Acquisizione dati via telefono – Seconda parte

Acquisizione dati via telefono

I toni vengono riconosciuti e convertiti in un segnale digitale dall’apposito decoder DTMF le cui uscite sono connesse al micro. Se la sequenza è corretta risulta possibile conoscere lo stato logico degli otto ingressi digitando semplicemente i toni dall’uno all’otto.

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Ad esempio, per conoscere lo stato del secondo ingresso, dovremo inviare il tono n. 2 premendo il corrispondente numero sulla tastiera telefonica. Riconosciuto il tono di interrogazione, il micro genera una nota audio che può essere continua o modulata a seconda dello stato dell’ingresso; tale nota viene inviata in linea per alcuni secondi dopo la commutazione, tramite un relè, della sezione di ingresso/uscita di BF. Nel caso di funzionamento via radio, i contatti del relè provocano la commutazione del PTT (da RX a TX). Se l’ingresso è attivo il dispositivo genera una nota continua, in caso contrario la nota è modulata. Il diagramma di flusso del software contenuto nel microcontrollore chiarisce ulteriormente il funzionamento di questo circuito.

Come si vede, dopo l’inizializzazione delle porte, il programma controlla lo stato del dip-switch S2.

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Se questo è chiuso, i parametri operativi del circuito vengono aggiornati con i valori di default: 1-2-3-4 per il codice di accesso, 3 per il ring-detector e 0 per l’opzione segreteria. A questo punto viene controllato lo stato del dip-switch DS1/A da cui dipende il tipo di funzionamento (via radio o via telefono). Nel secondo caso il programma testa la presenza degli impulsi di ring ed eventualmente chiude la linea telefonica. Successivamente vengono controllati i toni DTMF e se la sequenza risulta corretta il software si predispone per trasmettere le informazioni richieste. Per concludere la comunicazione bisogna inviare il simbolo * (asterisco); in ogni caso, trascorsi 30 secondi senza che al circuito giunga alcun comando, l’apparecchiatura si disconnette automaticamente dalla linea.

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Il codice di accesso e gli altri parametri operativi possono essere modificati a distanza purché il dip switch DS1/B sia in posizione OFF (programmazione abilitata). La procedura è molto semplice: dopo aver composto il numero telefonico è sufficiente, utilizzando la tastiera del telefono, inviare il codice di accesso. Se la sequenza inviata è corretta, il circuito genera una nota continua della durata di un paio di secondi. Inviando il tono # (cancelletto) il circuito genera una nota modulata segnalando così l’entrata nella routine di programmazione. A questo punto bisogna inviare sei cifre; la prima (compresa tra 1 e 9) stabilisce il numero di squilli necessari per otteschema nere l’attivazione, la seconda consente al circuito di funzionare in abbinamento ad una segreteria o ad un fax sfruttandone il circuito di risposta (1 per attivare questa opzione, 0 per escluderla) infine, le ultime quattro cifre, rappresentano il nuovo codice di accesso.

Al termine il dispositivo invierà una nota modulata per segnalare la fine della procedura di programmazione. Se, ad esempio, digiteremo i numeri 50-6-4-9-2, il dispositivo si attiverà al quinto squillo, utilizzerà regolarmente il proprio ring-detector e verrà attivato dal codice di accesso 6-4-9-2. Semplice, no? A questo punto non resta che approfondire l’analisi del circuito elettrico.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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