Home
Accesso / Registrazione
 di 

30 anni al servizio dei videogamers paraplegici

controller per paraplegici

Ken Yankelevitz è un ingegnere aerospaziale in pensione che da più di trent'anni si occupa della realizzazione di controllers per videogames in grado di consentire anche ai paraplegici di giocare i più divertenti videogiochi sul mercato.

Ken Yankelevitz ha lavorato per McDonnel Douglas progettando simulatori di volo; sin dal 1981 quando ha realizzato il primo controller per la console Atari ha impiegato tutte le competenze acquisite per sviluppare apparecchiature adatte a persone che hanno perso l'ulitlizzo delle braccia per causa di incidenti o malattie.

Il primo controller realizzato è stato realizzato per un ragazzino che dopo aver subito un grave incidente era caduto in depressione. La situazione psicologica del giovane era talmente preoccupante che la famiglia dello stesso contattò Atari chiedendo espressamente un sistema adatto a far giocare il proprio figlio; in quell'occasione Atari contattò Yankelevitz chiedendogli di realizzare un dispositivo del genere. L'ingegnere ha quindi accettato l'incarico con la consapevolezza di ridare al ragazzino una ragione per sorridere e continuare a divertirsi.

Da quel momento in poi ciò che Yankelevitz ha progettato e costruito in questi anni sono dispositivi controllabili con la lingua, con un soffio, o in genere controllabili nella maniera più comoda possibile dal videogiocatore disabile.Dopo il primo dispositivo del genere che Yankelevitz ha costruito per la console Atari, egli ha continuato a crearne di altri fino a creare controllers per Playstation e Xbox. In questi oltre 30 anni di vita che egli ha dedicato a questi lodevoli progetti è sempre stato da solo e non ha concepito tale attività come una vera e propria attività economica; tutti i dispositivi commercializzati dall'ingegnere sono stati messi in vendita a prezzo di costo, cioè giusto il necessario per coprire le spese di materiali, ecc. Vediamo un esempio di controller per PS2:

il dispositivo in figura funziona come joystick, è dotato di 3 cannucce per soffiare/aspirare aria (pertanto è come avere 6 pulsanti) e 4 pulsanti controllabili con le labbra. Il pulsante start/select tipico dei controller PS, in questo dispositivo è disposto nella parte posteriore anche esso pilotabile mediante soffio o aspirazione di aria. L'intero involucro è agganciabile ad un supporto, oppure può essere poggiato su un tavolo; il prezzo al pubblico è di circa 230 dollari + spedizione. Nella foto che segue invece vediamo un modello per Xbox 360:

Questo controller è simile a quello della PS2, vi è soltanto in aggiunta uno switch aggiuntivo per le operazioni di file system, ed in più vi sono 2 trigger analogici. Il controller standard Xbox360 è formato da tre joystick: uno è definito direzionale “d” o joystick digitale; gli altri due sono invece definiti proporzionali (in pratica si tratta di joystick analogici). Vi è poi una levetta per switchare da joystick analogico a digitale. Le funzioni dei tasti L3 e R3 sono realizzate mediante switch controllabili con le labbra.

Il costo di questo dispositivo è di circa 260 dollari + spedizione. Oggi però che Yankelevitz ha 70 anni, vi è preoccupazione nella comunità di videogamers in quanto non è remota l'ipotesi che dopo di lui non vi siano altri, e nessuna azienda, disposti a continuare tale l'attività. Come descritto in un articolo trovato sul web, le aziende reputano tale mercato insufficiente e quindi non di loro interesse; le aziende che comunque mostrano interesse per tale mercato non nascondono la volontà di produrre questo genere di dispositivi a prezzi elevatissimi.

Si tratterebbe quindi di una nicchia di mercato non appetibile da quanti concepiscono l'attività aziendale finalizzata soltanto a trarre profitti in termine di denaro, però ciò che è vere è che Yankelevitz pur non guadagnandoci in termini economici non nasconde quanto questa sua missione lo renda felice e di quanto la stessa sia, anche dal punto di vista tecnico, molto stimolante.

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 23 utenti e 67 visitatori collegati.

Ultimi Commenti