Baby Radio Control 1/3

Baby Radio Control progetto open source

Baby Radio Control per vegliare a distanza sul sonno dei nostri bambini ma anche per controllare qualsiasi altro ambiente. Il sistema opera via radio col trasmettitore che viene attivato dai rumori ambientali. Portata di circa 100 metri, alimentazione a rete. I bambini passano la maggior parte del loro tempo in casa e, anche per questo, spesso sono vittime di incidenti domestici. Infatti la casa è il luogo dove accade il maggior numero di sinistri ed è opportuno cercare di salvaguardare i nostri figli in tutti i modi possibili.

D’altronde non è possibile controllare in ogni istante i nostri bambini. Fortunatamente, anche in queste occasioni, l’elettronica ci fornisce un valido aiuto. Come? Presto detto. Per il caso in questione, ovvero per aiutarci a vigilare sulla loro incolumità, in commercio esistono varie apparecchiature che consentono di controllare a distanza l’attività dei nostri figli, specie quando riposano nella loro culla.

Possiamo così approfittare di questi momenti per svolgere le nostre normali attività. Per questo tipo di controllo a distanza abbiamo messo a punto il dispositivo descritto in queste pagine. Durante le prove abbiamo avuto modo di verificare che questo circuito, nato per essere utilizzato come “baby-sitter”, può essere utilizzato anche in molteplici altre applicazioni.

Un’amica che studia in un locale dove non è possibile sentire il suono del campanello e del telefono, ci ha suggerito di utilizzare questo progetto per effettuare una ripetizione a distanza dei segnali emessi da queste due fondamentali apparecchiature presenti oramai in tutte le case. Dal retrobottega dei negozi, dove spesso non ci si accorge dell’apertura della porta e della venuta di nuovi clienti, o in ambienti molto rumorosi, dove il nostro udito fallisce, possiamo risolvere il problema collegando al ricevitore, oltre che un segnalatore acustico, anche un indicatore luminoso.

Un nostro collaboratore ha utilizzato questo dispositivo per un’applicazione particolare: il circuito accende automaticamente le luci di casa ogni volta che il cane abbaia. In questo modo se un malintenzionato si avvicina alla casa, pur in assenza dei proprietari, le luci si accendono simulando la presenza di qualcuno all’interno della stessa. A nessuno verrebbe in mente di collegare l’abbaiare del cane con l’accensione delle luci! Utilizzando un telecomando questo circuito può essere utilizzato come sistema di allarme; la persona, anziana o malata, può, agendo sul telecomando, richiamare l’attenzione dei vicini di casa. In molte di queste applicazioni è problematico portare il segnale in locali distanti perché spesso non si riesce a inserire i fili nell’impianto elettrico dell’abitazione.

Per questo motivo abbiamo realizzato un sistema che comunica tramite onde radio, ottenendo così un dispositivo portatile e molto flessibile. Non abbiamo impiegato le onde convogliate in quanto questa tecnica funziona bene solo se il trasmettitore ed il ricevitore sono collegati a valle dello stesso contatore, limitando notevolmente le possibili applicazioni. Il nostro sistema è composto da un trasmettitore che viene azionato dai rumori captati da un piccolo microfono di cui è dotato il circuito. Se il livello di rumore supera una soglia (tarabile con un trimmer), viene attivata la trasmissione che, captata dal ricevitore, attiva una segnalazione acustica e un relè attraverso il quale è possibile comandare i carichi più disparati.

Entrambi i circuiti vengono alimentati tramite la tensione di rete (anche se l’assorbimento del circuito consentirebbe l’utilizzo di batterie) in quanto è importante che il sistema si mantenga sempre nel pieno della sua efficienza garantendo nel tempo un funzionamento ottimale. Il maggior costo iniziale dovuto alla presenza del circuito di alimentazione viene rapidamente compensato dal risparmio sull’acquisto delle batterie. E’ anche possibile utilizzare più trasmettitori allo scopo di sorvegliare diversi ambienti oppure impiegare più ricevitori da disporre in tutti i locali da noi occupati nell’arco della giornata. Essendo la comunicazione tra i due moduli, trasmittente e ricevente, codificata, potremmo altresì associare ad ogni trasmettitore uno o più ricevitori posizionando in ugual modo tutti i dip-switch.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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