Antifurto con radioallarme – 3

Antifurto con radioallarme

Antifurto con radioallarme: Le caratteristiche principali

La nostra centralina antifurto, alimentata con la tensione di rete a 220 volt e provvista di batteria in tampone, dispone non solo di tutte le funzioni standard ma incorpora anche la funzione di allarme a distanza. Per poter sfruttare questa particolare funzione è però necessario disporre di due apparati ricetrasmittenti operanti su qualsiasi frequenza. Le caratteristiche del sistema sono:

– gestione tramite micro ST6265 di tutte le funzioni;
– attivazione e disattivazione a distanza mediante radiocomando codificato Motorola a oltre 13000 combinazioni;
– controllo a 2 zone, ciascuna collegabile ad un numero illimitato di sensori a contatto N.C. da collegare tra loro in serie; le zone sono entrambe attive, e la prima non è escludibile perché serve alla disattivazione tramite comando a distanza;
– controllo di un apparato ricetrasmittente standard e generazione di un codice di allarme che viene trasmesso a distanza ogni 30 secondi fino a che non giunge il codice di acquisizione o non si disattiva la centralina;
– acquisizione dell’allarme e inibizione a distanza dall’apparato remoto mediante un secondo codice che blocca le conseguenze dell’allarme;
– microfono ambientale attivabile dall’apparato remoto contemporaneamente all’invio del codice di acquisizione dell’allarme: il microfono fa ascoltare a distanza, nell’apparato RTX remoto, quanto avviene nel locale protetto, per un tempo massimo di 30 secondi;

– funzione di telesorveglianza: via radio, inviando il secondo codice (quello di acquisizione) quando la centralina non ha rilevato alcun allarme, si può ascoltare ogni volta per 30 secondi quanto avviene nel locale protetto, sempre tramite il microfono ambientale;
– batteria in tampone che garantisce un’autonomia media di un paio d’ore;
– possibilità di accoppiare una chiave DTMF al ricetrasmettitore remoto per attivare a distanza avvisatori, attuatori ed altri carichi.


Ad ogni modo, il ricetrasmettitore base, cioè quello vicino alla centralina, dovrà avere l’alimentazione collegata ai punti + e – (attenzione alla polarità) della morsettiera RTX, mentre l’uscita BF (altoparlante esterno) e l’ingresso per microfono esterno andranno collegati rispettivamente all’OUT BF e all’IN MIC della scheda usando cavetti schermati terminanti con gli appositi spinotti (solitamente jack da 3,5 mm per l’OUT e da 2,5 mm per il microfono).

Nel fare i collegamenti audio ricordate che lo schermo dei cavi va alle piazzole di massa. Quanto al PTT, se il vostro apparato va in trasmissione con il collegamento della resistenza ai capi dell’ingresso microfonico potete fare a meno di collegare il relè RL1; diversamente, connettete con due fili i punti C ed NA della morsettiera PTT dello stampato direttamente ai capi del pulsante di PTT del microfono dell’apparato. Sistemato l’RTX locale collegate anche i sensori, tutti rigorosamente con uscita NC, oppure cortocircuitate i punti A con i + se dovete fare solo una prova; ricordate comunque che per l’installazione potete rinunciare ai sensori della zona 2 ma non a quelli della zona 1. Rammentate inoltre che per poter disabilitare l’antifurto bisogna sempre far scattare almeno un sensore della zona 1: questo significa che per dare il comando di disattivazione dovete entrare nel raggio d’azione dei sensori della zona 1.

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