Array Solutions PowerMaster Wattmeter. Un accessorio per la moderna stazione di radioamatore 2/2

Array Solutions PowerMaster Wattmeter

In sostanza se correttamente connessi e opportunamente settati e selezionati i sistemi di protezione sono non solo molteplici ma di molta utilità il che, per un wattmetro non è cosa comune anzi. Assieme allo strumento, oltre alle istruzioni scritte, viene fornito un CD e un cavo di raccordo con adatti connettori per porta seriale. Sul retro dell’unità display è presente un connettore per RS232, che consente di collegare il PowerMaster ad un computer per mezzo del quale si possono variare i settaggi. In questa condizione sullo schermo del computer appaiono tutti i settaggi il che consente una visione panoramica generale delle condizioni presenti. Si può anche inserire una scrittura, fino a 16 caratteri, sul display del PowerMaster, che può essere il proprio nominativo o anche una specifica relativa all’impianto, utile nel caso si disponga di più PowerMaster su più linee a RF. Ovvio che si potrà avere l’indicazione sempre in diretta sul display del computer e in questo caso le informazioni presenti sono ben di più di quelle, necessariamente essenziali, presenti sul display del PowerMaster.

Se si opera con l’aiuto del computerLog le informazioni del PowerMaster appariranno in un piccolo settore in alto dello schermo del computer consentendo di avere in controllo diretto sia la situazione Log che le condizioni di trasmissione.

Sono ora più evidenti le particolarità di questo strumento che è ben più che un wattmetro. Il software contenuto nel programma residente nell’unità display (ricordo che lì c’è un microprocessore con relativi circuiti ausiliari) può essere aggiornato. Qualora la casa produttrice elabori un nuovo firmware lo si potrà prelevare dall’apposito sito. Questo consentirà di migliorare il livello del PowerMaster le cui prestazioni non restano quindi ferme al livello dell’acquisto ma possono migliorare nel tempo.

Precisione

La casa produttrice testa ogni PowerMaster confrontandolo con un Wattmetro HP 436A e provvede a inserire le correzioni di misura tramite il software. Ogni apparato viene testato e compensato singolarmente: sulla scatola dell’accoppiatore direzionale vengono scritti i valori di correzione immessi nel software. Le misure presentate sono di notevole accuratezza, la casa promette un errore entro il ± 3%. Va inoltre considerata la possibierrori di lettura tramite adeguato intervento sul programma del software residente. Per consentire un confronto delle misure abbiamo “noleggiato” un wattmetro certificato, un HP 437B. Le misure ottenute sono apparse inizialmente leggermente esuberanti.

L’errore, comunque minimo, è stato facilmente compensato riducendo di un punto il settaggio –Forward Pwr Trim- che inizialmente era 12% e portandolo a 11%; si sono così ottenute letture esattamente eguali a quelle ottenute dallo HP 437B. Si può ora dire che il PowerMaster che abbiamo in esame, matricola 1414, coupler mat. 1297, proveniente dall’importatore italiano, ha un livello di precisione comparabile ad una misura di laboratorio, che presumo sia molto superiore a quelle fornite da wattmetri commerciali dedicati al settore radioamatoriale.

Voglio precisare che la correzione che ho apportato, da 12% a 11%, va riferita allo HP 437B che ho usato per comparazione e che ha, anche questo, un certo margine di errore; in ogni caso la correzione di riferimento è scritta, a mano, sul coperchio dell’accoppiatore direzionale (vedere foto) a cui va sempre riportata l’eventuale correzione ottenibile dal software. Attenzione va posta, quando si vuole leggere il livello vero di potenza, ad effettuare le misure con la regolazione del tempo di permanenza alla posizione F, ovvero fast, al fine di avere letture corrette; nel modo SSB se si utilizza la condizione M o S, ovvero tempi di permanenza medio o lento, il valore indicato sale ad un livello di picco che, per quanto corretto, non corrisponde ovviamente al livello medio.

Finale

Abbiamo visto notevoli miglioramenti apportati agli apparati delle ultime generazioni, maggior dinamica, implementazione di software di elevato livello, notevoli espansioni nel settore DSP, migliore affidabilità. Era quindi tempo che anche gli elementi accessori seguissero questa strada e il PowerMaster della ARRAY SOLUTIONS è proprio quanto si desiderava nel settore delle misure di potenza. Colma quindi una lacuna sentita da sempre. La Array Solutions ha in programma la produzione di unità coupler operanti in VHF e UHF e questo consentirebbe di avere una dotazione completa per tutti i range di frequenze disponibili. Si ringrazia la APLT per la gentile concessione dello strumento oggetto di questa prova. Ai lettori un ringraziamento per l’attenzione e un arrivederci alla prossima prova.

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