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AirNav Radar Box. Hardware e software per volare tra le nuvole 1/2

AirNav Radar Box

Quello che andremo a presentare non è altro che un connubio perfetto di hardware e software prodotto dalla AirNav Systems, leader mondiale delle tecniche semi e professionali per l’inseguimento e la codifica dei segnali aerei.

I molti lettori che si sono appassionati negli anni scorsi alla ricezione dei segnali aeronautici ACARS, troveranno sicuramente interessante questo prodotto che implementa, oltre agli ACARS, anche i beacon trasmessi dagli aerei sulla frequenza di 1090 MHz. I dati trasmessi dagli aerei per questo sistema di beacon, vanno dalla posizione geografica (coordinate), altitudine espressa in piedi, identificativo del volo, velocità rispetto alla terra, aeroporto di partenza e di arrivo e altre varie informazioni che variano a seconda del tipo di aereo e della compagnia.

Avendo a disposizione tutti questi dati possiamo, per mezzo del programma AirNav Radar Box, avere il nostro primo “radar per aerei in tempo reale”. La combinazione dei dati (coordinate geografiche e altezza dal suolo) rende il programma unico nel suo genere sfruttando la caratteristica tridimensionale che lo contraddistingue. Il raggio d’azione per la ricezione dei segnali è di circa 370 km, ma tutto dipende dalla vostra posizione, infatti, montagne ed edifici influenzano parecchio la ricezione dei segnali.

airnav_radar

La prima volta che ho acceso il RadarBox, ricordo di aver identificato nel giro di qualche secondo 15 aerei e di aver avuto il dubbio che la visualizzazione degli stessi fosse in qualche modo influenzata dal mio collegamento ad internet, poiché la mia antenna era posizionata all’interno dell’abitazione. Dubbio subito risolto staccando la presa telefonica. Il mio raggio d’azione con antenna all’interno della abitazione, tra l’altro con altitudine 0 (abito in un paese di mare), è stato di 150 km come potrete vedere dalla foto 1 allegata, mentre con antenna montata sul tetto i risultati sono decisamente cambiati come potrete vedere dalla foto 2. Da notare in queste due foto le funzioni “Signal Maximum Range” e “Maximum Range Polar Diagram”.

Provate a questo punto ad attrezzarvi con un notebook e favostra auto. Rimarrete esterrefatti. Tra l’altro, nel programma che tra poco andremo a presentare, esiste la possibilità di registrare il tutto su un file e rivederlo con calma nella propria abitazione. Se deciderete di installare l’antenna sul tetto di casa, anziché prolungare il filo dell’antenna che attenuerebbe il segnale, prolungate il cavo USB lasciando il ricevitore nel sottotetto. In questo caso, non avrete nessuna perdita di segnale. La lunghezza di alcuni cavi USB in commercio varia da 15 a 60 metri.

Il kit Radar

Il kit offerto dalla AirNav Systems comprende un ricevitore radar box, un’antenna già tarata sui 1090 MHz completa di cavo coassiale di 3 m con adattatore SMA, un CD con il software, un cavo USB che collega ricevitore e PC ed una base magnetica su cui posizionare l’antenna in modo da ottenere i migliori risultati possibili. Il ricevitore, cosa importante, non necessita di alimentazione, poiché viene alimentato dalla porta USB del PC. Potrete benissimo ordinare direttamente dal sito http://www.airnavsystems. com/RadarBox/order. html e pagare con carta di credito. Per quanto mi riguarda, posso soltanto dire che il pacco è arrivato a destinazione dopo appena 4 giorni dall’ordine. Dal momento in cui il pacco Fedex partirà dagli stati uniti, potrete monitorare le destinazioni della spedizione tramite un link che vi sarà inviato tramite e-mail. Potrete scaricare la versione DEMO del programma dal sito http:// www.airnavsystems.com

I beacons mode S/ADS

I beacon sono dei piccoli trasmettitori che operano in codice e funzionano automaticamente su di una frequenza precisa, fissa su una o più bande con antenne omnidirezionali o direzionali. Nel nostro caso, le trasmissioni effettuate da un trasmettitore collegato al trasponder di bordo in modo S ed operante sulla frequenza di 1090 MHz con antenne trasmitenti omnidirezionali. ADS significa letteralmente “Automatic Dependent Surveillance”. I dati possono essere trasmessi sia in automatico sia sotto “eccitazione” manuale, cioè mandando un apposito segnale di richiesta all’aereo interessato sulla frequenza di 1030 MHz.

I dati trasmessi possono essere in “modo S” oppure “Convenzionale”. Nel primo caso, si trasmette il codice ICAO-24 che consente di calcolare la posizione ed una serie di informazioni caricate sui registri del trasponder di bordo, mentre nell’altro caso i dati forniti saranno soltanto l’identificativo (codice 3A ) e l’altezza da terra (modo C) espressa in piedi. Monitorando costantemente l’altitudine di un aereo, il programma indicherà se l’aereo è in fase di discesa (descend) quindi sta per atterrare oppure in fase di salita (climb) quindi è appena partito. Diversamente, un aereo con altitudine sempre uguale, sarà un aereo in rotta di crociera (cruise).

Il controllo del traffico aereo

Il controllo del traffico aereo (ATC - Air Traffic Control) è quell’insieme di regole ed organismi che contribuiscono a rendere sicuro il flusso degli aeromobili sia al suolo che nei cieli di tutto il mondo. Lo scopo principale dell’ATC è quello di prevenire le collisioni tra aeromobili e tra aeromobili ed ostacoli presenti nelle aree di manovra degli aeroporti. Perché ciò sia possibile i piloti e i controllori del T.A. (chiamati controllori di volo) si affidano a regole internazionali, stabilite dall’ organizzazione Internazionale Aviazione Civile (ICAO). Ogni stato deve avere un ente che detta le norme vigenti (ENAC in Italia) e un ente che fornisce i servizi del traffico aereo (ENAV e Aeronautica militare). Per rendere capillare la fornitura dei servizi, lo spazio aereo nazionale è stato diviso in tanti spazi, ognuno dei quali è classificato in modo logico e diverso a secondo delle regole dall’ICAO.

Nel programma è possibile suddividere questi spazi tramite linee identificative di color rosso. Il Controllo del Traffico Aereo è suddiviso in due categorie, Controllo d’area e Controllo di torre e avvicinamento. Il controllo d’area guida e assiste la navigazione degli aeromobili nella fase di crociera, normalmente ad alta quota mentre il controllo di torre, assiste gli aeromobili in fase di decollo e atterraggio. Il raggio di azione della torre di controllo, varia seconda dell’aeroporto e può estendersi anche fino a 50 km. I controllori d’area lavorano nei Centri di Controllo Area (ACC - Area Control Center), detti comunemente sale radar mentre i controllori di torre, lavorano presso strutture chiamate comunemente torri di controllo e sono situate in prossimità delle piste di ogni aeroporto. I controllori di avvicinamento guidano gli aerei da subito dopo il decollo sino alla fase di avvicinamento (inizio discesa). La Figura 1 può rendere l’idea di come è rappresentato il controllo del traffico in Italia.

Questo particolare servizio ha lo scopo di: prevenire le collisioni tra aero- mobili prevenire collisioni tra aeromo- bili ed ostacoli, sia in aria che in terra mantenere ordinato il flusso del trafico aereo fornire informazioni utili ai pi- loti per una sicura ed efficiente condotta di volo informare tempestivamente le organizzazioni di competenza circa l’eventualità di aeromobili in difficoltà o che necessitno di assisitenza Per dare un senso a quanto appena descritto, bisogna sapere che i voli giornalieri in movimento sui cieli europei, sono circa 30.000 mentre nei cieli italiani possono arrivare anche a 5000 al giorno. Le ore con più traffico sono quelle intorno a mezzogiorno e la sera intorno alle 18. Tenete in considerazione questi dati se volete ottenere il massimo dal vostro radar.

radiokit elettronica

 

 

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