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Blocco telefonico programmabile 2/6

Blocco telefonico programmabile

Se siete titolari di azienda o responsabili di reparto e non potete permettervi di controllare tutti i vostri dipendenti in ogni momento e sapete che questi effettuano un utilizzo “allegro” del telefono, questo circuito capita proprio a “fagiolo”.

Infine, non possiamo non far notare l’esiguità della spesa che si deve sostenere per realizzare tale circuito rispetto all’eventualità di vederci recapitare una bolletta “salatissima” che saprà anche di beffa, perché una volta letto questo articolo varrà il detto “uomo avvisato ...”.

PER L’ALIMENTAZIONE

Sottolineiamo anche l'economicità d’esercizio del dispositivo: esso viene alimentato con una batteria alcalina a 9V che nelle condizioni di cornetta telefonica abbassata non eroga corrente al circuito consentendo un’elevatissima autonomia. Infatti, con la cornetta abbassata, il dispositivo viene alimentato solo dalla linea telefonica non gravando sulla pila. Ciò è possibile grazie all’utilizzo dell’istruzione STOP, disponibile nei microcontrollori della famiglia ST6, mediante la quale il micro si predispone al funzionamento a basso consumo: l’assorbimento di corrente scende a poche decine di microampère.

In quest’ultima condizione, la corrente viene interamente prelevata dalla linea e l’assorbimento complessivo della scheda è di soli 500 microampère (corrente necessaria allo stabilizzatore a 5 volt presente nel dispositivo). Tale assorbimento non influisce sul normale funzionamento della linea telefonica.

Anche con la cornetta alzata il consumo del circuito è molto basso essendo limitato a 7 milliampère; solo in caso di attivazione del buzzer e del relè presenti nel circuito il consumo aumenta, anche se solo per pochi istanti. Inoltre, abbiamo utilizzato un particolare accorgimento che limita ulteriormente il consumo quando la cornetta è alzata.

blocco_telefonico_scheda

Questo accorgimento consiste nel passaggio alla condizione di STOP del micro dopo 15 secondi dalla pressione dell’ultimo tasto o, in caso di chiamata in arrivo, dal momento in cui viene alzata la cornetta. In questo modo, indipendentemente dalla durata della telefonata, il micro assorbe 7 mA solo in fase di pressione dei tasti e nei 15 secondi successivi passando poi nella condizione di STOP per tutto il resto della telefonata. Al termine di questa il circuito si scollega dalla batteria ed assorbe corrente dalla linea telefonica. Per finire questo discorso abbiamo calcolato che con il numero di telefonate fatte e ricevute da una normale utenza domestica la batteria può garantire un’autonomia di almeno 1 anno.

Inoltre, al fine di rendere ancora più affidabile il funzionamento del circuito, il software contenuto nel micro effettua (utilizzando il proprio convertitore analogico-digitale) un controllo della carica della batteria. Questo test viene effettuato all’atto della prima accensione, a seguito della pressione di almeno due tasti e al termine di ogni telefonata: nel caso di tensione della batteria insufficiente il circuito ci avvisa con un “beep”.

IL SOFTWARE

Abbiamo riportato in queste pagine due flow chart che descrivono a sommi capi il software (cod. MF72) presente nell’ST6260B, ovvero nell’integrato a cui sono demandate tutte le funzioni fondamentali del circuito. Iniziamo ad analizzare la struttura del primo diagramma (quello di normale funzionamento), mentre il diagramma relativo al menu di programmazione verrà analizzato dettagliatamente più avanti, durante la descrizione della fase di collaudo del dispositivo. Informiamo i lettori che per rendere funzionante il dispositivo è necessario procedere ad una programmazione iniziale della memoria EEPROM del micro: tale programmazione risulta tanto semplice quanto veloce e si effettua stando comodamente seduti davanti all’apparecchio telefonico e digitando i numeri sulla tastiera.

Per fare ciò si deve prima accedere al menu di programmazione tramite l’utilizzo di un codice personalizzato.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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