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Apricancello automatico 1/3

Apricancello automatico progetto open source

L'apricancello automatico consente di aprire automaticamente il cancello “elettrico” ogni qualvolta, in auto, ci avviciniamo a casa. Composto da due unità: una mobile, da installare in auto, ed una fissa, da abbinare alla centralina di comando del cancello. Driiin... sono le 7.30 e ahimè bisogna andare in ufficio. Quindi: doccia, barba, abito, colazione e via in macchina. “Dov’è il radiocomando ... ah! eccolo”: apriamo il cancello e immettiamoci nel solito traffico.

Scusate l’introduzione, ma quanti di voi, ogni mattina, si riconoscono in queste azioni? Pensiamo in molti. Bene, con questo progetto qualcosa cambierà. Al lavoro, purtroppo, dovremo andarci ugualmente, ma per uscire di casa non sarà più necessario premere il pulsante del radiocomando ma bensì, molto più semplicemente, basterà accendere il motore dell’auto e il cancello si aprirà automaticamente. Se disponete di un cancello “elettrico”, l’installatore vi avrà sicuramente fornito un telecomando da tenere in auto e, indipendentemente dal modello, dalla sua frequenza di lavoro o dalla decodifica, questo apparato avrà sempre come ingresso un pulsante.

Ma riflettiamo, ogni volta che usciamo in auto dal garage, la nostra intenzione (a meno di non voler fare un giro in cortile) è quella di uscire di casa. E proprio da questa esigenza nasce la nostra idea, quella cioè di un radiocomando universale capace di comandare l’apertura del cancello ogni qualvolta ci veniamo a trovare in prossimità del cancello stesso, sia per entrare in casa che per uscire. Qualcuno potrebbe obiettare che per fare ciò sia sufficiente mantenere sempre in funzione il trasmettitore, ma così non è: infatti, in questo caso mettendo in moto l’auto vedremo il cancello aprirsi e dopo qualche secondo (in funzione del tempo di inibizione della centralina dell’apricancello automatico) richiudersi per poi riaprirsi di nuovo e così via.

Inoltre, mantenendo sempre attivo il trasmettitore, rischiamo di azionare, strada facendo, il cancello di qualcun altro. Per questi due motivi occorre realizzare un sistema bidirezionale, ovvero un sistema composto da due circuiti (una unità fissa ed una mobile) capaci di comunicare tra loro. L’unità fissa, funzionante in abbinamento con la centralina del cancello, dovrà trasmettere il proprio codice per segnalare all’unità mobile la presenza del cancello e nel contempo attendere da quest’ultima l’eventuale comando di apertura.

L’unità mobile, installata in auto, dovrà attendere il codice trasmesso dall’unità fissa e se quest’ultimo è corretto dovrà trasmettere il proprio codice. L’unità fissa, inoltre, dopo un comando valido di apertura, si dovrà inibire per un certo tempo onde permetterci di posteggiare l’auto oppure di allontanarci dall’abitazione. Bene, compreso come fare per comandare automaticamente e in completa sicurezza il nostro cancello, non ci resta che realizzare un circuito capace di svolgere tutte le funzioni sopra citate. Lo scopo si può raggiungere utilizzando qualche porta logica e qualche integrato timer oppure ricorrendo, come nel nostro caso, ad un solo integrato, un microcontrollore opportunamente programmato.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento rammentiamo che il nostro circuito funziona solo con apricancelli con comando unico di apertura e chiusura, per intenderci il radiocomando originale del cancello deve disporre di un solo pulsante (apre/chiude). Se così non fosse, ovvero se i comandi di apertura e chiusura fossero distinti, sarà necessario abilitare la funzione di richiusura automatica del cancello. Infatti, che scopo può avere aprire automaticamente il cancello se poi per chiuderlo dobbiamo agire sul radiocomando? Se disponete del manuale di istruzioni della centralina potrete effettuare voi stessi la modifica, tipicamente si tratta solo di spostare un ponticello, in caso contrario contattate il vostro installatore. Proseguiamo e analizziamo subito lo schema elettrico che come si può notare è uno solo.

Apricancello automatico - schema elettrico

L’unità mobile e l’unità fissa sono, dal punto di vista dell’hardware, perfettamente uguali tra loro. La discriminazione di funzionamento avviene infatti solo in modo software e precisamente agendo sul dip-switch S1.

apricancello_automatico_scherma_elettrico

Chiudendo verso massa il dip S1 abilitiamo la scheda a funzionare come unità fissa, al contrario, aprendo S1 attiviamo il funzionamento come unità mobile. Il controllo della scheda è affidato all’integrato U4: un microcontrollore ST6260 della SGS-Thomson. Quest’ultimo viene alimentato tra i pin 9 (Vdd) e 10 (Vss) con una tensione di 5 volt regolata dallo zener DZ2.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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Io proverei a contattare

Io proverei a contattare direttamente il produttore (http://www.proteco.net/index.html), specificando i dati tecnici del prodotto. In genere, per gli installatori e i manutentori, vengono rilasciati gli schemi elettrici (sul sito non li ho trovati).

Saluti,
slovati

 

 

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