ATTEN AT5010 spectrum analyzer. Un analizzatore di spettro per tutti 1/3

ATTEN AT5010 spectrum analyzer. Un analizzatore di spettro per tutti

Fino a non molto tempo fa, se all’hobbista pungeva vaghezza di vedere uno spettro, non aveva che due strade da percorrere. La prima era quella di recarsi in un’agenzia viaggi e prenotare una gita in Scozia, per visitare il famoso castello di Glamis, il luogo dove Macbeth uccise il re di Scozia Duncan I. Pare che il maniero, tetro e tenebroso, sia la dimora infestata di spettri più famosa di tutto il Regno Unito. Là, sicuramente, gli spettri non mancano. L’altra strada era quella di acquistare un analizzatore di spettro, nuovo o usato, per guardare i segnali e le frequenze di interesse.

E’ innegabile che le due alternative sono piuttosto dispendiose. Non a caso, l’analizzatore di spettro era, ed è tuttora, lo strumento più desiderato da intere generazioni di radio-appassionati. Ma anche quello più costoso e per questo ancora poco diffuso. Nel settore dell’usato, gli strumenti reperibili hanno quotazioni importanti; nel settore del nuovo, non esistono prodotti a portata di budget radioamatoriale. Eppure l’analisi dei segnali è di fondamentale importanza tanto nel settore professionale quanto in quello hobbistico. L’alternativa fortunatamente oggi esiste, arriva dalla Cina, costa pochissimo e cercherò di illustrarla nel seguito di questa nota.

Per intanto facciamo conoscenza con l’Atten AT5010, visibile in tutta la sua venustà in figura 1, un analizzatore di spettro da 1000 MHz le cui principali caratteristiche sono riassunte nella tabella 1.

Il costruttore è la Atten Electronics Co. Ltd. di Shenzhen nella Repubblica Popolare Cinese, la cui produzione spazia dalla strumentazione RF, agli oscilloscopi analogici e digitali, agli alimentatori e a molto altro ancora: un vero colosso nel settore test and measurement. L’analizzatore di spettro opera nel dominio della frequenza, a differenza dell’oscilloscopio che opera nel dominio del tempo. Per capire la differente filosofia possiamo osservare la figura 2. Sulla sinistra possiamo osservare un segnale rappresentato nel dominio del tempo: l’asse verticale rappresenta l’ampiezza mentre quello orizzontale rappresenta il tempo. Possiamo quindi vedere l’andamento di un segnale in funzione del tempo: è la rappresentazione abituale che abbiamo nell’oscilloscopio. Spostiamoci adesso sulla parte destra della figura. L’asse verticale continua a rappresentare l’ampiezza del segnale ma l’asse orizzontale adesso rappresenta la frequenza. Un segnale complesso è quindi “scomposto” nelle sue componenti ed è quindi possibile misurare l’ampiezza di ciascuna componente. E’ evidente che il dominio della frequenza contiene alcune informazioni che non possono essere trovate nel dominio del tempo.

analizzatore_spettro_schema_blocchi_teorico

Altrettanto evidenti sono i vantaggi di un analizzatore di spettro rispetto ad un semplice oscilloscopio. Ora che abbiamo capito a grandi linee che cos’è un analizzatore di spettro, vediamo di capire come è fatto. Ci sono parecchi tipi di analizzatori di spettro (supereterodina, banco di filtri, FFT) per i quali rimando all’ampia bibliografia disponibile. Per lo scopo di questa nota, mi limiterò a considerare quelli supereterodina a scansione di frequenza, detti anche swept-tuned. Lo schema a blocchi di principio di figura 3 dovrebbe chiarire il funzionamento. Ma cosa vedono le mie fosche pupille??

analizzatore_spettro_specifiche

Questo è lo schema a blocchi di un radioricevitore per modulazione di ampiezza!! Certo, perché l’analizzatore di spettro non è altro che un ricevitore AM…..… con lo schermo. Il segnale di ingresso viene convertito in media frequenza facendolo battere con un segnale di oscillatore locale. Dopodichè viene amplificato, filtrato e rivelato, terminando il viaggio sulle placchette di deflessione di un CRT.

radiokit elettronica

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