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Antifurto auto con sensore volumetrico 1/4

Antifurto auto con sensore volumetrico

Utilizzando un nuovissimo sensore ad ultrasuoni dell’Aurel, abbiamo realizzato un antifurto volumetrico per auto di grandi prestazioni, sicuro, sensibilissimo e facilmente installabile. Attivazione mediante radiocomando. Disponibile in scatola di montaggio. Negli ultimi tempi si è fatta strada la tendenza di dotare le automobili nuove di fabbrica di alcuni accessori che fino a poco tempo fa erano considerati di scarsa importanza. A questa categoria appartengono sicuramente gli impianti antifurto.

Fino a pochi anni fa, addirittura, molte Case non disponevano dell’antifurto neppure come optional e quanti volevano cautelarsi contro i topi d’auto erano costretti a rivolgersi a degli installatori specializzati che, in funzione delle esigenze di sicurezza (e delle disponibilità finanziarie) del cliente, proponevano questo o quell’altro impianto. Oggi le cose sono radicalmente cambiate: tutte la Case hanno in listino vari modelli di antifurto e alcune volte questo accessorio viene fornito di serie. Almeno per quanto riguarda gli impianti tradizionali con sensore volumetrico e ad assorbimento. Nel caso, invece, degli immobilizzatori elettronici, questo efficacissimo sistema antifurto viene ormai montato di serie nella maggior parte delle automobili di recente produzione, comprese le piccole cilindrate e le utilitarie.

A tale proposito vogliamo aprire una breve parentesi dal momento che solo da pochissimo gli immobilizzatori elettronici hanno fatto la loro comparsa sul mercato e perciò non tutti sono a conoscenza del principio di funzionamento e dei vantaggi offerti da questo sistema.

Il fatto che nel giro di un paio di anni dalla loro commercializzazione da parte delle Aziende elettroniche questi dispositivi siano stati adottati da tutte le Case automobilistiche la dice lunga sulla loro efficacia. L’immobilizzatore elettronico non è altro che una chiave codificata elettronicamente. All’interno della chiave meccanica è presente un microtrasmettitore radio di tipo passivo (senza batteria) che si attiva quando la chiave viene inserita nel blocchetto di accensione.

antifurto_auto_schema_elettrico

In prossimità di quest’ultimo è installato un ricevitore che produce un campo elettromagnetico di ampiezza sufficiente ad attivare il trasmettitore ed a leggere le informazioni (il codice di identificazione) fornite da un microchip contenuto anch’esso nella chiave. Se il codice è corretto la vettura si può avviare, in caso contrario il circuito inibisce il funzionamento della centralina elettronica bloccando così il funzionamento del motore. Con questo sistema non è possibile avviare la vettura neppure “smanettando” sul blocchetto di accensione in quanto anche l’informazione che dà il via libera alla centralina elettronica è codificata.

Dal momento che ogni chiave dispone di un proprio codice, per rubare una vettura dotata di immobilizzatore l’unico sistema è quello di rubare in precedenza la chiave di accensione oppure di caricare la vettura su un camion per poi, con pazienza, presso qualche officina compiacente, sostituire la centralina e l’immobilizzatore. Grazie a questo sistema, negli ultimi tempi i furti d’auto si sono ridotti notevolmente; alcune Compagnie assicuratrici, addirittura (cosa strana ma vera!), effettuano dei tagli consistenti al costo delle polizze nel caso di auto dotate di immobilizzatore. Chiudiamo questa parentesi con la promessa di ritornare sull’argomento non più con delle informazioni generiche ma con dei progetti veri e propri destinati ad un impiego automobilistico ma non solo.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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