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9 Settembre di 69 anni fa.....

Roma città aperta

Questo è il diario che tenni a Roma nel Settembre 1943 dopo l'armistizio. Avevo 16 anni. La resa fu firmata dal Generale Castellano a Cassibile, in Sicilia, il 3/9/1943. Eisenhower ne diede notizia da radio Algeri nel pomeriggio dell'8 Settembre e un'ora dopo Badoglio lesse a radio Roma un suo comunicato. I militari italiani restarono privi di ordini. Alcuni intrapresero azioni armate contro i tedeschi. Oltre mezzo milione di loro furono internati in Germania. Il re Vittorio Emanuele con la famiglia e Badoglio fuggì in auto il 9 settembre e si imbarcò a Pescara sulla corvetta Baionetta: giunto a Brindisi, lesse alla radio un suo comunicato, in cui disse che parlava "da questo libero lembo di patria" Il 9 settembre 1943 fu costituito il CLN, Comitato di Liberazione Nazionale. Le mie modeste note danno un'idea della confusione di quei giorni.

Cronologia degli avvenimenti del Settembre 1943 seguenti l’armistizio – visti da Roberto Vacca sedicenne da via Ruggero Bonghi a circa 700 metri dal Colosseo.

8 settembre
Ore 13 – voci sull’Armistizio
Ore 20 – Notizia ufficiale dell’armistizio [Generale Badoglio a Radio Roma]

9 settembre
Ore 2 – rumore lontano di colpi di cannone o scoppi di mine a intervalli di pochi secondi che durano più o meno fino alle ore 16
Ore 13 – notizie di sbarco americano a Napoli – notizie da ambienti del Ministero Cultura Popolare (in Via Veneto) di sbarchi americani a Genova, Livorno, Civitavecchia. Al Reparto Medio Oriente dello stesso Ministero viene bruciato l’archivio-
Ore 18 – voci di movimenti tedeschi e americani verso Roma. Rumore più vicino di spari (cannoni). Voci di combattimenti fra soldati italiani contro fascisti e tedeschi. Voci di occupazione tedesca dei Castelli. Passaggio di truppe.
Ore 22 – Manifestini inglesi esortano a combattere contro i tedeschi. Bombe forse tedesche su Piazza dei Siculi (vicina, fortissima), via Sisto V, Castro Pretorio – reazione al bombardamento. Allarme aereo che dura dino alle 22.

10 settembre
Ore 10 – spari più vicini (Ostiense, San Paolo). Passaggio di truppe italiane motorizzate e corazzate
Ore 12 – 13 – spari sempre più vicini e forti – voci di disfatta italiana alla Cecchignola. Comunicato (forse falso) del Gen. Caviglia che assicura vita normale a Roma. Continui spari. Allarme aereo fino alle 15. Scoppia uno shrapnel molto vicino: pallette in cortile e in terrazza.
Ore 15-16 – Militari e civili in fuga. Combattimenti a San Paolo (1) – linea alla Piramide Cestia. Spari, bombe e motori per tutte le strade vicine. I tedeschi sarebbero entrati in città. Arriva alla scuola Ruggero Bonghi il colonnello di cavalleria Nisco con 4 cavalleggeri, gli ultimi del suo squadrone. (2) È rosso e congestionatissimo in faccia. I cavalleggeri si fanno dare abiti borghesi. Il colonnello non si leva la divisa. I cavalli saranno portati via due giorni dopo. Spari, colpi di pistola e bombe a mano per le strade fino alle:
ore 19:30 – Radio Roma annuncia un accordo italo-tedesco firmato dal Gen. Calvi di Bergolo e Kesselring che assicura la cessazione delle ostilità e passaggio dei tedeschi fuori dall’Urbe. Voci di occupazione tedesca di Milano e altre città del Nord. Seguitano spari vicini e lontani
ore 21:30 – spari più lontani che finiscono alle 22

11 settembre
Il Gen Calvi di Bergolo ha assunto il comando del Governo Libero di Roma alleato dei tedeschi che hanno in città l’ambasciata, l’EIAR e la centrale telefonica. Le truppe tedesche non passeranno per l’Urbe. Continuano spari vicini e rari e cannonate lontane non molto frequenti.

12 settembre
I tedeschi si sono insediati in Italia come in territorio occupato. In Italia vigono le leggi di guerra tedesche. Tutto dipende da loro. Calvi e i suoi uomini collaborano coi tedeschi.

24 settembre
Calvi di Bergolo con il suo aiutante è asportato dai tedeschi nel suo ufficio e portato via per ignota destinazione. (3)


Via Ruggero Bonghi | Roma
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(1) Fra i combattenti a Porta San Paolo anche: Sandro Pertini, Ugo La Malfa, Bruno Buozzi.
(2) Il Tenente Colonnello Enzo Nisco dopo aver combattuto a Porta San Paolo, si era ritirato probabilmente dopo l’arrivo dei blindati tedeschi.
(3) Calvi (genero di re Vittorio Emanuele III) fu tenuto prigioniero dei tedeschi e liberato dagli Alleati entrati a Roma il 5 Giugno 1944. Morì nel 1977.

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Foto credits: Wikipedia Roma Città Aperta | Google Maps

 

 

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ritratto di Emanuele

No, non sono impazzito :) e nemmeno stiamo cambiando i temi trat

No, non sono impazzito :) e nemmeno stiamo cambiando i temi trattati su EOS, ma ci sono cose che vanno fatte quando si sentono, quando si è appassionati di Storia (oltre che di Elettronica e Matematica) ma soprattutto quando dei momenti storici impongono certe riflessioni. Pubblico con vero piacere questo articolo che l'amico Vacca mi ha inviato, un documento unico, prezioso nella sua semplicità ed innocenza dei 16 anni.

Semplicemente per non dimenticare..... la confusione, l'umiliazione ed i drammi che le separazioni interne provocano. In una epoca fatta di ambizioni spesso individuali, una buona e sana riflessione penso possa servire. La condivisione è la prevenzione!

ritratto di Piero Boccadoro

"La condivisione è la prevenzione!" -> Non potrei essere più

"La condivisione è la prevenzione!" -> Non potrei essere più d'accordo!
Un po' come credo che la conoscenza sia potere, emancipazione e la cultura sia IL BENE SUPREMO!
Questa è una testimonianza preziosa ed è bello poter leggere queste righe.
Credo che per essere dei buoni tecnici o dei valenti scienziati bisogni prima essere delle valide persone e null'altro che la sete di conoscere ci rende persone.

 

 

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