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Acquisizione dati via telefono - Quarta parte

Acquisizione dati via telefono

In funzione della tensione disponibile va modificato il valore della resistenza connessa in serie al circuito. Ad esempio, volendo rilevare la presenza della tensione di rete, dovremo utilizzare una resistenza da 150 Kohm; così facendo, in assenza di tensione, il led del fotoaccoppiatore sarà spento mentre in presenza dei 220 volt alternati il led risulterà illuminato correttamente. Nel caso la tensione disponibile sia di 12 volt, la resistenza dovrà presentare un valore di 6,8 Kohm.

In tabella riportiamo le resistenze da utilizzare in funzione dei valori di tensione disponibili.

Nel caso di tensioni continue è indispensabile effettuare i collegamenti rispettando la polarità. E’ evidente dunque che la presenza della tensione a monte del fotoaccoppiatore provoca l’attivazione dello stesso ed il passaggio da 1 a 0 del livello logico della corrispondente porta del micro. Tale livello determina, in caso di interrogazione, il tipo di nota generata dal sistema: continua nel caso il fotoaccoppiatore sia attivo, modulata in caso contrario. Anche questo segnale viene applicato alla linea telefonica con la stessa procedura vista in precedenza; il livello di tale nota può essere regolato agendo sul trimmer R27.

Il dip-switch S2 consente di riportare nello stato di default tutti i parametri operativi del circuito mentre DS1/B (se posto in ON) inibisce la programmazione della scheda. Con DS1/A si seleziona invece il tipo di funzionamento (ON = via telefono, OFF = via radio).

Il nostro circuito può anche funzionare in abbinamento ad una segreteria telefonica o ad un fax; in questo caso viene escluso il ring-detector interno mentre la linea viene impegnata da una di queste due apparecchiature. L’ingresso di BF risulta sempre attivo e durante la chiusura della linea può ricevere i toni di controllo. Per abilitare questa particolare funzione è necessario, in fase di programmazione, settare (porre a 1) l’opzione segreteria/fax. Esaurita così l’analisi del circuito non resta che occuparci dell’aspetto pratico di questo progetto.

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LA COSTRUZIONE

Per realizzare questo dispositivo abbiamo utilizzato un circuito stampato appositamente disegnato. Nonostante i numerosi componenti, la basetta presenta dimensioni abbastanza contenute: appena 100 x 120 millimetri. Il montaggio non presenta alcuna particolare difficoltà, non ci sono componenti critici né complesse tarature da effettuare. L’unica regolazione riguarda il trimmer R27 col quale è possibile regolare il livello di uscita dei segnali di risposta generati dall’apparecchiatura. Osservando il piano di cablaggio ed eventualmente consultando anche lo schema elettrico, chiunque, in poco tempo, può portare a termine il montaggio. Per gli integrati abbiamo previsto l’impiego degli appositi zoccoli mentre per le prese di ingresso e uscita abbiamo utilizzato delle morsettiere con passo di 5 millimetri. Tutti i componenti sono facilmente reperibili; il microcontrollore già programmato può essere richiesto alla ditta Futura Elettronica (tel 0331/576139).

Per quanto riguarda le resistenze-serie da utilizzare negli gli otto ingressi, rimandiamo alla specifica tabella. Iniziamo il montaggio inserendo e saldando i componenti a più basso profilo proseguendo con i componenti più ingombranti. Inseriamo perciò le resistenze, i diodi (rispettandone la polarità) ed i condensatori ceramici. Montiamo poi i transistor ed i condensatori elettrolitici.

Concludiamo il montaggio saldando il regolatore di tensione, i relè e il trasformatore di segnale TF1. Per effettuare le prime prove ponete ad ON DS1/A e ad OFF DS1/B. Concluso il montaggio, dopo un ultimo controllo alla piastra, date tensione: il led LD1 si deve illuminare. Con un tester verificate che a valle di U3 sia presente una tensione continua di 5 volt. Trascorsi circa 10 secondi dall’accensione, premete per un istante il dip-switch S2 in modo che il circuito memorizzi i valori di default. Collegate il circuito alla linea telefonica e, con l’aiuto di un amico (o da soli se possedete un cellulare), verificate che tutto funzioni come previsto.

Componete il numero e controllate che il dispositivo si attivi al terzo squillo; subito dopo inviate in sequenza i toni 1, 2, 3, 4: dovrete udire una nota continua della durata di alcuni secondi. Regolate R27 per ottenere il migliore livello possibile, né troppo basso né troppo alto e controllate che il led LD2 si attivi durante la risposta. A questo punto inviate il tono # per verificare il funzionamento della routine di programmazione. A seguito di tale azione il sistema deve inviare una nota modulata al termine della quale potrete inviare i sei toni di programmazione (numero di ring, opzione segreteria/fax, codice di accesso).

L’avvenuta memorizzazione viene segnalata da un’altra nota modulata. A questo punto inviate il tono * (cancelletto) per disattivare la scheda e, trascorsi un paio di minuti, effettuate una nuova chiamata e verificate che la scheda si attivi col nuovo codice di accesso. Non resta ora che controllare l’esattezza delle risposte fornite dal circuito interrogando uno ad uno gli otto ingressi. Se anche in questo caso tutto funziona come previsto potremo procedere con l’installazione definitiva della scheda all’interno di un adeguato contenitore. Per quanto riguarda l’alimentazione, è sufficiente l’impiego di un trasformatore in grado di erogare una potenza do in paio di watt. Nel caso il circuito debba funzionare anche in assenza di tensione di rete bisognerà fare ricorso ad una batteria tampone da un paio di ampère col relativo circuito di ricarica.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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