimenticate che noi italiani siamo famosi per la non-efficienza (vabbè ca**eggio)
ricordate: http://it.emcelettronica.com/ricerca-e-innovazione-se-no-niente-ripresa#comment-17604

Chi lavora di piu dovrebbe interrogarsi (ed io sono il primo a farlo) se è anche il piu efficiente.

ritratto di divivoma

esatto... anche perchè è da

esatto... anche perchè è da un 4/5 anni che i Cinesi ci mangiano... oggi ho sentito di una chiusura di Nokia Simens a Milano(taglio di 17000 dipendenti pari al 23% del personale), Alcatlel-Lucent ha annunciato una chiusura dell' R&D di Genova (40 posti), la fiat domani mi sa che chiude quello di termini imerese... sono questi i segnali che dobbiamo percepire..!

Dall'altro lato la cina , ad esempio nel mondo tlc, con huawei sta facendo una strage.. si è presa una bella fetta di mercato di nokia-simens...
E questo perchè le aziende cinesi sono non solo a basso costo ma anche di qualità (leggete il financial times che dice... io credo che tutti noi dovremmo davvero darci da fare nella direzione giusta e smettere di criticare gli altri, qui in Italia siamo i numeri 1.. il problema è che lo facciamo tra di noi...ci si aiuta poco e per forza si rende meno !

Remiamo tutti nella stessa direzione...

ritratto di linus

La Cina

La Cina e cinesi giocano un gioco sporco che avvantaggia qualcuno a discapito di molti altri e soprattutto a discapito dell'intera umanità, non può essere un esempio da imitare, ma dovrebbe essere un modello da rivedere e correggere anche politicamente (lo so che non è permesso di parlare di politica qui, ma permettetemi di rispondere).

Per certi versi, le responsabilità sono anche nostre, se hai tempo, guardati questo video, http://www.youtube.com/watch?v=y6LG0Ra3u7s
dove puoi vedere le condizioni in cui lavorano i cinesi e le malattie a cui saranno soggetti fra un paio di anni, senza contare che inquinano fiumi e mari in modo spropositato.

Sono d'accordo con te, sull'eccessivo individualismo del homo italicus, per conto mio, vedo che visto che la tecnologia esiste, si potrebbe rifondare la nazione su valori condivisi che partano dal basso ed eticamente corretti, un po' come il modello islandese.

ritratto di Edi82

Addirittura : )

Ah ah Linus grazie per essere andato a cercare il video, "rubo" volentieri il merito di Morricone per qualche secondo : )
E visto che Divivoma me lo ha ricordato mi vado ad affacciare al mare e vi dedico questo secondo di relax, con le onde che si infrangono sugli scogli (faccio la spola tra Roma e Pescara e ora mi trovo in quest'ultima). Bhè almeno questi commenti poco costruttivi hanno avuto il merito di farci conoscere meglio tra tutti gli utenti del blog. : )

ps. non vi allarmate eh... vado solo un secondo, tempo di sentire un'onda e torno al lavoro : )

ritratto di divivoma

vuoi fare a cambio con me ??

vuoi fare a cambio con me ?? ti do il mio stipendio e il mio posto per un mese ?
tu però mi dai il tuo posto e il mare :) ihihihi

PS. io sn a milano.. posso offrirti un pò di nebbia ihihih ma penso che non accetteresti mai :)

ritratto di Edi82

Lettere scritte a mano

Hai ragione, io ne conservo alcune dal passato (qualche anno fa) e il piacere di scorrere lo sguardo sull'inchiostro non ha prezzo : ) Altro che email! Qualche sera fa sono andata ad ascoltare una reading e l'attore faceva finta di usare la macchina da scrivere... anche quella era meccanica ma comunque ora assume un valore nostalgico ai nostri occhi. Chissà se un giorno anche le email saranno "roba del passato"

ritratto di Edi82

scambio di lavori e città

ah ah più che altro mi sa che riuscirei a farti licenziare in un mese!!!

ritratto di divivoma

ma no dai :) !

ma no dai :) !

ritratto di achinghand

Tecnologia perditempo

Complimenti innanzitutto per l'esperimento.
Quello che mi ha fatto capire e che, secondo me, dovrebbe far riflettere tutti noi è che non è la tecnologia in sé da condannare, quanto l'uso che ognuno di noi decide di farne.
Io sono un tecnico informatico e la tecnologia "è" il mio lavoro, da questo punto di vista non potrei mai farne a meno.
Quello su cui vorrei avere più controllo, però, fino ad arrivare a rinunciare definitivamente, è il tempo "perso" su questo marasma di informazioni che la tecnologia mi offre e di cui penso di non poter fare a meno, per non perdermi niente.
Alla fine di ogni giornata scopro che tutti i momenti passati così sono assolutamente inutili al mio vivere pienamente la mia vita, facendomi sentire solo con un giorno vuoto di vita in più.
Secondo me, non esistono strumenti tecnologici in sé da condannare: come puoi rinunciare alla sveglia la mattina, ad esempio? una volta c'erano le campane... oggi la tecnologia ci impedisce pure di sentirle, tra infissi e doppi vetri, ma tutto può essere utile e inutile allo stesso tempo.
Per me che mi occupo di tutt'altro, passare 2 ore a leggere le ultime notizie mentre dovrei lavorare è una cosa deprecabile, mentre per te che scrivi articoli, magari è una cosa fondamentale e potrei farti molti esempi.

Io so solo che, da quando c'è tutta questa tecnologia a portata di mano (e per me tecnologia=internet a disposizione), non sono più capace di passare un'oretta a scrivere una canzone, di spegnere tutto e prendere un buon libro, di passare una serata in compagnia senza guardare almeno un paio di volte il mio iPhone per vedere se è successo qualcosa di nuovo e talmente importante da farmi dimenticare le persone VERE che ho davanti (per poi scoprire in realtà che l'unica novità è che qualcuno dei miei amici ha aggiornato il proprio stato da "stasera non ho voglia di fare niente" a "ho sonno e me ne vado a letto"), etc.

Abbiamo l'impressione che la tecnologia ci faccia sentire meno soli... quando forse un po' di vera solitudine ci farebbe bene per riscoprire il piacere di stare al mondo e in compagnia, in maniera sana...

Ora torno al mio lavoro... che ho per l'ennesima volta interrotto "distrarmi"... leggendo questa pagina... :)

Un saluto.
Antonio.

ritratto di Ciro Tranchino

Ciao Edi82, interessantissimo

Ciao Edi82, interessantissimo articolo; davvero unico nel nostro mondo elettronico.

Oggi la tecnologia è spesso imposta dalla necessità di creare un ciclo di vita forzoso per tutti gli oggetti high-tech ...da iPhone, iPad, Pela patate, TV 3D, ecc. ...a ARM 7-TDMI, Cortex-M3, M4, A8, A9 e così via.

Sostituiamo tutto con Tecnologia Open Source e, vedrai, ognuno potrà aggiornare il proprio software e, magari ...raramente, qualche modulo hardware, per adattarli meglio alle proprie necessità, senza mandare in discarica apparecchiature e componenti ancora funzionanti e performanti, interi armadi pieni di schede.
Ognuno potrà regolare meglio il flusso di email, notifiche da Social Network ipertrofici, SMS in offerta, messaggi dalla propria lavabiancheria, ecc., ecc.

Usiamo la tecnologia solo quando è necessaria, ma usiamola a nostro esclusivo vantaggio.
Purtroppo, credo che oggi la tecnologia sia intesa, soprattutto, come "consumo" e, forse, questa è la ragione per cui si cerca di sperimentare un improbabile "ritorno al passato" ...io propongo di sperimentare un Futuro Sostenibile!

Che dici, ce lo scriveresti un articolo dal titolo "Vivere 24 ore con le Tecnologie del Futuro"?

Ciro :)

ritratto di Gigione

Voglio rimettermi a scrivere

Voglio rimettermi a scrivere le cartoline.^__^.va cambiata la scala dei valori umani........i politici a vangare il loro orticello dietro casa......le mamme a dare il latte ai loro nati,senza avere paura di vedersi le tette ingrossare............incontrarsi e salutarsi,senza mai voltarsi la faccia di lato.....offrire un fiore a chi si ama quando si è felici.......uscire quando si può la sera con amici o con il/la partner.......avere cura di chi lavora per noi....ringraziare la propria madre per essere venuto al mondo.......quanti compiti potremmo avere che una vita sola non ci basterebbe........Buon Natale a tutti!^___^
P:S: so che son andato fuori tema,ma che ci volete fare,me lo dicevano anche a scuola,ma io sono uno spirito libero ^__^ e se cogli l'attimo,vivi 2 volte,hai 2 vite!

ritratto di AnonimoantiFB

Povera disgraziata, cosi'

Povera disgraziata, cosi' facebook-dipendente, deve essere terribile.

ritratto di Vittorio Crapella

Sono convinto che il nostro

Sono convinto che il nostro cervello instauri una sorta di dipendenza per tutte le cose che si fanno più volte..
Dopo un po' queste cose diventano una necessità, quando dico "cose" vale per tutto
ciò avviene anche al rovescio se riesco a non fare più quelle "cose" il cervello le dimentica.

L'ideale sarebbe "..delle cose tanto sperimentar quanto basti per non curarsene.."
se non ricordo male credo sia stato detto da A. Manzoni.

ritratto di Edi82

Nuovo articolo

Ciao Ciro, il tuo spunto è molto interessante. Perchè no?

ritratto di Emanuele

Vivere 24 ore con le sole Tecnologie del Futuro

Vivere 24 ore con le sole Tecnologie del Futuro

Si può fare, dando per scontato che le tecnologie del futuro sono Tecnologie Open Source.

Ma il telefonino è indispensabile? Direi di si
Che modello? Android!
OK, ma l'hardware? Openmoko!! http://wiki.openmoko.org/wiki/Main_Page/it

Ti piace, anzi vi piace (a Edi82, Ciro e tutti :) questo approccio?

P.S. vedo però che Openmoko non è distribuito in Italia, ed i paesi europei che lo distribuiscono, lo vendono a circa 300 euro.... primo problema.

ritratto di Ciro Tranchino

Si mi piace molto l'approccio

Si mi piace molto l'approccio OpenMoko.
Nel futuro vedrei molta standardizzazione nei componenti hw/sw, le CPU sostituite dai SoftCore (open naturalmente!) e, sorpresa, ...niente telefonini.
Ci saranno solo oggetti multifunzionali e multimediali (dalla sveglia, alla TV). Forse anche il termine "computer" potrebbe essere sostituito con "informator".

Scrivere del futuro è tra le cose più difficili ...lascio a Edi82 il piacere di far galoppare la fantasia ed individuare un mondo tecnologico gradevole e sostenibile.

ritratto di maurotec

Bella prospettiva futura

Ahhhhh, ma per me va benissimo. Visto che si lavora di fantasia diciamo che ho il mio PC interamente Open Hardware, con su Gnu/Linux intermente Open Sources e non esiste Microsoft e Mac, perchè non vendono più e hanno deciso di cambiare settore ora fanno trattori e macchinari per l'agricoltura.

Tutti i prodotti in vendita sono corredati da Manual Services e schematics ed una scheda di lavatrice comprate 225 € costa 60 € e non 150 €, (e sensa garanzia alcuna). Gli esplosi sono publici ed ogni regione ha il suo magazzino di approvigionamento ricambi per ogni settore.

Roberta (la mia virtual assist), mi sveglia la mattina con dolcezza grazie ad un sottofondo musicale di Ennio Morricone. Roberta ha già riscaldato il bagno e la casa alla giusta temperatura e l'acqua è calda a punto giusto. Si perchè Roberta è la mia Virtual Assistant personale che svolge anche la funzione di Home Assistant. Roberta è tanto bella peccato che non si muove e vive solo dentro il monitor presente in ogni stanza. Ogni tanto capisce fischi per fiaschi, ma non è colpa sua, meno male che chiede conferma. Poi risponde anche al telefono ed al citofono.

Mi fermo qui, perché potrei dare l'impressione di essere sotto l'effetto di sostanze stupefacenti non ancora inventate.

Ciao.

ritratto di maurotec

Interessante

>- Orario non pervenuto: non posseggo un orologio, la sveglia non ha suonato, ma c’è molta luce, devo andare in cucina dove ho un orologio da parete. Scopro che sono le 10:30 e mi porto dietro lo scomodo orologio.<

Questo vuol dire che avevi bisogno di dormire fino alle 10:30, e l'indomani invece ti sei svegliata O7:45, forse perché più rilassata che stressata dalla mancanza della tecnologia.

Certo non si può fare per sempre, specie per chi basa il proprio lavoro sulla estistenza della rete o in genere dipendente dalla tecnologia per lavoro.

Per una libera professione è difficile quantificare le ore reali di lavoro, a quanti è capitato di essere in giro a fare la spesa e nel mentre pensare al lavoro. È più facile che capiti ad un libero professionista che ad uno impiegato.

>Le note positive sono molte: ho riscoperto la bellezza del pensare, mi sono goduta una bella passeggiata, non ho avuto l’ansia da orario, mi sono ricordata della magnificenza dell’enciclopedia e della sua superiorità (peccato solo per i contenuti non aggiornati) su Wikipedia.<

Magari l'ansia da orario posso capirla per lavoro. Ma c'è chi ti manda in panico se ritardi 20 minuti e anche se telefoni prima per avvertire. Per non parlare di quelli con l'ansia incorporata che ti piobano in casa e pretendono che tu esca e ti dicono pure di sbrigarti.

Io posso benissimo resistere senza tecnologia, lo faccio di norma.
Il cellulare scassatissimo si spegne da solo e molte volte lo dimentico a casa. Non porto Orologio al polso pur possedendolo, il PC potrei anche tenerlo spento una settimana se non fosse per lavoro, cioè se mi dessero un'alternativa umana non sarebbe un problema, cioè mi serve IC MR4020, MR4040 Condensatori 27uF 400V forma speciale, ordinali che la prossima settimana passo a prenderli. Purtroppo non c'è alternativa e ti devi sbattere per cercare la componentistica di ricambio, se vuoi fare in fretta conttati il fornitore ufficiale dei pezzi di ricambio che ti dice che il pezzo che normalmente costa 5 euro lui lo ordina e lo dovrai pagare 39 euro. Ma il cliente ti ha già detto: se la riparazione viene a costare più di 60 euro lo compro nuovo.

Per cui, a me non stressa la tecnologia, mi stressano le persone, la gente, non tutte, ma quasi.

Ciao.

ritratto di jumpjack

All'inizio non capivo bene il

All'inizio non capivo bene il senso del tuo racconto... poi alla fine ho capito: non hai passato 24 ore senza TECNOLOGIA, hai passato 24 ore senza ELETTRICITA'!! E' ben diverso!

E hai comunque acceso le luci. ;-)

Stare "senza tecnologia" significherebbe stare ALMENO senza niente che sia stato inventato dopo il 1700; ma comunque anche la ruota è una tecnologia! ;-)

ritratto di enricob55

Senza TECNOLOGIA ???

Concordo con Jumpjack, forse si intendeva senza Internet.
Perchè mi sembra che di tecnologia durante il periodo di astinenza se ne sia usata abbondantemente. Orologi, penna biro, stampa, acqua corrente, bicicletta, etc. etc.

Se accettiamo l'idea (evoluzionista) che la TECNOLOGIA sia uno degli elementi distintivi dell'homo sapiens, credo che eliminare la TECNOLOGIA dal genere umano sia impossibile.

Quindi, a mio modesto parere, pensare, o addirittura auspicare che si possa vivere senza tecnologia mi sembra alquanto bizzarro, per non dire di peggio.

Enrico

ritratto di Edi82

Senza tecnologia, senza elettricità o senza persone?

L'approccio di Mauro è molto interessante e condivido pienamente certa "insofferenza" per le persone invadenti, ignoranti o semplicemente frustrate. Per quanto riguarda l'appunto di Jumpjack, in parte è vero: ma ogni esperimento di questo tipo, credo, è per sua natura limitato. Non si smetterebbe mai di tornare indietro nel tempo, come del resto ha fatto notare anche tu. Eppure basta eliminare alcune cose, non necessariamente tutte, per riflettere su come abbiano infleunzato il nostro stile di vita... non sempre e solo in senso positivo.

ritratto di linus

il problema

Il problema di fondo è che molto spesso si diventa dipendenti dalle tecnologie, e anche il sistema presuppone l'uso nella consuetudine delle tecnologie, basti pensare per assurdo che per recarsi da un posto all'altro una volta c'erano le carrozze trainate da cavalli e per coprire pochi chilometri ci si stava parecchio tempo poichè i cavalli non correvano, ma avevano un passo di marcia forse, dico forse, paragonabile ad un ciclomotore. Adesso, vedo persone che anche per andare al panificio a 200 metri da casa prendono l'automobile. Non per ricordare sempre mio nonno, ma lui percorreva per andare da un parente circa 10 km all'andata e 10 chilometri al ritorno impiegando circa 2 ore per andare e altre 2 per tornare, cosa impensabile oggi. Come in tutte le cose, il lato negativo delle tecnologie è l'abuso che spesso si fa, che rendono la vita non migliore anche dal punto di vista fisico e mentale.

ritratto di Emanuele

Vedo persone che anche per andare al panificio a 200 metri

Vedo persone che anche per andare al panificio a 200 metri da casa prendono l'automobile e poi tornano a parcheggiare sotto casa perche il posto non si trova (o peggio ancora parcheggiano in doppia fila davanti alla panetteria... magari col motore acceso per tenere attivo il condizionatore d'estate o il riscaldamento d'inverno)

Poi arrivano i vigili e fischiano, ma lui si affaccia dal negozio e dice: "'nattimo tra ddù nummeri tocca amme) ed intanto il traffico impazzisce....

Sai a Roma quanti ne vedo....

ritratto di Edi82

Il limite della tecnologia

Caro enrico il tuo spunto è interessante ma certo considerare anche la biro come tecnologia diventa eccessivamente limitativo. Il mio esperimento sarebbe diventato: vivere 24 ore senza usare nessun oggetto. Ma ragionando in questo modo il paradosso può durare all'infinito: anche il solo fatto di pensare è un'evoluzione (Cogito ergo sum) e dunque andava escluso dall'esperimento. Mi sembra offensivo per il genere umano passare 24 ore senza fare nulla che possa essere considerato costruttivo, non sarebbe più sperimentazione ma alienazione.

ritratto di Enricob55

Il mio commento era

Il mio commento era provocatorio proprio nei confronti della definizione che tu hai dato della tecnologia.
Quello che intendevo esprimere è esattamente quello che tu hai notato. Cioe' che la TECNOLOGIA è pervasiva e non può essere esclusa perchè parte integrante dell'essere umano.
Per cui, si, anche la biro è tecnologia, non solo la televisione.
Il tuo esperimento è stato,vivere un giorno senza ..."televisione" non senza tecnologia.

Enrico

ritratto di Piero Boccadoro

Davvero interessante!

Ho trovato piuttosto stimolante questo articolo.
Una lettura davvero interessante.
Mi sembra che la domanda di tecnologia che noi abbiamo, e la relativa offerta, siano fin troppo abbondanti e affascinanti per non chiederci mai se facciamo la cosa giusta ad affidarci alle macchine ed agli utomatismi in maniera così totalizzante.
Ammiro chiunque si ponga la domanda: saprei farne a meno?
È un dubbio legittimo che credo dovrebbe animarci tutti.

L'essere incapaci di scrivere correttamente (e questa volta mi riferisco alla grafia, non alla gramamtica) perchè ormai usiamo solo tastiere, l'essere incapaci di fare conti a mano perchè abbiamo la calcolatrice certe volte mi preoccupa.
Perchè temo che la nostra dipendenza dalle machcine mini, o possa minare, alla nostra capacità di giudizio.

Approcciarsi ad un problema con l'ausilio delle machcine, dei pc, dei tool più automtizzati spesso, fin troppo spesso, ci fa perdere la visione d'insieme, la capacità di razionalizzare il probleme e riflettere lucidamente...
A tutti noi sarà certamente capitato di provare ad implementare un codice o programmare un dispositivo e poi arrivare al punto in cui ci rendiamo conto che non riusciamo perchè c'è bisogno di prendersi un momento per astrarsi e guardare le cose da una prospettiva meno concentrata su "come funziona" e più su "cosa devo fare"...

Sull'analisi dei risultati devo dire che concordo: la conclusione alla quale io stesso arrivai quando ci riflettetti è la stessa.
Senza tecnologia non si può più vivere.
Ma d'altronde è l'anima del motivo per cui l'abbiamo inventata.
L'idea che la giornata produttiva fosse legata alla presenza della luce naturale era limitante e improduttiva.
D'altronde, però, altri esempi del contrario sono evidenti: la dipendenza da facebook è uno di questi.
Oggi Facebook, i social network in generale, i cellulari sono oggetti di studio e sono giustamente quiparati alle dipendenze da droghe, psicofarmaci et similia.

Credo, infine, che se vogliamo che la tecnologia sia un ausilio e non un sostituto del nostro cervello, questo tipo di esperimenti debbano costellare il nostro tempo libero perchè se diventa una forma di schiavitù che maschera la totale assenza di raziocinio, la tecnologia è un problema e non una possibile soluzione.

ritratto di Chaindog

Ma perché dovremmo farlo?!

Ma perché dovremmo farlo?!

ritratto di telegiangi61

Telefonino dipendente

Per la mia esperienza personale trovo ormai per me molto difficile stare anche solo un giorno senza tecnologia.

Lavorando da anni nel settore delle telecomunicazioni, faccio anzi fatica anche solo a staccarmi 5 minuti dal cellulare (causa reperibilità, richieste di supporto varie etc)
A volte sono riuscito a fare qualcosa di simile durante le ferie, ma solo perche' andavo in posti di montagna dove la tecnologia era forzatamente limitata e il mio cellulare (fortunatamente) non aveva campo.

Avendo ora dei figli adolescenti la necessita' di essere sempre costantemente raggiungibile si trasforma a volte quasi in ansia se anche per pochi minuti devi staccare il telefono.

In sintesi, dovendo fare un esperimento simile potrei probabilmente rinunciare per un giorno ad internet ed ai social network, ma sul cellulare avrei francamente grosse difficolta' a rinunciarvi.

ritratto di enricob55

Leggendo le risposte a questo

Leggendo le risposte a questo post mi è venuto in mente che c'è in realtà chi ha deciso di fare questo interessante esperimento già che 18' secolo, e lo sta ancora oggi perseguendo con grande impegno.
La comunità di cui sto parlando è conosciuta quasi da tutti. Sono gli Amish.
Gli Amish vivono, per scelta, nella quasi totale privazione di qualsiasi tecnologia moderna (diciamo quelle inventate dopo il 1700) quindi in una situazione forse un po' più radicare, ma essenzialmente simile all'esperienza di privazione tecnologica descritta.
Purtroppo (per loro), basta leggere qualsiasi rapporto sullo stato di benessere di queste comunità, per capire che, contrariamente a quanto si possa credere, non se la passano per nulla bene. (parecchie malattie genetiche, tasso di mortalità infantile e di suicidi tre volte superiore alla media, etc etc).

Questo per dire che forse vivere senza "TECNOLOGIA", a mio modesto avviso, non è poi così tanto un gran bell'idea. ;-) Senza nulla togliere all'interesse per l'esperimento, ovviamente.

Enrico

ritratto di Fabrizio87

Prima di tutto è necessario

Prima di tutto è necessario precisare che per alcune persone Internet e la tecnologia in sé è una parte essenziale della loro vita e per alcune persone è proprio vitale aver acceso la tecnologia e s'intende apparati ad alta tecnologia, Non sto parlando di tutte le persone che che non avrebbe più senso la loro vita se non avrebbero più l'accesso a facebook o in generale ad Internet.

Ma tutte queste persone che sono malate e che necessitano di apparati ad alta tecnologia.
ad esempio diabetici che hanno bisogno di una pompa insulina o almeno di una Glucosiometro, senza quelli sarebbe una condanna a morte più che crudele.

Per tante altre persone che soffrono ad esempio come me di dislessia, togliermi il computer della sintesi vocale e covare a togliermi dal mondo scritto che possiamo ricordare è più che la maggior parte del nostro mondo, se tutte le mattine in tre non posso leggere minimo una decina di articoli in treno con il mio samsung galaxy tab 10.1 si dovrei rinunciare alla tecnologia vorrebbe dire che potrei leggere grosso modo metà articolo su un quotidiano cartaceo nello stesso la arco di tempo.

Queste sono due esempi che vivo sulla mia pelle, sicuramente per tante altre persone la tecnologia è vitale.

Questo tema è spesso discusso ma mi rendo conto che è già successo una situazione similare nel passato,
quanto è uscito alla stampa di Gutenberg che per l'epoca era altissima tecnologia parli al nostro Internet attuale e si sentivano le stesse discussioni che adesso si sentono con le tecnologie.

L'uomo è sempre sospettoso davanti alle nuove tecnologie, è da questo punto il mondo si divide in due parti.
Le persone che riescono domanda e che integrano nella loro vita e che acquisiscono uno Stato sociale più elevato visto che hanno accesso al lavoro più semplice o più informazioni.
gli altri che non riescono a domarla che si ritrovano come persone di seconda scelta visto che attualmente si trovano a disagio davanti una nuova tecnologia che non riescono a gestire quindi non possono ottenere i suoi benefici e che troveranno, è tutta una fascia di persone di seconda zona e che si disprezzano quelli che hanno accetto alla tecnologia.
è qui non sto parlando di tecnologia informatica vi sto parlando di tecnologia prodotto da tutti i settori dell'ingegneria da quella energetica a quella meccanica passando quella della medicina.

Ricordiamo che nel passato una bicicletta era alta tecnologia e anche l'acqua corrente l'elettricità fanno parte dell'alta tecnologia, me se torniamo nell'aura preistorica anche il fuoco la quota alta tecnologia e basta vedere che attualmente il fuoco una quota nessuno ne può fare a meno.

Secondo me questa sperimentazione è più che fasulla visto che hai solo rinunciato alla tecnologia quella che gli stava vicino o che è stata inventata negli ultimi 6 mesi, è non è tenuto conto delle tecnologie indirette.

Non è tenuto in conto che tantissime reti di distruzione dell'acqua gas e non sopportarsi anche energia elettrica fanno uso massiccio di alta tecnologia come Internet per le vie di comunicazioni.

Le persone sarebbero pronti a giurare che si potrebbero fare a meno dell'elettricità, sfido qualunque persona a ridere vedere più di ventiquattr'ore senza corrente elettrica e tutte le sue conseguenze ad esempio nella zona mia se non c'è elettricità dopo un'ora non c'è più acqua e dopo sei ore non c'è più gas.
che diventa subito più completezza da risolvere come situazione

ritratto di Itachi Uchiha

Non riesco ancora a concepire

Non riesco ancora a concepire quante cose dettate dall'ignoranza sono state scritte a commento di questo articolo. Pare di assistere alla sagra della giustificazione. Se non siete capaci di liberarvi dalla schiavitù di questa tecnologia elettronica comunque cercate di non addurre a sciocche giustificazioni. Paragonare la scoperta del fuoco o della ruota che ha portato solo benefici (incendi a parte che vi erano comunque anche quando l'uomo nemmeno esisteva) con oggetti tecnologici quali auto (inquinamento, incidenti, malattie dovute appunto all'inquinamento atmosferico ed acustico), telefonino/telefono/computer/tv (inquinamento da elettromagnetismo, acustico, stress e depressione da dipendenza) è assurdo e fa capire quanto in basso sono caduti gli esseri umani in questo periodo. Inoltre tutti questi oggetti hanno portato si a dei benefici ma questi sono stati abbondantemente superati dai problemi da essi causati. Il sistema tutt'ora vigente di consumo ci porta ad essere dipendenti da queste cose come se fossero delle droghe ed appunto a giustificare questo atteggiamento tacciando di ridicolezza chi la pensa diversamente. Il cellullare serve, è utile ma non è indispensabile. Così vale per l'auto e il computer. Il televisore invece è totalmente spazzatura che viene creata al sol scopo di rintronare le menti dei consumatori e scusate ma credo ci stia riuscendo molto bene. Il problema è che se una persona, portando un esempio, volesse vivere senza telefonino incontrerebbe una forte opposizione delle persone che frequenta rendendo molto difficile la nascita di un'alternativa magari tutt'ora esistente. Io personalmente credo che l'utilizzo delle email possa portare comunque a molti benefici rispetto al telefonino. Al posto di avere un dispositivo quasi sempre accesso e a diretto contatto con il proprio corpo (che bene non fa), si potrebbero modificare le proprie abitudini (per chi può o meglio vuole) ed utilizzare sempre dispositivi mobili ma solo per il tempo necessario a inviare o leggere la posta in determinati momenti della giornata. Ne guadagneremmo tutti in relax psico-fisico, meno esposizione alle onde elettromagnetiche e in privacy visto che ritengo sia il diritto di ognuno l'esser momentaneamente irrintracciabile per dedicare un po di tempo per se stessi.... Saluti....

ritratto di enricob55

...Quando si dice poche idee

...Quando si dice poche idee ma confuse!! ;-)

ritratto di csp

VIVERE SENZA LIMITI

E be !! Cosa ce di male io sono stato 1anno e 6 messi senza corrente aqcua da bere e da lavarsi o nel bide, senza stipendio fisso aiutando anche due persone per il cibbo che non lavoravano dunque impossibbilita assoluta per nutrirsi, tengo precisare che in quelli anni ho inventato ben 26sistemi di energia senza consumi da 6kv fino a 100kv Generatori statici, centrifugali , vibrazionali , panellli fotovoltaici autosufficenti e iluminate non con la luce solare. mi sono concentrato sui dati concreti sia nella fisica che nel elettrochimica, elettrostatica e nella fisica quantica, dunque da una parte il bisogno sta creando una forza assoluta, si e vero che sti senti in disaggio girnando nella societa e stare zitto quando qualcuno dice che se ne va accasa a farsi una doccia e guardare la tv, oppure navigando su internet, e una esperienza unica molto traumatizante ma nello stesso tempo ti sta facendo diventare una bestia nel campo scentiffico, cosivia elliminando talli problemi del tuo prossimo futuro nei casi di emergenza. UWX@LINUXMAIL.ORG

ritratto di Piero Boccadoro

Lo so che è passato un po' di tempo ed è forse per questo che il

Lo so che è passato un po' di tempo ed è forse per questo che il video non c'è più ma siccome il contenuto è stato rimosso, per curiosità: di che parlava il video?

ritratto di Emanuele

href="http://www.youtube.com/watch?v=0icbtBQRx-0" rel="nofoll

http://www.youtube.com/watch?v...

Fatal Breakdown
(il film non sembra un granché ma la storia è preoccupante....)

ritratto di joyrom

Il telefono fisso non è tecnologia?

Il telefono fisso non è tecnologia?

ritratto di Itachi Uchiha

Quando si dice "muovere le dita per niente", vero caro enricob55

Quando si dice "muovere le dita per niente", vero caro enricob55 ? Io almeno un mio pensiero razionale e personale l'ho espresso.... Tu che hai fatto se non commentare in modo immaturo ? Fatti un esame di coscienza ammesso tu ne abbia una..... Saluti....

ritratto di Ivan Scordato

BANDO

Ragazzi...
Chi vuole provare insieme a me? :)
Per me risulta praticamente impossibile vivere senza la tecnologia... ci riuscirò? :D

ritratto di Piero Boccadoro

Appena finisce il contest,

Appena finisce il contest, volentieri :)

ritratto di Ivan Scordato

Il contest è finito...

Il contest è finito... Aspetto che finisca il prossimo? :D

ritratto di Piero Boccadoro

Temo di aver trascurato un

Temo di aver trascurato un non trascurabile dettaglio: devo avere l'accesso ad internet per lavorare sul blog... ;)
Ci proviamo la prossima domenica (19-01)?

ritratto di Ivan Scordato

Bando: data stabilita

Allora la data è stata stabilita: 19/01/2014
Se qualcuno vuole partecipare all'esperimento... Credo proprio che non se ne pentirà! :)

A presto,
Ivan

ritratto di Piero Boccadoro

La cosa è già diventata

La cosa è già diventata ufficiale...
Sul nostro profilo Facebook è già stata divulgata, alcuni mi hanno già contattato in pvt... :D

Ci sarà da divertirsi... :D

 

 

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