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Bersaglio laser intelligente - 4

Bersaglio laser intelligente

Notate che rilasciando il microswitch l’elettrolitico si carica abbastanza rapidamente, tanto che non ve ne accorgerete, dandovi la possibilità di sparare colpi in rapida sequenza. Passiamo adesso a vedere come si costruisce il sistema di tiro a segno, ovvero il circuito di bersaglio e come attrezzare l’arma, trasformandola in una pistola laser.

REALIZZAZIONE PRATICA
Per il primo, abbiamo previsto un circuito stampato sul quale prendono posto tutti i componenti, led compresi, nonché l’interruttore di accensione S1; vedremo invece tra breve i consigli per la costruzione della pistola. Allora, seguendo la traccia lato rame illustrata in queste pagine a grandezza naturale, preparate la basetta stampata per il bersaglio, ricorrendo al metodo che prefetacca come indicato nel disegno del piano di cablaggio. Proseguite inserendo e saldando il condensatore C1 e il deviatore per stampato S1, che con un po’ di attenzione potete montare dal lato delle saldature, in modo da coprire poi il bersaglio con un’eventuale mascherina.

I led LD1, LD2, LD3 e LD4, tutti ad alta luminosità, vanno montati per ultimi, tenendoli abbastanza lontani dal piano della basetta e possibilmente tutti alla stessa altezza; nell’inserirli ricordate di disporli come illustrato nell’apposito disegno, rammentando che la parte smussata del loro contenitore indica il catodo. Per l’alimentazione, se usate una pila potete saldare i due fili di un’apposita presa polarizzata ai contatti marcati + e - BATTERIA dello stampato; se invece avete a disposizione un alimentatore, ai rite purché possiate ottenere un circuito simile al nostro.

Inciso e forato lo stampato, montate su di esso dapprima le resistenze e i diodi al silicio (rammentate che il catodo è il terminale dalla parte della fascetta colorata) quindi lo zoccolo per l’LM324 (a 7+7 piedini) badando di posizionarlo con la tacca come indicato nel disegno del piano di cablaggio. Proseguite inserendo e saldando il condensatore C1 e il deviatore per stampato S1, che con un po’ di attenzione potete montare dal lato delle saldature, in modo da coprire poi il bersaglio con un’eventuale mascherina.

I led LD1, LD2, LD3 e LD4, tutti ad alta luminosità, vanno montati per ultimi, tenendoli abbastanza lontani dal piano della basetta e possibilmente tutti alla stessa altezza; nell’inserirli ricordate di disporli come illustrato nell’apposito disegno, rammentando che la parte smussata del loro contenitore indica il catodo. Per l’alimentazione, se usate una pila potete saldare i due fili di un’apposita presa polarizzata ai contatti marcati + e - BATTERIA dello stampato; se invece avete a disposizione un alimentatore, ai predetti punti dovete collegarne l’uscita, badando di rispettare la polarità indicata. In ogni caso considerate che il circuito assorbe, a 9 volt, un massimo di 50÷60 milliampère.

Terminate le saldature potete inserire l’LM324 nell’apposito zoccolo, avendo cura di far coincidere la tacca di quest’ultimo con il riferimento del chip. Ora il bersaglio è pronto, e se volete potete inserirlo in un contenitore di plastica o di legno, facendo magari spuntare i led da una mascherina appositamente disegnata.

LA PISTOLA LASER

Se volete diventare buoni tiratori e non avete una pistola laser adatta al nostro bersaglio, potete costruirla senza troppa fatica semplicemente acquistando un puntatore a 635 o 670 nm (vanno bene entrambi) ed una pistola o un fucile giocattolo: realizzate tramite un pezzetto di basetta millefori il semplice circuito illustrato in queste pagine, usando per P1 un microswitch a leva che dovrete posizionare, possibilmente, dietro il grilletto, in modo da azionarlo quando viene schiacciato quest’ultimo. Curate il fissaggio in modo da ottenere un insieme stabile.

Per avere il colpo continuo potete montare anche SW1, che sarà un semplice pulsante o un interruttore, che potrete posizionare come riterrete più opportuno: se usate il pulsante consigliamo di sceglierne uno piatto, appoggiandolo al manico in prossimità del grilletto, mentre per l’interruttore ogni posto è buono, tanto per “sparare” basta chiuderlo, impugnare l’arma e puntare. Anche la pistola richiede una pila da 9 volt, possibilmente di tipo alcalino, che dovrete mettere all’interno del manico, se ci sta, oppure dove meglio riuscite. Usando il fucile avrete a disposizione molto spazio all’interno, perché solitamente il manico è vuoto.

Quanto al relè, scegliete il più piccolo che trovate perché la corrente da commutare è piccola: va bene ad esempio un ITT MZ12V, o un Taiko NX da 12 volt, che funzionano comunque, nonostante la tensione di alimentazione sia di soli 9 volt. Terminiamo raccomandando l’attenzione necessaria quando si usano dispositivi a laser: non puntate il raggio diritto negli occhi, vostri o di altri, e non mettetevi tra la pistola ed il bersaglio, almeno con lo sguardo. Un rapido passaggio davanti al viso non fa nulla: quello che conta è non guardare per troppo tempo il raggio. Utilizzando la pistola in modo continuo potrete verificare il funzionamento del circuito. Il difficile viene con i colpi singoli: buona fortuna!

 

 

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