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Antifurto auto con sensore volumetrico 4/4

Antifurto auto con sensore volumetrico

La portata in aria libera dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 metri mentre con la centralina montata all’interno della vettura la portata dovrebbe scendere a 20÷30 metri per effetto dello schermo introdotto dalla carrozzeria metallica della vettura. Ultimata così l’analisi dello schema elettrico, non resta che occuparci degli aspetti pratici relativi alla costruzione di questo impianto d’allarme.

IN PRATICA

L’impiego del nuovo sensore ad ultrasuoni dell’Aurel consente di semplificare notevolmente la realizzazione e la messa in opera di questa centralina, consentendo a chiunque, anche ai lettori meno esperti, di portare a termine con successo questo progetto. Come si vede nelle illustrazioni, per il montaggio della centralina abbiamo utilizzato un circuito stampato appositamente realizzato per questo scopo le cui dimensioni sono decisamente contenute: appena 75 x 80 millimetri. Per realizzare la basetta consigliamo l’impiego del sistema della fotoincisione. Se non disponete dell’attrezzatura necessaria, in particolare del bromografo, potrete approfittare dell’occasione offerta dalla pubblicazione del progetto di tale apparecchiatura; potrete, in altre parole, prendere due piccioni con una fava: provare il bromografo realizzando lo stampato di questa centralina.

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Se invece siete pigri o non vi piace pasticciare con acidi e cose del genere, ricordiamo che il progetto è disponibile in scatola di montaggio e che la stessa contiene la basetta già pronta, incisa, forata e serigrafata.

Il montaggio della piastra non presenta alcuna particolarità. Come al solito inserite e saldate i componenti a più basso profilo e quelli passivi; proseguite poi con i componenti polarizzati e con quelli attivi. Per il montaggio degli integrati utilizzate gli appositi zoccoli mentre per i collegamenti all’impianto elettrico della vettura utilizzate una morsettiera a 5 poli. Il modulo ibrido Aurel RF290 va saldato direttamente alla piastra; in questo caso non è possibile montare il componente al contrario: il modulo infatti entra solamente nel verso giusto. Per i collegamenti al sensore è consigliabile utilizzare un pin-strip ma è anche possibile saldare direttamente i terminali alla piastra. Ultimato il montaggio della centralina non resta che procedere al collaudo.

TARATURA E COLLAUDO

A tale scopo posizionate la capsula all’interno dell'abitacolo della vettura possibilmente in un angolo alto ed in una zona al riparo dai raggi del sole. Questa operazione non dovrebbe presentare alcuna difficoltà grazie alla linguetta presente sul sensore ed allo snodo relativo. Impostate il codice del ricevitore (tramite DS1) con la stessa sequenza prevista sul ricevitore e collegate la centralina all’impianto elettrico della vettura. Per collaudare il tutto premete il pulsante del telecomando e verificate che il led del sensore si attivi. A questo punto lasciate trascorrere 30 secondi ed inserite una mano nell’abitacolo attraverso un finestrino che avevate precedentemente lasciato leggermente abbassato: l’allarme deve entrare in funzione e deve restare attivo per alcune decine di secondi. Dal momento in cui viene inserita la mano al momento in cui scatta l’allarme trascorrono circa 2 secondi, il tempo necessario al sensore per fare tutti i calcoli e stabilire che non si tratta di un segnale di disturbo ma di un vero e proprio allarme.

Per modificare il periodo di attivazione della sirena bisogna agire sul trimmer R12. E’ possibile interrompere l’allarme mentre questo è in corso premendo nuovamente il telecomando. Verificate, dopo questo nuovo comando, che il led del sensore sia spento. Verificate infine la portata del sistema radio e se questa risulta insufficiente o non vi soddisfa provate a spostare la centralina. Per l’installazione definitiva è consigliabile racchiudere la piastra della centralina dentro un contenitore; se utilizzate un contenitore metallico ricordatevi di fare uscire l’antenna.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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