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Accordatore HF (10-80metri). Perché non costruirselo dentro un BC458?

Accordatore HF (10-80metri)

Una gita a Parigi non può fare a meno di una visita al “marché aux puces ” . Era il 1996 e fra le cianfrusaglie del mercato delle pulci l’occhio cadde su un surplus militare. Si trattava di un BC458 del Signal Corp, senza coperchio, che metteva in bella evidenza bobine e condensatori variabili. Per anni è rimasto in mezzo alla roba vecchia che ho accumulato a casa. A seguito di un cambio di abitazione e delle antenne, sorse l’esigenza di un accordatore per coprire le bande, temporaneamente, senza antenne dedicate.

Il BC458 è un TX, in dotazione all’aviazione USA durante la seconda Guerra Mondiale, che copre la freq. da 5.7 a 7 MHz, da molti impiegato nel dopoguerra come VFO. E’ costituito da una oscillatrice/pilota e 2 valvole 1625 in parallelo nel finale (equivalenti delle più conosciute 807 ma con filamento a 12.6 V) (non ho trovato nelle descrizioni la potenza in uscita, ma è stimabile intono ai 30 watt RF). La RF viene trasferita al circuito adattatore di antenna tramite un link, con variazione di accoppiamento, comandato da esterno (comando “antenna coupling”).

L’adattamento all’antenna viene effettuato con induttanza variabile. Lo schema dell’accordatore è classico (vedi antenna book) con ingresso nel partitore capacitivo. I due condensatori variabili, posti sotto lo chassis, comandati dal controllo di sintonia, sono collegati tramite una cordina metallica e sono ambedue a massa: occorre isolare il secondo variabile e spostare le lamelle di 180 gradi lasciando l’accoppiamento meccanico.

Accordatore_HF_schema

Il variabile è stato isolato dalla massa con 2 strati di biadesivo (quello per moquette che dopo diversi anni regge ancora) e unito i variabili tramite un pezzetto di PET (bastano alcuni centimetri di isolante di RG8). Nella parte superiore occorre eliminare tutti componenti presenti e piazzare il commutatore di banda(una sezione del tipo usato nell‘MT3000), la bobina (vedi dati) ed il variabile che va all’antenna. Per problemi pratici ed estetici si sarebbe potuta lasciare, cosi com’era, la bobina variabile, ma non avrebbe retto le potenze a cui è destinato l’accordatore.

Accordatore_HF_bobine

Detto variabile è comandato dalla manopola che serviva a comandare l’accoppiamento induttivo del PA. Anche questo condensatore variabile deve essere isolato dalla massa . Avendo dovuto ricostruire il coperchio ed il fondo, ne ho approfittato per inserire 6 prese Amphenol da pannello ed un commutatore ceramico che con un prolunga isolata viene comandato dal frontalino. L’inserimento o meno dell’accordatore viene eseguito tramite un relè a 12 volt a 2 vie.

Viste le limitate dimensioni del frontalino (13,5 x 18 cm) i comandi risultano troppo stretti ma in compenso l’apparato occupa poco spazio e rimpiazza anche il commutatore delle antenne.

Accordatore_HF

Tenuto conto delle elevata demoltiplicazione dell’ex VFO si rende necessario velocizzare la sintonia d’ingresso, sostituendo la piccola manopola esistente, con una dotata di manovella. L’accordatore ha ben operato anche con potenze di 300/400 watt.

radiokit elettronica

 

 

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