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Antifurto casa via radio 1/4

Antifurto casa via radio

Antifurto con fili? No, grazie! Nostra proposta per un antifurto via radio per uso domestico sicuro e facile da realizzare da realizzare grazie ai nuovi sensori dell'aurel con trasmettitore radio incorporato. Attivazione mediante radiocomando, uscita per sirena autoalimentata, batteria tampone. Disponibile in scatola di montaggio.

Anche se le ultime statistiche indicano un leggero calo dei furti negli appartamenti, questo genere di reato è ancora molto diffuso nel nostro paese. Altrettanto florido (non poteva essere diversamente) è il mercato delle contromisure ovvero l’offerta di impianti di sicurezza atti a rendere più difficile la vita ai “soliti ignoti”. Sul mercato esistono impianti in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, dai semplici antifurti per casa ai sistemi sofisticati per banche e gioiellerie dotati di impianto TV a circuito chiuso, teleallarme ed altre diavolerie del genere.

Tutti questi dispositivi, forse perché destinati ad un mercato particolare, presentano costi decisamente sproporzionati rispetto al loro reale valore. Dal punto di vista strettamente elettronico, lo schema di un impianto antifurto è molto semplice essendo formato da un insieme di temporizzatori e da alcune funzioni logiche elementari: per questo motivo chiunque abbia una certa dimestichezza con i montaggi elettronici potrà facilmente autocostruire il proprio impianto con un notevole risparmio dal punto di vista economico.

E’ proprio il progetto di un antifurto per abitazione che proponiamo in queste pagine. La particolarità di questo circuito è il funzionamento via radio ovvero l’assenza di cavi di collegamento tra i vari sensori e la centrale. In caso di allarme il sensore invia alla centrale l’impulso di allarme sfruttando una portante radio; ovviamente il sensore deve essere dotato di apposito trasmettitore codificato e la centrale di un ricevitore radio e del relativo decodificatore. L’impiego di un impianto antifurto di questo tipo semplifica notevolmente l’installazione che può essere effettuata in poche decine di minuti senza alcun intervento sulle opere murarie evitando così di danneggiare pareti, intonaci, tappezzerie, moquette, eccetera. L’occasione per occuparci nuovamente di questo argomento è rappresentata dalla recente commercializzazione di un nuovo sensore ad infrarossi passivi completo di trasmettitore codificato. Il dispositivo, manco a dirlo, è prodotto dalla ditta Aurel, leader in questo settore.

antifurto_via_radio_stadio_alimentazione

L’utilizzo di un sensore completo di trasmettitore radio semplifica notevolmente la realizzazione dell’impianto eliminando completamente i problemi relativi alla taratura della sezione RF. Il sensore ad infrarossi passivi è contenuto in una elegante scatolina plastica di colore bianco; la portata è di circa 12-15 metri con un’ ampia apertura angolare. Il circuito elettronico, completamente in SMT, utilizza nella parte a radio frequenza il modulo TX433SAW già noto ai nostri lettori in quanto utilizzato più volte in passato. Questo modulo è in grado di erogare una potenza di 10 mW se alimentato a 5 volt e di 50 mW se viene utilizzata una sorgente a 12 volt. In questo caso il dispositivo viene alimentato con una batteria a 9 volt e pertanto la potenza di uscita è di circa 30 mW; il bassissimo consumo a riposo (appena 5 microampère) garantisce una lunga autonomia di funzionamento (mediamente di circa 1 anno).

Un segnale acustico generato dal piccolo buzzer interno avvisa quando la batteria sta per scaricarsi consentendo la sostituzione prima che il sensore vada fuori uso. Ad ogni buon conto, anche senza segnalazione, è consigliabile sostituire ogni anno la batteria in modo da garantire sempre il massimo delle prestazioni (leggi:portata).

La segnalazione di allarme avviene mediante trasmissione radio codificata eliminando di fatto la possibilità di falsi allarmi dovuti ad una errata interpretazione del codice. Attualmente sono disponibili due sensori che differiscono tra loro per il modulo radio utilizzato: un modello (SIR113) utilizza il trasmettitore TX300 ad oscillatore libero e con una frequenza di lavoro di 300 MHz mentre il secondo modello (SIR113SAW) utilizza il modulo TX433SAW la cui frequenza di emissione (433,92 MHz) viene controllata da un filtro SAW. Il primo modello, leggermente più economico, garantisce una portata in assenza di ostacoli di non più di 50 metri; ovviamente il raggio di azione si riduce in presenza di muri, mobili, eccetera.

Da questo punto di vista il secondo modello è un vero e proprio miracolo tecnologico dal momento che la portata può superare in aria libera anche i 200-300 metri, valore che nessuno dei dispositivi commerciali da noi provati può garantire.

Se con il SIR113 è possibile realizzare un ottimo sistema di allarme volumetrico per appartamento, con il SIR113-SAW possiamo permetterci di andare a “coprire” anche il Box, lo scantinato, il laboratorio ed in genere tutti quei locali molto distanti dall’abitazione nella quale è installata la centrale. Potremo così realizzare un sistema di allarme in grado di coprire tutto ciò che ci interessa e che per la peculiarità sopra menzionata non si limita all’uso domestico, ma può tranquillamente essere impiegato per la protezione di capannoni, magazzini ed uffici di grandi dimensioni.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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