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3Domande a Giorgio Modica - Regional Sales Manager Southern Europe @Maxim

Giorgio Modica Maxim

E' con vero piacere che porgo le 3Domande a Giorgio Modica in occasione del suo passaggio da Distribution Sales Manager, Italy ad un ruolo Europeo di primaria importanza: Regional Sales Manager, Southern Europe @Maxim Integrated Circuits

Emanuele: Dal suo profilo Linkedin si evince una larga esperienza in aziende (STM FSL TI) molto legate ai microcontrollori ed allo stesso tempo con un ampia tipologia di prodotti. Maxim è un'azienda leader nell'elettronica analogica. Come è stato l'impatto con una realtà come Maxim e qual'è, nello specifico, la sua funzione?

Giorgio: Spunto interessante! Operare per un'azienda votata all'analogica e al segnale misto richiede un'approccio al mercato piu' mirato rispetto a quello delle società che offrono un portafoglio broad range, partendo dalle soluzioni digitali. Cio' deriva dal fatto che la valutazione dei componenti che rappresentano il cuore della nostra offerta, viene spesso differito rispetto all'analisi delle piattaforme digitali. Per noi risulta invece determinante intervenire nella fase di avvio progettuale, per offrire i vantaggi che la maggior integrazione e le maggiori prestazioni delle soluzioni Maxim possono offrire. Questa e' una parte essenziale della nostra missione.

Emanuele: Maxim è de sempre considerata una azienda "smart" , basti ricordare che è stata la prima a spedire gratuitamente i campioni dei prodotti e questo è rimasto nei cuori di molti progettisti. Questo ed altri principi di condotta probabilmente sono stati dettati dall'impostazione voluta dal compianto fondatore Jack Gifford (Maxim Principles). E' come se Maxim prestasse la giusta attenzione sia agli hobbisti che agli studenti ed ai professionisti. Stesso dicasi nella vendita con il giusto mix nella distribuzione, a catalogo, grande distribuzione e diretta.
Considerando la sue precedenti esperienze, la filosofia Maxim e questo articolo (ma soprattutto le reazioni nei commenti) come vede lei il futuro della distribuzione elettronica in Italia?

Giorgio:Maxim ha fatto scuola nell'abbattere le barriere alla disponibilita' dei componenti elettronici, per chiunque necessitasse testare i componenti in tempi rapidi o desiderasse cimentarsi nello sviluppo di hardware. Ancora oggi il nostro servizio di supporto web fornisce un eccellente strumento per la rapida valutazione (EVKit) e prototipazione (campionature gratuite), al servizio di una clientela che spazia dall'hobbista, alle universita', ai centri di R&S delle multinazionali. A cio' si aggiunge la disponibilita' di uno staff tecnico di classe mondiale e alto profilo, in grado di supportare, sia direttamente sia attraverso la rete, buona parte delle richieste provenienti dalla nostra clientela.
Negli scorsi anni, inoltre, Maxim ha pienamente compreso l'importanza di avvalersi della capillarita' commerciale e promozionale di un partner distributivo di classe mondiale quale è Avnet, che in Europa ci rappresenta tramite le speed boats: Avnet Memec e Avnet Silica. Il mercato Italiano, in particolare, rimane una grande opportunita' per la distribuzione dei componenti, costituendo tuttora il secondo mercato europeo per valore.
Consapevole dell'importanza che un servizio d'eccellenza rappresenta per i nostri clienti, negli scorsi trimestri Maxim ha energicamente investito nella produzione di semilavorati, riducendo sensibilmente i tempi di consegna sui prodotti finiti anche per ordini su volumi importanti. In questo modo oggi siamo in grado di garantire un efficace supporto attraverso tutte le fasi di collaborazione con la nostra clientela, dal supporto tecnico all'assistenza commerciale.

Emanuele: Ora entriamo nello specifico dei prodotti Maxim. Quali sono le novità che può anticiparci in particolare nei settori emergenti come l'energy harvesting ed i led? Ma anche sui microcontrollori (entrati nel portfolio Maxim con l'acquisizione di Dallas) intendete sviluppare questo settore?

Giorgio: il nostro motto: Innovation Delivered, fondato sull'impiego di uno dei piu' vasti portafogli di processi tecnologici del mercato, ci consente di percorrere alcune delle sfide progettualmente piu' impegnative ponendoci costantemente l'obbiettivo di anticipare la domanda dei clienti, e rendere sostenibili le applicazioni del prossimo futuro.
Siamo attualmente impegnati nello sviluppo e nella fornitura di soluzioni avanzate per applicazioni assai diversificate, che spaziano dalla misura di Energia e Potenza Elettriche (es. 71M65xx, 78M66xx), alle Smart Grid Communications (es. G3-PLC: MAX2992), all'Energy Harvesting (es. MAX17710), all'Alimentazione dei Veicoli Ibridi ed Elettrici, e non ultimo alla sicurezza delle Transazioni Finanziarie secondo gli standard piu' stringenti (es. MAX32590 e MAXQ1740, recentemente presentati a Cartes & IDentification).
Per le esigenze del mercato Italiano, fortemente caratterizzato dal comparto Industriale, Maxim da anni investe con decisione nello sviluppo di soluzioni performanti destinate al Controllo di Processo, al Led Lighing (es. MAX1683x, MAX1684x..), alle Interfacce Uomo-Macchina (es. TSC con Haptic MAX16835) alle alimentazioni PoE, attraverso componentistica stato dell'arte per il pilotaggio, il condizionamento e conversione del segnale, le interfacce di comunicazione e non ultimo le alimentazioni di sistema.
Sebbene Maxim rimanga focalizzata nello sviluppo anzitutto di soluzioni analogiche e mixed signal, il nostro portafoglio si arricchisce sempre piu' di cores embedded (Mcu e Dsp), asserviti anzitutto all'obbiettivo di offrire soluzioni sempre piu' integrate. Le piattaforme per Energy e Power measurement, nonche' i Financial Terminals gia' citati, sono esempi di implementazione ad alta specializzazione.

Grazie alla disponibilità di Giorgio, diamo il via alle interviste interattive!
Nei commenti sentitevi liberi di chiedere info e curiosità su Maxim, Giorgio ha dato la sua disponibilità (nei limiti del possibile) a soddisfare i vostri quesiti!

 

 

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ritratto di Franco_M

Button Dallas

Una cosa che vorrei sapere è che fine hanno fatto i button della Dallas, anni fa ce li proposero in alternativa alle chiavi eeprom ed ai trasponder ma non potevamo cambiare sistema. Oggi non ne sento piu parlare, è una mia carenza oppure si è rivelato un flop ed i distributori non la presentano più, esistono ancora le chiavi a bottone? E visto che ci siamo anche qualche informazione in più sul protocollo 1wire, se non disturbo. Grazie

ritratto di GiorgioM

Buongiorno Franco,i prodotti

Buongiorno Franco,
i prodotti i-Button sono ancora ben presenti nel portafoglio Maxim, selezionabili usando il link: http://www.maxim-ic.com/products/ibutton/
Solo in Italia ogni anno Maxim riceve qualche centinaio di richieste, per applicazioni che spaziano dal controllo accesso e asset control, al monitoraggio ambientale (temperatura e pressione) la logistica, il vending machines ect. Esistono anche soluzioni contactless basate su impiego di tecnica RFID.
Se gli i-Button sono impiegati principalmente su applicazioni specializzate, il protocollo 1-wire si è invece imposto quale standard de-facto in un'ampia gamma di applicazioni industriali, medicali e consumer, grazie ai vantaggi offerti in quanto a semplicità e flessibità di impiego in rete. Questa potenzialità è stata ampliata rendendo disponibili periferiche che includono sensori e switch di temperatura, Real Time Clocks, memorie Eprom/E2prom (per ID e autenticazione). Questi oggetti sono visitabili presso: http://www.maxim-ic.com/products/1-wire/
GM

ritratto di LoryD

Non trovo interessanti i

Non trovo interessanti i controller Maxim, perche proseguire in un settore destinato ad altri quando gli stessi investimenti potrebbero migliorare quello che sapete fare meglio, analog-linear-mixed signal?

ritratto di GiorgioM

Buongiorno Lory,confermo

Buongiorno Lory,

confermo l'orientamento di Maxim anzitutto verso soluzioni analog e mixed signal. D'altro canto il trend verso una sempre maggior integrazione di sistema, suggerisce in alcuni ambiti l'integrazione di cores embeddded (verso soluzioni standard, es ARM Cortex) all'interno di SOC. Un primo esempio sono applicazioni quali i Financial Terminals o la Metrologia, nelle quali Maxim è un player riconosciuto a livello mondiale.

Cordialmente,
GM

ritratto di Vittorio Crapella

Reputo una buona iniziativa

Reputo una buona iniziativa questa delle interviste
personalmente non avrei nulla da commentare
se non di dire grazie ancora una volta a MAXIM per gli IC che mi ha fornito come campioni anni fa. Alcuni utilizzati per proporre soluzioni sul mio sito come queste
http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/switc12v.htm
http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/al3_24v8a.htm

ritratto di GiorgioM

Buonasera Vittorio,sono io a

Buonasera Vittorio,
sono io a ringraziarla per aver scelto Maxim sui suoi progetti! Restiamo a disposizione per ulteriori campionature e supporto sui prossimi progetti.
GM

ritratto di Bazinga

Grazie Maxim

Anche io volevo ringraziare pubblicamente Maxim per la policy delle campionature, inviate anche agli hobbisti. Sono rimasto incuriosito dai Maxim Principles, ecco cosa ho trovato online:

e

ritratto di GiorgioM

Ciao Bazinga, piacevole

Ciao Bazinga,

piacevole combinazione! Tra le prime cose che mi colpirono positivamente di Maxim quando entrai in contatto con l'azienda, ricordo proprio i principi fondanti che hai ritrovato: c'e' molto di tutto cio' nella cultura aziendale.
GM

ritratto di MAX2

Maxim... quanti ricordi....

Maxim... quanti ricordi.... la Esco Italiana quanti ricordi.....

Non ho particolari domande se non sapere se lo spirito della Esco è stato mantenuto anche con l'acquisizione

ritratto di GiorgioM

Ciao MAX2, mi piacerebbe ti

Ciao MAX2,

mi piacerebbe ti rispondessero direttamente i "ragazzi" della ex ESCO, che ancora oggi operano sul campo a fianco di Maxim. Ho segnalato il tuo messaggio.
GM

ritratto di San

Ciao, sono pienamente

Ciao,

sono pienamente d'accordo sul fatto che per alcuni SOC, avere dei microcontrollori embedded sia essenziale. Sicuramente i core standard come ARM Cortex MX o RX facilitano il compito poiche' si hanno a disposizione tutti i tools di sviluppo software che possono essere utilizzati come per i micro general purpose. Non mi sembra che Dallas abbia a disposizione questi micro ARM based. Nei prodotti di metering (che menzionavi prima) vedo il core 80515 con performance di un 8-bit di alcuni anni fa e sicuramente con tools di sviluppo proprietari.... Dove reperire queste competenze? E' un settore che giustifica eventuali investimenti?

San

ritratto di GiorgioM

Ciao San, Maxim annovera tra

Ciao San,
Maxim annovera tra le proprie piattaforme anche cores ad alte prestazioni, cito ad esempio i microcontrollori a 32 bit usati nel metering e gli Arm9 presenti su applicazioni Finanziarie (Zatara: http://www.maxim-ic.com/datasheet/index.mvp/id/6143, MAX32590), entrambi settori importanti per Maxim. Allo stato attuale posso solo confermare che stiamo continuando ad investire per future soluzioni, tenendo presente la richiesta del mercato di poter contare su soluzioni standard.
GM

ritratto di Darius

In Maxim ho ordinato i primi

In Maxim ho ordinato i primi integrati anche io!

Vorrei fare una domanda tecnica sulla RS232 isolata se posso,
da questa pagina
http://www.maxim-ic.com/products/protection/isolated/rs232.cfm
viene presentato il max3250 che, ha differenza dei comuni integrati isolati,
si colloca come una "via di mezzo" isolando a 50V (???)
Io ho sempre utilizzato la seriale con l'isolamento di 2500V.
Visto che i costi non sembrano minori, che applicazione può avere tale integrato?

ritratto di San

link per metring product con mcu 32-bit

Ciao,

in catalogo non ho trovato nessun prodotto per il metering con embedded un mcu a 32-bit. Mi puoi mandare il link cosi' come fatto per il Zatara?

grazie
San

ritratto di GiorgioM

Ciao Sam, dai un'occchiata al

Ciao Sam,
dai un'occchiata al Data Sheet delle macchine 71M654x , al loro interno troverai oltre ad un 8051 ottimizato per bassi consumi anche un CE a 32 bit. Ad esempio: http://www.maxim-ic.com/datasheet/index.mvp/id/6866. Cordialmente,
GM

ritratto di San

ciao Giorgio, se non sbaglio

ciao Giorgio,

se non sbaglio quello che tu chiami CE (Computation Engine) non e' l'MCU, ma il DSP (Digital Signal Processor) delegato alla misura della potenza attiva reattiva e appaerente. Io mi riferivo ad un sistem on chip (SOC) nel quale siano presenti un micro a 32-bit (MCU/MPU) e una conputation engine a 32-bit (CE). Non so se sono stato chiaro.

grazie
San

ritratto di GiorgioM

Ciao San,hai visto bene,

Ciao San,
hai visto bene, l'architettura attuale del CE è tipo Harward. Stiamo lavorando sulle future generazioni per la metrologia, prossimamente pubblicheremo delle informazioni al riguardo; ti anticipo che saranno delle buone notizie! Buon fine settimana, Giorgio

ritratto di Victor Hugo

attivita di progettazione elettronica

Buongiorno Giorgio,

La mia domanda riguarda delle attività (di rapporto come dipendente preferibilmente)
per progettazione elettronica.
Sono Ingegnere Elettronico ed appassionato della elettronica d'applicazione, lavoro in fabbrica e sebbene svolgo qualche progettazione (automazione) e discontinua e non contempla il livello circuitale ma sopratutto e molto discontinua.
Ho 43 anni e vorrei partecipare di progetti di tutto tipo (non escludo a priori) anche per tenermi in forma ed essere aggiornato (divertirmi con l'elettronica). Ringrazio qualsiasi
contatto o informazione, non e mai tardi! Cordiali Saluti.

 

 

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