5 cose da sapere sulle licenze Creative Commons

Creative Commons

Le licenze Creative Commons sono conosciute dalla maggior parte degli internauti, ma in pochi realmente conoscono la differenza tra le diverse tipologie e soprattutto i vantaggi e gli svantaggi nell'utilizzarle. Allo stesso modo, chi si trova ad utilizzare materiale coperto da licenza Creative Commons deve essere al corrente di cinque informazioni base. Vediamole.

1. Cosa è Creative Commons, in breve

Creative Commons è una organizzazione nonprofit che ha creato differenti tipi di licenze per permettere ad ogni singolo individuo di scegliere quale tipo di protezione dei diritti soddisfa e tutela al meglio se stesso ed il proprio lavoro. L'obiettivo di Creative Commons, come viene riportato sul loro stesso sito web, è di incrementare la creatività (contenuti culturali, educativi e scientifici) nei cosiddetti 'commons', ovvero il lavoro disponibile al pubblico in modo gratuito e con condivisione, utilizzo, riproposizione e modifica legali.

2. Cosa fanno le licenze Creative Commons

Le licenze Creative Commons permettono ai loro proprietari di garantire ampie concessioni, ad altri, per condividere, usare commercialmente o in altro modo il proprio lavoro, senza il bisogno che venga richiesta una specifica autorizzazione per l'utilizzo. Come afferma il professor Lawrence Lessing, docente di legge a Stanford e fondatore di Creative Commons, questo rende più semplice, per le persone, condividere e costruire qualcosa di nuovo a partire dal lavoro di altri, in modo coerente alle regole del copyright. In che modo le CC interagiscono con il copyright?

Questa è una cosa importante da sapere per chi decide di affidare la tutela del proprio lavoro a Creative Commons. Utilizzando queste licenze non si abbandona di fatto il copyright: il lavoro è ancora in possesso dell'autore. In secondo luogo le CC non si sovrappongono al copyright, ma vengono applicate in aggiunta ad esso. Infine, anche utilizzando una licenza Creative Commons, è consigliabile registrare il proprio copyright, in modo da proteggere il lavoro da eventuali utilizzi non autorizzati.

Riassumendo, si può pensare al copyright come alla possibilità di riservare i diritti (la classica dicitura 'tutti i diritti riservati'), mentre una licenza Creative Commons permette di 'riservare alcuni diritti, lasciando il lavoro libero di essere utilizzato secondo particolari condizioni scelte dall'autore. Per completezza e chiarezza, vediamo quali sono le diverse licenze Creative Commons.

3. Le licenze Creative Commons

Ci sono sei diverse licenze, ognuna con le sue caratteristiche:

1. Attribuzione (Attribution): la più permissiva. Consente infatti agli altri di utilizzare, distribuire, modificare, contaminare un lavoro, anche traendo profitto, l'importante è che all'autore vengano attribuiti i crediti della versione originale, come da lui richiesto.

2. Attribuzione 'condividi allo stesso modo' (Attribution Share Alike): molto simile all'Attribuzione, questa licenza si presenta come la precedente per concessioni (modifica, uso commerciale, ecc.), ma obbliga il nuovo autore ad utilizzare una licenza identica a quella originaria per eventuali nuove creazioni; questa tipologia viene spesso comparata con le licenze software open source.

3. Attribuzione non opere derivate (Attribution No Derivatives): permette agli altri di ridistribuire, anche a livello commerciale, il lavoro, che però deve essere accreditato come richiesto dall'autore e rimanere integro e non modificato.

4. Attribuzione non commerciale (Attribution Non-Commercial): consente a terzi di utilizzare, distribuire, mescolare, modificare o utilizzare come base (per un progetto più ampio) un lavoro per scopi non commerciali. Anche in questo caso i crediti dell'autore devono essere specificati come richiesto. Alle opere derivate non deve necessariamente essere applicata la stessa licenza (questo significa che i lavori derivati futuri possono anche essere di natura commerciale).

5. Attribuzione non commerciale 'condividi allo stesso modo' (Attribution Non-Commercial Share Alike): come la precedente, ma in questo caso la licenza sui futuri lavori deve rimanere la stessa, quindi i derivati di un'opera non commerciale non possono diventare commerciali.
6. Attribuzione non commerciale 'non derivate' (Attribution Non-Commercial No Derivatives): questa licenza Creative Commons è la più restrittiva e vicina al copyright. Viene infatti permesso di ridistribuire un lavoro per scopi non commerciali, rispettando le modalità di credito volute dall'autore.

4. Vantaggi e svantaggi delle licenze CC

Nel caso qualcuno volesse proteggere il proprio lavoro con delle licenze Creative Commons, ecco quali sono i pro ed i contro nell'utilizzo delle diverse tipologie.

1. Attribuzione

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita), è utile soprattutto per i giovani ed emergenti artisti, che possono mettere in luce il proprio lavoro; infatti, anche se non si viene pagati per la ridistribuzione e l'utilizzo dell'opera, si ha la possibilità di vederla proposta anche su canali professionali o ad alta utenza, generando una elevata visibilità, senza dover pagare. Svantaggi: le opere derivate potrebbero essere bloccate a seguito dell'utilizzo di una licenza restrittiva; perdita di controllo sulle opere derivate, che potrebbero mettere in cattiva luce il lavoro originale; possibilità di non essere pagati per un utilizzo commerciale del proprio lavoro.

2. Attribuzione 'condividi allo stesso modo' 

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita), è utile soprattutto per i giovani ed emergenti artisti, che possono mettere in luce il proprio lavoro; le opere derivate avranno la stessa licenza e possono essere utilizzate per fini commerciali. Svantaggi: questa opzione potrebbe essere restrittiva per professionisti o indipendenti che non vogliono limitare gli utilizzi futuri; perdita di controllo sulle opere derivate, che potrebbero mettere in cattiva luce il lavoro originale; possibilità di non essere pagati per un utilizzo commerciale del proprio lavoro.

3. Attribuzione non opere derivate

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita); protezione da chi modifica il lavoro, in modo da preservarne la sua integrità originale; non si possono creare opere derivate sulle quali l'autore non abbia il controllo, evitando quindi di mettere in cattiva luce il suo lavoro originale.

Svantaggi: le opere derivate sono al momento molto popolari, per cui mettere il proprio lavoro a disposizione degli altri lo espone e gli garantisce visibilità. Impedire opere derivate va ad inibire questo privilegio; questa opzione potrebbe risultare troppo restrittiva nel caso in cui l'autore non sia sicuro dell'esito del suo lavoro; in questo caso è meglio lasciare aperte più opzioni; possibilità di non essere pagati per un utilizzo commerciale del proprio lavoro.

4. Attribuzione non commerciale:

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita), è utile soprattutto per i giovani ed emergenti artisti, che possono mettere in luce il proprio lavoro; non richiedendo una licenza specifica da più libertà a potenziali riutilizzatori; protegge l'autore e la sua opera nel caso in cui la si usi in modo commerciale senza un compenso economico.

Svantaggi: un'opzione non commerciale può risultare troppo restrittiva per gli artisti che vorrebbero mantenersi una strada aperta in futuro, per provare a guadagnare dei soldi con il proprio lavoro (oppure che non sono ancora sicuri di come utilizzarlo); le opere derivate, infatti, potrebbero essere bloccate sotto una licenza più restrittiva (questa tipologia non impone di mantenere la stessa licenza); perdita di controllo sulle opere derivate, che potrebbero mettere in cattiva luce il lavoro originale.

5. Attribuzione non commerciale 'condividi allo stesso modo'

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita), è utile soprattutto per i giovani ed emergenti artisti, che possono mettere in luce il proprio lavoro; non richiedendo una licenza specifica da più libertà a potenziali riutilizzatori; protegge l'autore e la sua opera nel caso in cui la si usi in modo commerciale senza un compenso economico.

Svantaggi: opzione troppo restrittiva per gli artisti che vorrebbero mantenersi una strada aperta in futuro, per provare a guadagnare dei soldi con il proprio lavoro (oppure che non sono ancora sicuri di come utilizzarlo); la tipologia 'condividi allo stesso modo' potrebbe porre seri limiti a professionisti o artisti indipendenti per utilizzi futuri del proprio lavoro.

6. Attribuzione non commerciale 'non derivate'

Vantaggi: licenza 'Free Advertising', (pubblicità gratuita); protezione da chi modifica il lavoro, in modo da preservarne la sua integrità originale; non si possono creare opere derivate sulle quali l'autore non abbia il controllo, evitando quindi di mettere in cattiva luce il suo lavoro originale; protezione da chi vende un'opera, utilizzando (sia parzialmente che integralmente) il lavoro dell'auto senza pagare.

Svantaggi: visibilità del proprio lavoro grazie alla popolarità delle opere derivate. Impedire opere derivate va ad inibire questo privilegio; questa opzione potrebbe risultare troppo restrittiva nel caso in cui l'autore non sia sicuro dell'esito del suo lavoro (in questo caso è meglio lasciare aperte più opzioni); possibilità di non essere pagati per un utilizzo commerciale del proprio lavoro.

5. Chi utilizza le licenze Creative Commons?

Questa domanda è piuttosto frequente, soprattutto per capire quali categorie si adattano meglio all'utilizzo di tali licenze. I più comuni utilizzatori sono gli artisti emergenti nel campo musicale, soprattutto perché la diffusione gratuita (benché regolamentata) e rapida rappresenta il miglior modo di ottenere pubblicità, anch'essa gratuita; se poi si aggiunge che si possono creare dei derivati, mantenendo crediti e diritti dell'autore, le possibilità di visibilità aumentano considerevolmente. Anche molti blogger stanno passando alle licenze Creative Commons per tutelare i loro contenuti, nello spirito di una condivisione pubblica che però rispetti l'autore, il suo lavoro e i suoi diritti.

Alla fine, però, viene da chiedersi che senso ha tutto questo se poi i controlli non ci sono e ognuno fa come vuole..

25 Comments

  1. Emanuele 3 settembre 2013
  2. Simone Aliprandi 3 settembre 2013
  3. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 3 settembre 2013
  4. Simone Aliprandi 3 settembre 2013
  5. Emanuele 4 settembre 2013
  6. Simone Aliprandi 4 settembre 2013
  7. Emanuele 4 settembre 2013
  8. Simone Aliprandi 4 settembre 2013
  9. Emanuele 4 settembre 2013
  10. Giorgio B. Giorgio B. 4 settembre 2013
  11. Simone Aliprandi 4 settembre 2013
  12. IvanScordato Ivan Scordato 4 settembre 2013
  13. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  14. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  15. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  16. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  17. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  18. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  19. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 settembre 2013
  20. Simone Aliprandi 9 settembre 2013
  21. Edi82 Edi82 26 aprile 2012
  22. LoryD 30 aprile 2012
  23. Simone Aliprandi 7 agosto 2013

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