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Antifurto auto con microfono ambientale e immobilizzatore 1

Antifurto auto con microfono ambientale e immobilizzatore

Dopo la pubblicazione dell’antifurto auto collegato ad un telefono cellulare (il primo di una lunga serie di circuiti che abbiamo messo a punto), su questo argomento abbiamo ricevuto centinaia di richieste di anticipazioni sui progetti futuri, suggerimenti riguardanti nuove possibili applicazioni ed anche offerte per la commercializzazione su larga scala di questi dispositivi.

Evidentemente la possibilità di utilizzare la rete cellulare, oltre che per comunicare, anche per numerosi altri scopi, interessa moltissime persone. Ma la maggior parte delle telefonate riguardava il progetto proposto questo mese, progetto che avevamo annunciato senza però scendere nei particolari facendo venire l’acquolina in bocca a molti lettori. Eccola, dunque, questa nuova versione dell’antifurto auto con telefono cellulare. Come si vede il circuito è complesso ma non troppo. Prima di entrare nei particolari, vogliamo elencare tutte le funzioni che questo dispositivo è in grado di svolgere. Il sistema può essere predisposto (tramite un dip) per funzionare con il telefono cellulare normalmente acceso oppure spento. In quest’ultimo caso il dispositivo entra in funzione quando il segnale di allarme (proveniente dall’impianto antifurto della macchina) si attiva. Il cellulare compone il numero telefonico precedentemente memorizzato ed invia un messaggio d’allarme digitalizzato (viene utilizzato un integrato DAST) all’utente il quale a questo punto può, inviando dei toni DTMF tramite la tastiera del proprio telefono, chiudere un relè oppure attivare un sistema microfonico ambientale; è anche possibile attivare contemporaneamente sia il relè che il microfono.

I contatti del relè possono essere utilizzati per inibire l’impianto elettrico della vettura (che in questo modo si ferma immediatamente) ma anche per altri scopi (ad esempio per bloccare, oltre all’impianto elettrico, anche le portiere), per attivare una sirena, eccetera. Un lettore, non particolarmente tenero con i topi d’auto, ha proposto di utilizzare il relè per inibire l’impianto elettrico, bloccare le portiere ed i finestrini, aprire una elettrovalvola collegata ad una bomboletta di gas soporifero ed infine attivare una sirena con sintesi vocale che avvisi i passanti della presenza della vettura rubata e del topo d’auto intrappolato all’interno della stessa.

antifurto_auto_con_microfono_ambientale_schema

Troppa fantasia? Probabilmente sì, ma ciò non significa che il nostro sistema non possa realmente fare una cosa del genere. Attivando il microfono ambientale è possibile ascoltare ciò che viene detto all’interno della vettura dandoci la possibilità di verificare se si tratti realmente di un furto e non, ad esempio, della propria moglie che è salita in macchina dimenticando di disinserire l’antifurto. La comunicazione viene interrotta da un particolare codice DTMF oppure, in assenza di questo, automaticamente dopo due minuti. Nel caso di attivazione del microfono ambientale, è necessario, per continuare nell’ascolto anche dopo i due minuti, inviare un tono di conferma prima della scadenza del tempo. Dopo l’attivazione causata dal segnale di allarme proveniente dall’impianto antifurto della vettura, il dispositivo mantiene il telefono cellulare acceso in modo che il nostro sistema possa ricevere eventuali chiamate dall’esterno. E’ infatti possibile, anche se abbastanza improbabile, che la telefonata d’allarme effettuata dal nostro sistema non giunga a destinazione. In questo caso, se il telefono si spegnesse, non avremmo più la possibilità di “chiamare” la nostra auto dopo esserci accorti della sua sparizione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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