Antenna Story ovvero, in aria a tutti i costi!

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Antenna Story ovvero, in aria a tutti i costi! Cosa non si fa per riuscire a farsi sentire.

Partenza per le vacanze in EA7con il fido IC706, cavi, alimentatore, loop magnetico portatile HF e chi più ne ha più ne metta; mi viene destinato un magnifico appartamento in residence con vista sulla piscina. Poche ore dopo aver piazzato il loop sul parapetto del terrazzo, un gentile incaricato mi invita a toglierlo e non rimetterlo più. Prima la disperazione e poi EUREKA!

Adocchio la plafoniera che sta all’esterno sul terrazzo, i divisòri in vetro e alluminio che delimitano gli appartamenti adiacenti il mio, ed immediatamente vedo già realizzata un’antenna orizzontale a V che partendo dalla plafoniera si aggancia ai divisòri. Vado ad negozio di riparazioni lì vicino, ricupero lo statore di un piccolo elettrodomestico, ne svolgo un quantitativo di filo di rame da 0,5mm, sacrifico il BNC del cavo dell’RTX, collego il cavo a due spezzoni di filo; non ho però il metro fare le misure dell’antenna; dalla lunghezza della mia spanna, ricavo le dimensioni delle piastrelle del terrazzo che diverranno la mia personale unità di misura hi-hi.

Taglio più o meno a misura 2 fili da 5,5 metri li collego al cavo dell’RTX, appendo il tutto alla plafoniera; con un coltello scaldato sul gas, pratico un foro in 2 mollette da bucato in plastica ne faccio passare il filo, riavvolgo una porzione di ogni filo di circa 50 cm su se stessa e in men che non si dica l’antenna è montata (vedi schizzo). Inizia ora la parte più difficile. Trasmettendo a bassa potenza e contemporaneamente ruotando la sintonia dell’ RTX individuo con pochi tentativi la frequenza di risonanza dell’antenna centro banda 20 m. La risonanza c’è, ma l’impedenza NO. Che fare ? ELEMENTARE WATSON.

In ogni antenna esiste un punto a bassa impedenza gradito all’RTX, si tratta solo di individuare dove! Sempre trasmettendo a bassa potenza,si inizia ad accorciare un braccio dell’antenna riavvolgendo il filo eccedente su se stesso, e proporzionalmente allungare l’altro, e secondo l’andamento del ROS, con po’ (tanta)pazienza si ottiene il risultato agognato. A questo punto la soddisfazione per aver trovato la soluzione al problema è inenarrabile. Auguro a tutti di provare per credere. Buon lavoro.

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