Home
Accesso / Registrazione
 di 

Antifurto auto con cellulare 2/4

Antifurto auto con cellulare

Gli standard di comunicazione con il mondo esterno utilizzati dalla Motorola e dalle altre Case sembrano essere coperti da segreto di stato; a tutte le nostre richieste è stato opposto un muro di gomma, una serie di “non so”, “non è di nostra competenza”, “si rivolga alla Casa madre” che hanno vanificato i nostri sforzi e rischiato di fare naufragare i nostri progetti.

Ad un certo punto, ci siamo resi conto che per poter realizzare le nostre interfacce l’unico sistema era quello di studiare “sul campo” il flusso di dati presenti sul connettore: con la necessaria strumentazione (oscilloscopio a memoria, analizzatore di stati logici, eccetera) abbiamo affrontato il problema e dopo alcuni mesi siamo finalmente riusciti a ricostruire il protocollo utilizzato ed a ricavare i codici relativi alle funzioni più significative.

antifurto_auto_diagramma_flusso

Questo lavoro ha richiesto parecchi mesi in quanto il protocollo utilizzato non solo non è di tipo standard ma risulta anche particolarmente complesso. Ad ogni buon conto siamo riusciti nell’intento ed ecco dunque il primo progetto di questa serie, progetto che è stato scelto tra quelli più semplici per darci la possibilità di illustrare i concetti di base relativi al collegamento tra il cellulare e l’interfaccia.

programma_principale_st62t65

Il dispositivo, composto da un piastra e da un telefono cellulare, va nascosto all’interno della vettura e collegato all’impianto antifurto della macchina. Quando l’antifurto entra in funzione, l’interfaccia attiva il telefono, invia allo stesso un numero precedentemente memorizzato, attiva la comunicazione ed invia in linea una nota acustica.

Dopo un minuto il telefono viene spento e la sequenza ripetuta per altre due volte. Il tutto senza che il topo d’auto si accorga di nulla. Scopo di questo sistema è quello di avvisarci del furto della vettura nel momento stesso in cui avviene dandoci la possibilità di intervenire (se siamo in zona) o di allertare amici, conoscenti o le stesse Forze dell’Ordine se siamo lontani dal luogo del furto. Entriamo ora nel vivo del progetto occupandoci innanzitutto delle linee di I/O del cellulare Motorola.

circuito_cellulare_antifurto_auto

I COLLEGAMENTI AL CELLULARE

Tutti i cellulari di cui abbiamo parlato dispongono di una particolare presa normalmente nascosta da un piccolo sportellino. Si tratta della stessa presa utilizzata dal ricaricatore per le batterie, dal vivavoce e dal caricabatterie da auto. La presa dispone di 8 terminali a cui fanno capo le seguenti funzioni: pin 1 = negativo di alimentazione (massa), pin 2 = positivo di alimentazione (+ 8 volt), 3 = TRV (trasmissione dati dal cellulare al terminale remoto), 4 = CMP (clock di sincronismo per trasmissione e ricezione dati), 5 = RTN ( trasmissione dati dal terminale remoto al cellulare), 6 = massa analogica, 7 = uscita BF e controllo di accensione del cellulare, 8 = ingresso di bassa frequenza. Per alimentare il telefono è necessario applicare tra il pin 2 (positivo) e 1 (negativo) una tensione continua di 8 volt, possibilmente stabilizzata. L’assorbimento del cellulare a vuoto varia tra 100 e 200 mA circa a seconda del modello mentre in trasmissione l’assorbimento sale a circa 500 mA. Sul terminale 3 il cellulare fornisce all’interfaccia decine di informazioni che riguardano tutti i parametri operativi del telefono, dallo status del sistema radio (numero del canale, RSSI, SAT) al livello della batteria, dal volume audio al livello del campo.

Questi dati vengono forniti con un particolare protocollo che utilizza anche la linea di clock (pin 4), linea che viene sfruttata anche nel caso delle informazioni che viaggiano dal terminale remoto al cellulare lungo il quinto filo (pin RTN). Inviando su questa linea particolari codici sincronizzati con il clock, è possibile simulare dall’esterno tutte le funzioni disponibili da tastiera: comporre numeri, alzare ed abbassare la cornetta, accedere alle memorie, eccetera. Sui pin 7 ed 8 sono disponibili i segnali di bassa frequenza (rispettivamente uscita ed ingresso) a patto che, con codici specifici, venga attivata la funzione “Hands free”. In caso contrario la BF continua a fare capo al microfono ed all’auricolare del telefono. A tale proposito c’è anche un sistema semplificato - di cui parleremo in un prossimo articolo - per attivare le linee di BF, sistema normalmente utilizzato nei dispositivi vivavoce.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 2 utenti e 40 visitatori collegati.

Ultimi Commenti