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Antifurto auto con cellulare 1/4

Antifurto auto con cellulare

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom degli abbonamenti alle reti di telefonia cellulare: attualmente sono più di 4 milioni gli italiani che posseggono un telefonino e si prevede che entro il 2000 questo numero supererà i 10 milioni. Da status symbol, il telefono cellulare è diventato un indispensabile strumento di lavoro per moltissime categorie di persone, un efficace sistema per comunicare dai luoghi più sperduti, un amico fedele che consente in qualsiasi momento di farci rintracciare e di rintracciare chiunque, un valido ausilio alla sicurezza per chi va in montagna o per mare.
In altre parole, un dispositivo del quale non possiamo più fare a meno. Non solo. Come è successo in passato per altre apparecchiature fortemente innovative, probabilmente anche nel caso dei telefonini ci vorrà del tempo prima che le potenzialità di questo sistema emergano completamente. Ad esempio, ci vollero quasi 20 anni dalla prima applicazione pratica prima che la diffusione del tradizionale telefono con fili raggiungesse livelli significativi. Per non parlare della televisione: i tecnici che negli anni ‘40 misero a punto questo sistema di trasmissione non avrebbero mai immaginato l’impatto che la loro scoperta avrebbe avuto negli anni seguenti sulla nostra vita quotidiana. Probabilmente sarà così anche per il telefonino.

Nei prossimi anni questo dispositivo, da utilissimo sistema di comunicazione portatile, assumerà ruoli e funzioni differenti: probabilmente si integrerà con altri sistemi (televisivo, di trasmissione dati, ecc.) per svolgere compiti più complessi e sofisticati che, per quanto dicevamo prima, oggi non siamo in grado di definire con chiarezza. Tuttavia alcune possibili applicazioni sono abbastanza evidenti e su queste vogliamo soffermare la nostra attenzione per proporre una serie di progetti sicuramente innovativi, originali, mai trattati da altre riviste. Ci riferiamo, lo avrete già capito, all’impiego dei telefoni cellulari nel campo della sicurezza e dei controlli a distanza. Il primo di questi progetti lo trovate su queste pagine: si tratta di un sistema collegato all’impianto antifurto dell’auto che ci avvisa, con una telefonata, che qualcuno sta cercando di rubare la vettura.

antifurto_auto_schema_elettrico

Sempre su questa falsariga, abbiamo allo studio un sistema collegato ad un GPS che, su nostra richiesta o automaticamente (ad esempio, a seguito di un furto), ci segnali la posizione della vettura. Ma non finisce qui: nei prossimi mesi presenteremo numerosi altri progetti, dalle chiavi DTMF ai sistemi di trasmissione audio e video: tutti rigorosamente collegati al telefonino. A questo punto, prima di proseguire nella descrizione, è necessario occuparci di un aspetto molto importante relativo a questa serie di progetti. Tutti i nostri circuiti sono collegati ad un telefono cellulare: purtroppo in commercio esistono decine di modelli differenti ognuno dei quali utilizza, per comunicare con l’esterno, uno standard differente. Non è possibile perciò proporre dei progetti universali che possano essere utilizzati con qualsiasi cellulare. In altre parole bisogna scegliere un particolare telefono o una categoria di telefoni con i quali lavorare. Per effettuare questa scelta, il criterio più corretto non può che basarsi sulla diffusione del cellulare. Utilizzando tale criterio la nostra scelta è caduta sulla Motorola (Casa che detiene una quota pari a quasi il 50% del mercato italiano) e tra i prodotti di tale marca (non tutti uguali tra loro) abbiamo scelto i modelli ETACS tra loro omogenei, in pratica i vari Microtac II, Microtac Elite, Gold e Classic, Flare, Family Life, Storno 420 e Flip Phone. Tali apparecchi debbono appartenere alla seconda generazione ovvero prodotti dopo il mese di aprile 1993 (vedremo più avanti come è possibile conoscere l’anno ed il mese di fabbricazione). Di questi cellulari, che coprono circa il 20/25 per cento del mercato italiano, esiste anche un fiorente mercato dell’usato che consente di reperire a prezzi stracciati apparecchi in ottime condizioni. A tale proposito ricordiamo che nella maggior parte dei casi chi cambia un telefono cellulare lo fa soltanto per acquistare un modello più compatto o con funzioni più avanzate: quasi mai perché il telefono presenta qualche anomalia. Inoltre, nelle nostre applicazioni, è previsto l’impiego di una sorgente di alimentazione esterna per cui il cellulare può essere utilizzato senza le sue batterie che, come tutti gli utenti sanno, rappresentano il vero tallone d’Achille di questi dispositivi. Scelti i modelli da utilizzare per i nostri progetti ci siamo messi subito al lavoro convinti che in poco tempo saremmo riusciti a terminare i vari progetti. Nulla di più sbagliato.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di etacs

ETACS?

ETACS?!?!?!? Sbaglio o sono articoli datati?

 

 

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