Arduino ha vinto, cerchiamo di non perdere noi ora!

Arduino Team

Arduino, la famosa scheda di sviluppo per l’elettronica fai-da-te e l’elettronica educational, sta rivoluzionando il mondo della progettazione elettronica. Analizziamo alcuni aspetti sia tecnici che di marketing.

Dopo aver letto il duemillesimo (si hai letto bene 2000esimo) progetto realizzato con Arduino, dopo aver riflettuto su un articolo di Phillip Torrone apparso su MAKE "Perchè Arduino ha vinto e perche è qui per rimanere!" ed infine aver letto tutti i vostri commenti alla "Guida all’installazione di Arduino Uno", ho iniziato a fare alcune considerazioni.

Chi è Arduino?

Arduino è la più grande operazione di marketing dell’era internet dopo iTunes e la Apps!
Sono progettista elettronico da quasi 20 anni, e da quando ho aperto il blog, l’Elettronica Open Source nel 1996, seguo costantemente online cosa avviene nel mondo dell’elettronica e quindi conosco Arduino già da allora. Si il mio incontro con Arduino fu su uno dei
Forum che seguivo molto all’epoca, AVRFreaks , era il lontano 2006. Arduino.cc era appena nato!

Si, infatti ogni particolare è stato studiato per essere "cool" già dall’estensione del dominio .cc. Ma andiamo per ordine.

Phil Torrone nel suo articolo evidenzia il fatto che le case madri di microcontroller lo cercano spesso per mostrargli l’ennesimo Arduino Killer. Evidentemente si sono rese contro dell’impatto che Arduino sta avendo per Atmel!

(non dimenticate -> Cosa succedeva in Atmel nel 2008 )

Phil elenca poi i motivi del successo di Arduino spiegando che non esistono altre schede del genere, in particolare con l’ambiente di sviluppo "aperto"

Arduino: anatomia di un successo!

  • La IDE è disponibile per MAC, LInux e Windows
    ed è completamente Open Source
  • Il Driver funziona sotto Mac, Linux e Windows ed anche i drivers FTDI funzionano.
    Inoltre sono facilmente integrabili in software tools di Java, Python, Perl, C, NET, BASIC, Delphi, MAX/MSP, and PureData, Processing, etc.
  • Le librerie sono facili da utilizzare ed anche da realizzare

  • AVR-GCC è il compilatore standard per AVR
    E’ facile e leggero, non ci sono interpreti, compili e programmi il chip in un attimo!

  • Sensori
    I sensori possono essere interfacciati tramite SPI o I2C e questo copre il 99% delle applicazioni di sensing
     
  • Semplice ma non troppo semplice!
    Potete far lampeggiare un led ma anche realizzare un localizzatore gps (tramite le shields)
  • Non è nato per i produttori di microcontrollori (born to be open)
    Quello che puoi fare con Arduino puoi farlo anche con altri microcontrollori.
     
  • Basso costo
    Circa 20euro è il prezzo corrente di Arduino
  • Open Source
    Open Source Software e soprattutto Open Source Hardware
     

Questa è la parte tecnica! La genialità dell’idea! Ma puramente tecnica, nata da una conoscenza del mercato dei microcontrollori e l’intelligenza di aver saputo colmare una grossa carenza nel mondo dei microcontrollori. La chiusura dei tools!
Ma questo è solo una parte del successo. Poi c’è la strategia di marketing, altrettanto geniale. A quanto scritto da Phil aggiungerei:

 

  • Team di Arduino multilanguage (Italiano-Inglese-Spagnolo)
    Le più grandi comunità online!
    Ma anche in francese si sono mossi bene -> Arduino Art
  • Attività di comunicazione straordinaria
    Importanza dei blog/forum (esperienze dal basso) compresa già da anni.
    Quanti costruttori di microcontrollori hanno il Blog e… quando lo hanno aperto? 
    Evidenti differenze tra Forum come AVRFreaks (legato ai prodotti ATMEL ma NON proprietà Atmel) ed il Forum ufficiale Microchip 
  • Operazioni Virali da manuale
    "Ehi, Massimo, David,….., quanto avete faticato per avere i primio 50 blog che parlassero di voi?"
  • Presenza nei Forum/Blog
    Sia nel forum ufficiale che nei vari forum dove si parla di Arduino, il team è spesso presente
    (anche qui abbiamo avuto il gradito "passaggio" Massimo Banzi)
  • Aspetto artistico e creativo
    It’s intended for artists, designers, hobbyists….
    Ikea Hack
     
  •  Made in Italy

Ci sono anche altri punti che preferirei non divulgare per rispetto del team.
Se il team lo terrà opportuno sarebbe interessante un case study incentrato sul marketing.

 

Comunque, ogni "mossa" dell’Arduino Team sembra studiata apposta per essere "cool" ad iniziare dal dominio di Arduino (.cc) da Wikipedia

.cc è il dominio di primo livello nazionale assegnato alle Isole Cocos, un territorio dell’Australia.

Tale dominio è gestito dalla Verisign che lo promuove come "the next .com"

 

Chi sono i manager che stressano Phil di MAKE?

Per le case madri: emulare il successo di Arduino non è più possibile ora.
Ci ha provato TI con Lauchpad fornendo la scheda di sviluppo MSP430 a soli 4.30$ con , ST addirittura regalando gli StarterKit Discovery 8bit e STM32 all’Embedded World oppure i tanti cloni (non ufficiali) di Arduino con il Picmicro Microchip come ad esempio Amicus18.
Il punto è che, anche se riuscissero a fare tutte le cose sopra descritte in elettronica ed in marketing, quello che mancherebbe comunque è l’idea originale! Bisogna essere i primi con un idea, forse è meglio impegare gli sforzi a trovare una nuova idea piuttosto che realizzare l’ennesimo Arduino Killer.

A chi si sente chiamato in causa da queste affermazioni consiglio il libro "la Mucca Viola" di Seth Godin!

La mucca viola di Seth Godin

 

Arduino ha vinto, ora stiamo attenti noi a non perdere

Dopo queste premesse, vorrei porre una importante riflessione. Arduino è per hobbisti, artisti e professionisti e per tutti coloro che vogliono "creare". Dai vari forum si evince che molti utilizzatori di Arduino NON sanno cosa sia la tensione e questo è meraviglioso!

A questo punto però è importante distinguere tra chi deve realizzare il proprio apricancello e chi deve realizzare un apricancello da mettere in commercio! E’ un passaggio fondamentale perche, vista la rapida diffusione di Arduino anche nelle scuole non vorrei che domani tanta semplicità venga utilizzata anche in progetti come i sistemi Airbag (per fare un esempio). Certo ci sono le normative, ma saremmo più tranquilli se riuscissimo ad essere sicuri che  con l’entrata di Arduino negli Istituti Tecnici e nelle Facoltà, i progettisti di domani non dimentichino cosa ci sia dietro quel meraviglioso e semplicissimo Serial.begin(9600)

Mi piacerebbe un vostro parere sia lato hobbista / professionista, che lato docente.

foto credits | arduino.cc

 

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40 Comments

  1. FlyTeo 3 aprile 2011
  2. linus 3 aprile 2011
  3. Fabrizio87 13 aprile 2011
  4. FlyTeo 3 aprile 2011
  5. Fabrizio87 3 aprile 2011
  6. Alex87ai 7 aprile 2011
  7. simmartin 4 aprile 2011
  8. simmartin 4 aprile 2011
  9. Giovanni Giomini Figliozzi 31 marzo 2011
  10. catnip 31 marzo 2011
  11. Casciana17 31 marzo 2011
  12. Parideru 31 marzo 2011
  13. Giovanni Giomini Figliozzi 31 marzo 2011
  14. Fabrizio87 31 marzo 2011
  15. linus 31 marzo 2011
  16. Mino_73 31 marzo 2011
  17. Fabrizio87 31 marzo 2011
  18. Andres Reyes 31 marzo 2011
  19. linus 31 marzo 2011
  20. Giovanni Giomini Figliozzi 31 marzo 2011
  21. Emanuele 31 marzo 2011
  22. brazov2 31 marzo 2011
  23. Fabrizio87 31 marzo 2011
  24. Giovanni Giomini Figliozzi 31 marzo 2011
  25. Alex87ai 4 aprile 2011
  26. brazov2 31 marzo 2011
  27. Arx33 31 marzo 2011
  28. FlyTeo 31 marzo 2011
  29. Fabrizio87 31 marzo 2011
  30. Mino_73 31 marzo 2011
  31. Giovanni Giomini Figliozzi 31 marzo 2011
  32. fra83 1 aprile 2011
  33. FlyTeo 8 aprile 2011
  34. Francesco12-92 1 aprile 2011
  35. Marco Lai 1 aprile 2011
  36. Antonio Mangiardi 1 aprile 2011
  37. Antonio Mangiardi 1 aprile 2011
  38. Giovanni Giomini Figliozzi 1 aprile 2011
  39. Alex87ai 30 aprile 2011
  40. karlox 9 aprile 2011

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