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ATMEL prepara in casa l'evoluzione del touch-screen

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La tecnologia XSense promette di regalare al touch-screen vette di eccellenza e performance da urlo; sensori più veloci, sottili e sensibili con i quali realizzare applicazioni e dispositivi più versatili e che consumano meno ora si può. Con ATMEL, insomma, da oggi il touch-screen diventa sempre più leggero, sottile e performante.

La ATMEL, azienda leader nel settore dei micro-controllori e delle soluzioni touch, ha recentemente annunciato il nuovo XSense™, il suo nuovo sensore, basato sulla tecnologia a film sottile, la cui principale caratteristica è la flessibilità.

Il nuovo prodotto non soltanto permetterà di dar vita ad una nuova generazione di smartphone e tablet, prodotti del mercato consumer per i quali gran parte di questi dispositivi sono sviluppati appositamente, ma si rivolgerà anche al mercato industriale.

XSense è basato su una tecnologia proprietaria dell'azieda di San Jose, in California, e promette prestazioni migliori rispetto ai suoi odierni concorrenti.

I produttori avranno la possibilità di sviluppare dispositivi più leggeri e che beneficeranno di un design più grande e curvo. In generale, una serie di applicazioni touch screen potranno beneficiare della nuova tecnologia e ciò comporterà che il mercato potrà offrire prodotti realizzati in maniera più affidabile e funzionale e, poiché questi sensori godranno di maggiore immunità al rumore, bassa resistenza e ridotto consumo di potenza, ci si attendono novità interessanti. Il loro costo singolo, e la loro incidenza sul costo finale dei prodotti, è facilmente comprensibile, sarà inferiore.

Steve Laub, Presidente e CEO della ATMEL, come si legge nel recente comunicato, ha spiegato che la scommessa è rilanciare il mercato “touch” grazie ad una nuova concezione del design che permetta agli utenti di combinare i vantaggi offerti con quelli dei controller maXTouch®, così da permttere un'ottimizzazione completa e che abbracci più ambiti del mercato “a portata di dito”.

L'industria dei circuiti integrati, anche grazie all'utilizzo del touchscreen, è in rapida a scesa ed ha un fatturato che si aggira attorno ai 10 miliardi di dollari (per capirci, al cambio attuale, siamo sui 7,6 miliardi di euro) e questo la porta ad essere un committente importante, stando a quanto dichiarato da Jennifer Colegrove, vicepresidente della NPD DisplaySearch. XSense è di grande rilievo ed interesse perché rappresenta un'innovazione anche per la scelta dei materiali, che garantiranno una maggiore durata nel tempo.

XSense verranno messi in distribuzione in maniera scaglionata nel terzo quadrimestre del 2012. Questo è ragionevole: XSense è, per l'ATMEL, un investimento piuttosto ingente ma come tutti gli investimenti ha dei rischi. Si tratta di un prodotto nuovo che il mercato dovrà assorbire e pertanto ci sono rischi notevolissimi associati all'operazione, e non solo. Per garantirsi il rientro economico (ma soprattutto, è ovvio, un margine di guadagno congruo), mettere in vendita in maniera scaglionata è una tecnica piuttosto razionale e che in passato ha dato notevoli vantaggi e risultati positivi.

Si preannunciano, dunque, cambiamenti interessanti, nel prossimo futuro, nel mondo del touch-screen, una tecnologia ormai matura, che ha cambiato il nostro modo di accedere alle informazioni e che, a quanto pare, non ha intenzione di smettere di sorprenderci.

 

 

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