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Blocco telefonico programmabile 4/6

Blocco telefonico programmabile

Qualsiasi altro tasto premuto non viene considerato. Occorre inoltre osservare che per permettere all’utente di procedere in questa fase con tutta calma, all’interno del menu di programmazione il time-out di 15 secondi sul tasto premuto viene disattivato: in ogni caso, è sconsigliabile rimanere a lungo all’interno di questo menu per evitare di scaricare inutilmente la batteria.

Il programma prevede un’opportuna interruzione in grado di commutare il micro nello stato di STOP MODE non appena la cornetta viene abbassata, tale funzione viene gestita in tutto il programma e indipendentemente dal tipo di istruzione in corso. Rammentiamo inoltre che tutti i codici di accesso vengono riconosciuti solo se la loro prima cifra è “#”; ciò è necessario, ad esempio, per indicare al programma o la fine di un numero telefonico (se stiamo “viaggiando” all’interno delle opzioni 2 e 4) o il consenso alla cancellazione (se ci troviamo all’interno delle opzioni 3, 5 e 6).

SCHEMA ELETTRICO

A grandi linee la descrizione del programma principale può ritenersi conclusa, passiamo ora allo schema elettrico. Abbiamo cercato di ridurre al minimo possibile la componentistica presente nel circuito per due sostanziali motivi: per contenere le dimensioni della basetta e per ridurre i consumi di corrente. Il circuito è realizzato con due soli integrati che svolgono tutte le funzioni, cioè con un micro ST6260B (U1) e un decoder DTMF 8870 (U2).

I pochi componenti che stanno attorno ai due chip servono per interfacciare gli integrati con la linea telefonica e con il mondo esterno. Il segnale viene prelevato dalla linea telefonica e raddrizzato dal ponte a diodi PT1 per poi essere collegato, tramite C4, all’ingresso di U2; va osservato che C4 deve sopportare una tensione ai suoi capi di oltre 50 volt senza danneggiarsi e che la presenza del diodo zener DZ2 (5,1 volt) unitamente alla resistenza R20 sono necessari per limitare qualsiasi sovratensione che tenti di attraversare il condensatore. Il segnale unidirezionale viene inoltre prelevato dalla R7 che insieme alla R8 forma un partitore che ne riduce il livello.

blocco_telefonico_programmazione_schema_elettrico

La tensione ricavata controlla la base di T3 facendolo commutare ogni volta che la cornetta telefonica viene alzata, svegliando conseguentemente il micro dallo STOP MODE. Il pin 20 di U1 risulta inizializzato come ingresso con interruzione e per eliminare qualsiasi disturbo abbiamo previsto, collegato a T3, un piccolo filtro passa basso formato da R9, da C3 e dalla resistenza di pull-up interna al micro. Vediamo ora la sezione di alimentazione. Il segnale di linea, attraverso D1 e R1, porta il suo contributo di tensione all’ingresso dello stabilizzatore. Dati gli elevati valori di R1 (100 Kohm) e di R7 la linea telefonica risulta caricata pochissimo (quando la cornetta e’ abbassata e in linea ci sono 50 volt, sul condensatore C1 di stabilizzazione risultano presenti solo una decina di volt). L’insieme di R11, di T4 e di DZ1 costituisce lo stabilizzatore, in grado di fornire una tensione perfettamente continua di 5,1 volt.

blocco_telefonico_cablaggio

La rete R13, D5 e C8 manda al microcontrollore l’impulso di reset all’atto dell’accensione. Le resistenze R4 e R5 realizzano un partitore di tensione per limitare i 9 volt della batteria che vengono analizzati dal piedino 18 del micro (settato come ingresso analogico). Il micro U1 controlla, attraverso il pin 4, il funzionamento dei transistor T2 e T1 che a loro volta consentono alla tensione della batteria di andare ad alimentare l’intero circuito: il diodo D2 protegge il circuito da eventuali inversioni di polarità’ della batteria.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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