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Antifurto radio per box 2/3

Antifurto radio per box progetto open source

IL SENSORE PIR

E’ sicuramente l’elemento più importante del nostro impianto in quanto al sensore PIR è affidato il compito di rilevare la presenza di persone all’interno dell’area protetta e, in caso positivo, di inviare via radio il segnale d’allarme. E’ evidente che il funzionamento di questo elemento deve essere sicuro ed affidabile in quanto qualsiasi tipo di anomalia vanificherebbe il sistema d’allarme.

Per questo motivo abbiamo previsto l’impiego di un dispositivo commerciale: la nostra scelta è caduta sul sensore SIR-113SAW prodotto dall’Aurel, società con una pluriennale esperienza in questo campo. Il sensore, che ha una portata di 12-15 metri con una copertura angolare di 90°, utilizza un doppio elemento PIR e trasmette a 433,92 MHz con codifica tipo Motorola MC145026. Un dip-switch consente di impostare il codice di allarme scegliendolo tra oltre 19.000 combinazioni.

La sezione radio utilizza il modulo TX433SAW che, con una potenza di 20-30 mW, garantisce - unitamente alla notevole sensibilità del ricevitore - una portata di almeno 100200 metri in presenza di mura e ostacoli simili e di oltre 500 metri in aria libera. Il sensore viene alimentato con una batteria a 9 volt che garantisce un’autonomia di oltre un anno dal momento che, a riposo, il consumo del circuito è di appena 5 ”A. Il sensore è munito anche di un sistema di anti-manomissione che entra in funzione qualora si tenti di aprire il contenitore. L’attivazione del sensore PIR viene segnalata dall’accensione di un led.

IL SENSORE AD INFRAROSSI VIA RADIO

E’ l’elemento più importante del nostro antifurto radio per box in quanto al sensore PIR è affidato il compito di rilevare la presenza di persone all’interno dell’area protetta e, in caso positivo, di inviare via radio il segnale di allarme alla centrale. E’ evidente che qualsiasi anomalia nel funzionamento del sensore vero e proprio o della sezione radio vanificherebbe l’impiego dell’impianto antifurto.

Per questo motivo abbiamo previsto l’impiego di un sensore di tipo commerciale, già perfettamente funzionante e con caratteristiche davvero eccezionali. Il sensore di produzione Aurel è contraddistinto dalla sigla SIR113-SAW e dispone, all’interno, di un dispositivo con doppio elemento PIR e trasmettitore a 433,92 MHz. La sezione radio consente l’installazione del sensore anche a 200-300 metri dal ricevitore. Il sensore viene alimentato con una batteria a 9 volt che garantisce un’autonomia di funzionamento di oltre un anno.

LA CENTRALE

Lo schema elettrico della centrale può essere suddiviso in quattro blocchi funzionali: l’alimentatore da rete, il ricevitore radio, la decodifica del segnale di allarme, e la logica di controllo. A sua volta quest’ultimo stadio può essere suddiviso in altri tre blocchi: il segnalatore ottico dello stato di allarme che fa capo alle porte U1a e U1b, il monostabile di attivazione del segnale acustico (che fa capo a U1c,U1d,U2b e U2d) ed, infine, il generatore audio che fa capo a U2a, U2c, T1 e BZ. Il circuito viene costantemente alimentato dalla rete e si trova sintonizzato sulla frequenza di 433,92 MHz.

motorola_mc145028_schema_blocchi

Tutti i segnali ricevuti vengono ignorati a meno che non giunga un treno di impulsi con codifica tipo Motorola e che i bit di tale sequenza corrispondano a quelli impostati tramite il dip-switch. In questo caso l’uscita della decodifica cambia livello attivando il multivibratore bistabile che controlla il led ed il monostabile che pilota il generatore audio. Quest’ultimo entra immediatamente in funzione (il buzzer inizia a ronzare) e resta attivo per il tempo di funzionamento del monostabile che può essere regolato tra circa 20 e 120 secondi.

Al termine, se non giunge un nuovo allarme, il buzzer si spegne ma resta acceso il led che ci avverte che c’è stato un allarme. Per resettare il led è necessario agire sul pulsante P1 o togliere l’alimentazione. Ovviamente, azionando il pulsante P1 durante il periodo di allarme, si resettano sia il led che il buzzer. Semplice ed efficace. Ma vediamo più da vicino il circuito. Come ricevitore e decodificatore viene utilizzato un modulo in SMD Aurel RF290 tarato a 433,92 MHz; per poter funzionare correttamente, questo dispositivo necessita di una tensione di alimentazione di 5 volt ottenuta mediante l’impiego dello zener DZ1.

La sensibilità di questo ricevitore è elevatissima tanto da consentire, anche in virtù della elevata potenza di uscita del trasmettitore, una portata di alcune centinaia di metri pur in presenza di ostacoli.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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