ATTEN AT5010 spectrum analyzer. Un analizzatore di spettro per tutti 2/3

ATTEN AT5010 spectrum analyzer

Guardiamo meglio lo schema a blocchi. Il primo componente che incontriamo è un attenuatore che ha lo scopo di prevenire il sovraccarico del successivo mixer. L’amplificatore IF a guadagno variabile porta il segnale al filtro di IF, che è un passa-banda la cui banda (resolution bandwidth RBW) è regolabile da pannello frontale. Dopo la rivelazione si entra in un filtro video di tipo passa-basso (video bandwidth VBW) regolabile da pannello frontale. Il segnale è quindi applicato allo schermo CRT. Completano lo schema il generatore di sweep che è applicato allo schermo (per la deflessione orizzontale) ed all’oscillatore locale. L’oscillatore locale, in aggiunta al modo classico di scansione in frequenza, può operare anche a frequenza fissa, nel cosiddetto zero-span mode. Nella figura 4 è invece riportato lo schema a blocchi del nostro Atten che possiamo facilmente confrontarlo col precedente e scoprire che la pratica ben si accorda con la teoria. L’Atten funziona a tripla conversione di frequenza, come nella migliore tradizione degli apparati radio commerciali.

at5010_schema_blocchi

Il segnale da misurare fin = 0.15 MHz ÷1050 MHz è applicato al mixer cui giunge il segnale dell’oscillatore locale fLO = 1350 MHz ÷2350 MHz per ottenere il segnale di prima media frequenza di 1350 MHz. Seguono due ulteriori conversioni a 29.875 MHz e 2.75 MHz. Il segnale raggiunge quindi il filtro passa-banda a due posizioni 400 kHz o 20 kHz (RBW) per poi essere demodulato.

L’uscita logaritmica è passata direttamente, o tramite un filtro passa-basso a 4 kHz (VBW), all’amplificatore verticale di deflessione. La deflessione orizzontale è realizzata da un generatore di rampa, la cui uscita può essere sovrapposta ad una tensione continua per controllare la frequenza del primo oscillatore locale. Nel modo zerospan, all’oscillatore locale è applicata solo la tensione continua di controllo. Nella figura 5 è riportato l’aspetto del pannello frontale e la posizione dei comandi.

analizzatore_spettro_pannello_frontale

I controlli 1, 2, 3 e 4 sono l’interruttore di accensione, il controllo del fuoco e della luminosità e la rotazione della traccia. L’ingresso del segnale è sul connettore 13. La posizione verticale si regola con il comando 12. Il controllo della frequenza è affidato al comando 9, che dispone di un ulteriore controllo fine. La frequenza centrale è indicata sul display 7 e corrisponde al centro della griglia incisa sulla mascherina. E’ possibile inserire un marker tramite il comando 5. Quando il marker è inserito, l’indicatore a LED 6 passa da CF a MK indicando che il valore mostrato sul display è la frequenza cui è posizionato il marker. I comandi 10 e 11 sono rispettivamente i controlli RBW e VBW descritti prima. Se il comando della scansione di frequenza è troppo ampio rispetto alla larghezza del filtro di media o del filtro video selezionati, l’accensione dell’indicatore a LED 8 ci ricorda che l’indicazione dell’ampiezza è scalibrata e pertanto non è possibile misurare correttamente il livello del segnale. L’attenuatore di ingresso si inserisce con il comando 14, e prevede quattro posizioni di 10 dB ciascuna per un totale di 40 dB.

radiokit elettronica

Leave a Reply