Antifurto con radioallarme – 2

Antifurto con radioallarme

Quando va in allarme, la centralina genera una sequenza di bitoni DTMF che possono essere usati per attivare una chiave DTMF da collegare con l’ingresso all’uscita per altoparlante esterno (OUT BF) dell’RTX remoto: cosi, quando parte la sequenza, il ricetrasmettitore collegato alla scheda la invia nell’etere, e l’RTX remoto, sintonizzato sullo stesso canale, la riceve facendola udire nell’altoparlante interno, e/o inviandola alla chiave DTMF.

Quest’ultima può servire, ad esempio, per attivare sul luogo un avvisatore di allarme, o per comandare degli attuatori. La chiave o la sequenza ascoltata nell’altoparlante o nella cuffia dell’RTX remoto comunque fanno da avviso per l’eventuale operatore preposto alla sorveglianza, che in risposta può inviare una sequenza DTMF (codice di risposta) verso l’RTX della centralina forzando (se il codice inviato corrisponde a quello nella memoria del microcontrollore) l’attivazione dell’ascolto (microfono ambientale) nel luogo dove è installata; lo stesso codice provvederà a bloccare ogni altra trasmissione, indicando appunto alla centralina che l’allarme è stato acquisito.

Se a seguito di un allarme e della trasmissione del relativo codice verso l’RTX remoto (verso l’operatore della sorveglianza) il circuito non riceve risposta, continua a trasmettere ciclicamente l’allarme fino a che non viene disattivato con il radiocomando.


REALIZZAZIONE PRATICA

Bene, adesso abbandoniamo il discorso teorico e vediamo in pratica come si costruisce e come si utilizza il dispositivo: per costruirlo, il primo passo da fare è preparare il circuito stampato del quale trovate (illustrato a grandezza naturale) in queste pagine la traccia ramata; da questo potete ricavare la pellicola per procedere alla fotoincisione. Una volta inciso e forato lo stampato, dopo aver raccolto tutti i componenti, iniziate montando diodi al silicio e resistenze, quindi realizzate, con avanzi dei loro terminali, tutti i ponticelli di interconnessione che servono (guardate la disposizione componenti illustrata in queste pagine); nell’inserire i diodi badate alla loro polarità . Procedete inserendo i trimmer, gli zoccoli per gli integrati e il dip-swich three-state. Passate quindi ai condensatori, badando di rispettare la polarità indicata per gli elettrolitici, quindi montate i transistor: per tutti rispettate il verso indicato; i LED possono essere collegati allo stampato mediante fili e morsettiere a passo 5 mm. Montate ora tutti gli integrati regolatori, badando di posizionarli ciascuno come indicato nella disposizione componenti, quindi il relè miniatura da 12V uno scambio, il ponte a diodi (attenzione alla polarità) il modulo ibrido U3 (entra solo in un verso, quindi niente problemi…) i portafusibili 5×20 ed i rispettivi fusibili, i quarzi, il cicalino (anche questo ha una polarità da rispettare) e quant’altro manca.

In ultimo si inserisce e si salda il trasformatore TF1, che deve essere del tipo per circuito stampato. Fatte tutte le saldature innestate uno ad uno gli integrati nei rispettivi zoccoli, rispettando la tacca di riferimento. Bene, a questo punto bisogna procurarsi una coppia di apparati ricetrasmittenti di qualunque tipo: simplex o bibanda; uno va collegato alla scheda, l’altro lo terrete con voi o lo collegherete ad una chiave DTMF.

Lo scopo è semplice: realizzare il collegamento radio necessario al teleallarme. Naturalmente per inviare manualmente il codice di risposta quando la centralina chiama per comunicare un allarme, bisogna procurarsi una tastiera DTMF del tipo usato per il telecomando delle segreterie telefoniche; ovviamente, è meglio disporre di un RTX già provvisto di tastiera DTMF, giacché si potranno inviare i codici senza apparecchi supplementari.

STAMPA     Tags:

Leave a Reply