Antifurto casa infrarossi 4/5

Antifurto casa infrarossi

In primo luogo per informare il sistema della presenza del cellulare; infatti, sulla linea ON, è presente una tensione di circa 5 volt quando il telefonino è collegato (transistor T4 in conduzione e led LD2 acceso). In secondo luogo questa linea serve per accendere e spegnere il cellulare. A tale scopo abbiamo previsto il circuito composto dal transistor T5 e dalle resistenze R12, R16 e R17, circuito che è controllato dall’uscita PB5 (pin 7) del micro. Chiudendo per un breve istante il transistor T5 il telefono si accende mentre se T5 viene mantenuto chiuso per un periodo più lungo il telefono si spegne.

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L’antifurto utilizza una sezione ricevente a radiofrequenza che consente l’attivazione a distanza mediante radiocomando. La sezione RF fa capo al modulo U4, un ricevitore superreattivo a 300 MHz realizzato dall’Aurel (codice RF290/300), e al modulo di decodifica U5 (codice D1MB). I due moduli lavorano in abbinamento tra loro. Per la precisione, U4 provvede a ricevere il segnale RF a demodularlo e a squadrarlo mentre U5 confronta il treno di impulsi in ingresso con il codice impostato su DS1.

Se il codice inviato dal telecomando coincide con quello dei dip di DS1, il pin 13 di U5 assume un livello logico basso che viene rilevato dal pin 16 del micro (PA4); quest’ultimo viene inizializzato come ingresso con resistenza di pull-up. Il circuito prevede il relè di allarme RL1 pilotato, tramite T7, dal piedino 10 di U3.

antifurto_casa_infrarossi_cablaggio

Il segnale di allarme proveniente dal sensore ad infrarossi viene filtrato da R28 e da C14 e applicato all’ingresso PB0 (pin1) del micro. In condizioni normali (nessun allarme) il terminale “A SENSORE” deve essere elettricamente connesso al terminale “-SENSORE”. Conclusa così la descrizione dello schema, possiamo occuparci della realizzazione pratica dell’antifurto.

Tutti i componenti utilizzati sono facilmente reperibili presso i rivenditori di materiale elettronico con l’eccezione del microcontrollore già programmato (MF73) che va richiesto alla ditta Futura Elettronica. Per prima cosa, realizziamo il circuito stampato utilizzando la traccia rame riportata nell’articolo in scala reale. Procediamo quindi alla saldatura dei vari componenti sulla basetta, iniziando a montare le resistenze, i diodi e i tre ponticelli. Saldiamo poi i transistor, i condensatori ceramici e quelli elettrolitici. Proseguiamo con tutti gli altri componenti di dimensioni maggiori. I transistor T1 e T2 e i regolatori U1 e U2 vanno montati su adeguati dissipatori di calore.

antifurto_casa_infrarossi_montaggio

Concludiamo il montaggio con i due moduli ibridi che risultano polarizzati e possono perciò essere inseriti nella basetta in un solo modo, cioè con i componenti rivolti verso l’interno. Per la saldatura di questi ultimi raccomandiamo di non scaldare troppo i terminali: effettuiamo la saldatura dei piedini nel più breve tempo possibile attendendo qualche secondo tra la saldatura di un pin e quella del pin successivo. Per il collegamento al cellulare va utilizzato un Plug femmina da stampato, mentre per gli altri collegamenti prevediamo una morsettiera con passo 5 di millimetri. Saldiamo alla piazzola “ANT” uno spezzone di filo rigido di rame lungo 25 centimetri in qualità di antenna. A montaggio ultimato, controlliamo che tutti i componenti polarizzati siano inseriti correttamente: se tutto è OK procediamo al collaudo.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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