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Antifurto casa infrarossi 1/5

Antifurto casa infrarossi

In Italia si vendono ogni anno tantissimi impianti antifurto in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di sicurezza. Tutte queste apparecchiature, seppure diverse tra loro per prestazioni e costo, segnalano l’intrusione nei locali protetti nello stesso modo: mediante un avvisatore acustico (sirena). Ed è proprio sotto questo aspetto che gli antifurti, sofisticati o meno che siano, manifestano la loro vulnerabilità. La sirena, infatti, va necessariamente collocata all’esterno dell’abitazione e per questo motivo diventa facilmente neutralizzabile dai ladri più esperti.

Il punto di forza del progetto che ci accingiamo a presentare sta proprio nella sezione di allarme che prevede, oltre alla tradizionale sirena, anche un telefono cellulare. In caso di intrusione nei locali sorvegliati, il nostro impianto è in grado di comporre un numero telefonico prememorizzato e di inviare in linea una nota bitonale di allarme. I vantaggi derivanti dall’utilizzo del telefono cellulare sono molteplici: ad esempio, la centrale può essere nascosta in qualsiasi punto dell’abitazione senza che ne venga pregiudicato il funzionamento; inoltre, anche tagliando i fili della corrente elettrica e quelli della normale linea telefonica, l’apparecchiatura continua a funzionare perfettamente.

Per meglio comprendere il funzionamento di questo nuovo dispositivo diamo subito un’occhiata allo schema a blocchi. Il cuore di tutto il circuito è rappresentato dalla sezione denominata “Logica di controllo”. Quest’ultima pilota direttamente un telefono cellulare ETACS Motorola della seconda generazione, ovvero fabbricato dopo il mese di aprile 1993. A questa famiglia appartengono i vari MicrotacII, Microtac Elite, Microtac Gold, Microtac Classic, Flare, Family Life, Storno 420 e Flip Phone. Questa famiglia di cellulari Motorola è stata scelta perché risulta la più diffusa sul mercato italiano. L’antifurto viene inserito e disinserito a distanza mediante un telecomando codificato. La centrale dispone quindi di un blocco ricevente a radio frequenza e di un’adeguata decodifica in grado di interpretare i segnali del telecomando. Un buzzer provvede a retroazionare il segnale per informarci sullo stato dell’antifurto.

antifurto_casa_infrarossi_diagramma_flusso

Premendo il pulsante del telecomando una prima volta il buzzer emetterà una nota continua della durata di qualche secondo segnalando in questo modo l’attivazione dell’impianto; premendo il pulsante una seconda volta verrà generata una nota modulata e l’impianto verrà disattivato. Quando la centrale è attiva, la logica di controllo verifica in continuazione lo stato dell’ingresso allarme. Quest’ultimo prevede un contatto normalmente chiuso (per evitare il taglio dei fili) a cui si possono collegare sia dei sensori ad infrarossi - per realizzare una protezione volumetrica dell’ambiente - che dei contatti magnetici per controllare porte e finestre. In ogni caso, indipendentemente dal tipo di sensore, quando l’ingresso di allarme viene aperto, l’antifurto chiude il relè di uscita e invia la richiesta di aiuto mediante il telefono cellulare.

antifurto_casa_infrarossi_subroutine

Il circuito viene alimentato con la tensione di rete a 220 volt ed il blocco alimentatore provvede a fornire le tensioni continue necessarie al circuito ed al telefono. In caso di mancanza di tensione di rete, entra in funzione una batteria tampone. Prima di procedere con la descrizione del circuito, vorremmo sottolineare alcuni aspetti progettuali che rendono questa centrale oltre che innovativa - per la presenza del cellulare - anche estremamente affidabile. Il collegamento al telefonino avviene tramite il connettore di I/O di quest’ultimo utilizzando il protocollo Motorola: non è quindi necessario apportare nessuna modifica al cellulare. La logica di controllo è realizzata con un solo integrato, un microcontrollore con memoria EEPROM in grado di mantenere le varie inizializzazioni e il numero telefonico anche senza tensione di alimentazione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di blablabalblablabalbal

Progetto inutile

Il telefono in questione non e' piu' in commercio da secoli, la rete etacs e' stata spenta da anni, tutti gli antifurti moderni hanno la possibilita' di montare una sim direttamente sulla piastra, questo progetto e' vecchio come mia nonna e lo hai pescato nel dimenticatoi senza nemmeno controllare che allo stato attuale e' una roba inutile.

ritratto di Emanuele

Progetto cellulare

Caro "blablabalblablabalbal"......
Il progetto è stato pubblicato per scopi didattici, non certo per collegarsi alla rete etacs :)
Assolutamente non credo che apprendere lo sviluppo di un tale progetto sia "roba inutile" ma penso sia un valido aiuto agli sviluppatori.

 

 

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