Home
Accesso / Registrazione
 di 

Applicazioni mobili ARM protette contro il furto di dati

arm applicazioni mobili

L'azienda ARM e lo specialista per la sicurezza informatica Giesecke & Devrient, note sotto la sigla G&D, annunciavano il 3 febbraio dell'anno scorso una alleanza strategica per lo sviluppo di piattaforme per la telefonia mobile di alta sicurezza. Attraverso la combinazione della tecnologia TrustZone della azienda ARM è stata creata una area protetta su sistemi integrati, e sui sistemi operativi Mobicore ad alta sicurezza sviluppati dalla azienda G&D.

Oltre ad applicazioni mobili come il sistema di pagamento elettronico e il sistema di utilizzo del sistema bancario on line attraverso il cellulare che saranno protette da minacce alla sicurezza.Come primo passo le due compagnie hanno sviluppato un prototipo in modo congiunto. Come ha dichiarato il Dottor Kai Grassie, capo della divisione nuovo sviluppo alla G&D:" Stiamo lavorando con l'azienda ARM al fine di sviluppare una architettura sicura per la prossima generazione di telefoni mobili. Questo permetterà agli utenti di avere servizi ad alta sicurezza in modo conveniente e sicuro.

Il vice-presidente esecutivo Ian Drew, capo della divisione Marketing rilancia dicendo che: "La tecnologia TrustZone della azienda ARM è già parte integrale del sistema Cortex ARM A una serie di processori e applicazioni mobili, che sotto attualmente sotto sviluppo per i telefonini smartphone da parte di molte aziende leader nel settore manifatturiero.

Questa collaborazione con la G&D ci rende capaci di fare rapidi progressi verso transizioni sicure nei modelli di telefonino di prossima generazione e di applicazioni mobili.

Applicazioni mobili

Le applicazioni sensibili e i sistemi di applicazioni per telefonini come le funzioni di banca on line e i sistemi di pagamento richiedono funzioni di sicurezza come l'introduzione di un nome utente e di una password o di una visualizzazione di dati su di un display, sono funzioni che vengono trasferite al sistema operativo ad alta sicurezza implementato nell'area protetta della TrustZone in una applicazione di un sistema di processore ARM. Appena le funzioni di sicurezza sono attivate, il sistema MObicore mantiene il controllo dell'area di sicurezza di un sistema integrato e di applicazioni mobili. Gli utilizzatori possono essere sicuri che i dati introdotti, come il loro nome utente e la loro password, non possono essere manipolate da malfattori attraverso il telefonino durante un pagamento.

L'azienda ARM è in grado di creare una architettura di sistema basata sulla tecnologia TrustZone / Mobicore che aiuterà a ridurre i tempi operativi per sistemi integrati sicuri. L'azienda ARM rilascerà nei prossimi mesi il primo sistema di sicurezza basato sull'integrazione dei sistemi hardware e sulla tecnoloiga TrustZone.

L'azienda ARM sviluppa la tecnologia nel cuore di sistemi avanzati digitali e di applicazioni sensibili, dalle soluzioni wireless alle soluzioni per il divertimentodi massa, fino a soluzioni per l'autotrazione, la sicurezza informatica e i sistemi di immagazinamento dati. I prodotti ARM offrono processori a 32 bit, processorei grafici, motori video, software, librerie, memorie integrate, prodotti di connessione ad alta velocità, periferiche e sistemi per lo sviluppo.
Questo sistema fornisce una soluzione totale che offre una vasta offerta al mercato di compagnie leader nel settore dell'elettronica.
Per maggiori informazioni su questi sistemi si rimanda al sito web: http://www.arm.com.

Repost del 3 marzo 2010

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog
ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi

La sicurezza dei propri dati

La sicurezza dei propri dati deve sempre essere posta in primo piano, specialmente nelle applicazioni per dispositivi mobili, dove per casualità varie il dispositivo potrebbe finire in mano a sconosciuti, che potrebbero non avere buone intenzioni. Ora sembra che con questa tecnologia TrustZone si stia cercndo di realizzare qualcosa di molto più sicuro delle alternative che esistevano da prima. Purtroppo la storia ci insegna che qualunque sistema di cifratura e sicurezza si usi, è sempre e solo questione di tempo prima che qualcuno la violi. Staremo a vedere anche con trustzone cosa succederà, ma mi aspetto dei risultati decenti, visto che si sta lavorando in diretta collaborazione del produttore dell'hardware

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ultimi Commenti