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Antifurto casa infrarossi 5/5

Antifurto casa infrarossi

IL COLLAUDO

Allo scopo, dovremo applicare ai morsetti “220VAC” la tensione di rete e, successivamente, con un tester, verificare la presenza delle tensioni continue nei vari punti del circuito, soprattutto sul morsetto “+8V” del cellulare. Se le tensioni sono esatte, potremo togliere alimentazione, inserire il micro nello zoccolo, collegare il cellulare al Plug della basetta, predisporre un ponticello tra il morsetto “A SENSORE” e “SENSORE” e ridare alimentazione: il cellulare dopo qualche secondo si deve accendere. Procediamo quindi alla programmazione del numero telefonico. Premiamo il pulsante Memo per qualche istante e verifichiamo che sul display del cellulare compaia la cifra “0”. Utilizziamo il pulsante Up per incrementare la cifra e il pulsante Memo per memorizzarla. Ripetiamo questa procedura per tutte le cifre che compongono il numero telefonico. Giunti all’ultima cifra, premiamo Memo fino ad ottenere la completa cancellazione del display. Al rilascio del pulsante il display visualizzerà l’intero numero memorizzato per circa 5 secondi.

antifurto_casa_infrarossi_pcb

Trascorso questo intervallo, il display verrà cancellato e le cifre saranno memorizzate nella EEPROM del micro. Il numero telefonico impostato può essere modificato in qualsiasi momento ripetendo dall’inizio la procedura appena descritta.

Procuriamoci un telecomando che lavori a 300 MHz con encoder Motorola tipo MC145026, allo scopo possiamo utilizzare il modello TX1C/300 dell’Aurel. Premendo il pulsante del telecomando il buzzer deve emettere una nota continua e il led giallo si deve accendere. Simuliamo ora l’intervento del sensore eliminando il ponticello dai morsetti “SENSORE”. Dopo qualche secondo, sul display vedremo comparire le cifre del numero telefonico e il simbolo linea (cornetta alzata).

Rispondendo alla chiamata dovremo udire una nota bitonale di allarme. Trascorsi tre minuti, la linea viene disimpegnata dall’antifurto: il simbolo di linea visualizzato sul display del cellulare deve scomparire. A questo punto l’antifurto si inibisce per circa 1 minuto per poi effettuare una nuova chiamata, sempre allo stesso numero.

Per disattivare l’antifurto occorre premere il pulsante del telecomando; in questo caso il led giallo si spegne e il buzzer emette una nota modulata. In caso contrario, il ciclo di allarme con l’invio della nota bitonale viene ripetuto per 10 volte. Il relè RL1 che controlla la sirena viene attivato solamente durante il primo ciclo di allarme. Procediamo ora all’installazione dell’antifurto.

Allo scopo, dovremo acquistare un idoneo contenitore dove inserire la scheda e la batteria tampone a 12 volt con capacità di 2 Ah o superiore. Se si utilizza un contenitore metallico, sia il cellulare che l’antenna della scheda vanno posti all’esterno. E’ tuttavia decisamente più pratico utilizzare un contenitore plastico in quanto possiamo inserire tutti gli elementi all’interno dello stesso. Nascondiamo ora il contenitore in un luogo difficilmente accessibile dell’abitazione.

Raccomandiamo di controllare che nel punto prescelto il segnale di campo del cellulare (evidenziato dal display) sia sufficiente. Occorre anche verificare la portata del telecomando (che normalmente è di circa 100 metri) nonchè l’intensità del buzzer il cui suono deve essere udibile dal punto di attivazione/ disattivazione.

In caso contrario il buzzer va sostituito con un modello più potente. Posizioniamo all’esterno dell’abitazione una sirena a tenuta stagna e alimentiamo la stessa utilizzando i contatti del relè RL1. Colleghiamo ora uno o più sensori all’infrarosso alla centrale, in funzione delle aree che vogliamo controllare. I sensori da utilizzare devono funzionare con una tensione di alimentazione di 12 volt ed avere un contatto di allarme normalmente chiuso. Ovviamente,se l’impianto prevede più sensori, i relativi relè interni andranno collegati in serie tra loro. L’installazione può ritenersi conclusa: attiviamo l’antifurto e lasciamo tranquillamente incustodita la nostra abitazione.

Se, speriamo proprio di no, uno sconosciuto ci farà visita, proverà sicuramente due emozioni molto diverse tra loro. L’entusiasmo iniziale per essere riuscito a disattivare la sirena in pochi secondi si trasformerà ben presto in stupore nel vedersi le manette ai polsi senza capire chi ha fatto la spia.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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