Boom delle auto “telematiche” sul mercato dell’Europa Occidentale

sistema telematico a bordo di una macchina

Ricerche di mercato condotte da iSuppli, istituto di Tempe, Arizona, prevedono un boom del settore automobilistico in direzione della telematica destianata alle automobili. iSuppli ha previsto, elaborando i dati raccolti, che nell’anno 2016 in Europa, il mercato delle auto telematiche crescerà del 22,5%. Il mercato non sarà omogeneo, ma ci saranno significative differenze tra i vari competitors del settore automobilistico.

La crescita delle più importanti case automobilistiche

Secondo Anna Buettner, analista di iSuppli, sarà General Motors a maturare l’esperienza più forte di crescita per quel che riguarda la telematica: nel 2016, la società potrebbe essere in grado di vendere 1,4 milioni di unità telematiche. General Motors, con i suoi marchi europei quali Opel, Vauxhall e Saab, offre attualmente solo apparecchiature telematiche mobile-based.

Lo studio di iSuppli distingue tra unità telematiche con funzionalità integrate con le unità della macchina e in sistemi mobili basati su dispositivi telematici che utilizzano, in genere, un cellulare per stabilire i processi di comunicazione. L’analisi segnala Volkswagen come la casa produttrice che venderà più auto “telematiche” entro il 2016: si stima che la casa tedesca possa vendere circa 3 milioni di sistemi dai quasi 500 mila piazzati sul mercato nel 2008.

Sulla medesima scia di Volkswagen cresceranno Peugeot e Citroen che attualmente equipaggia il 42% delle auto prodotte con dispositivi elettronici a microprocessore, più di ogni altra casa concorrente. Nel 2016, secondo le stime anche per PSA che ha i marchi Peugeot e Citroen dicono che venderà circa 3 milioni di unità telematiche.

A quota 2.3 milioni di auto telematiche vendute si assesterà Fiat. Allo stato attuale delle cose, la casa torinese vende il suo “Blue and Me”, sistema di comunicazione wireless e di infotainment di bordo, su circa il 20% delle sue vetture.

Ford, invece, che ha in programma di introdurre il sistema di sincronizzazione in Europa già nel 2011, si prevede che possa arrivare a vendere poco più di 1,5 milioni di auto dotate di sistemi telematici. Sync, così si chiama il sistema di sincronizzazione di Ford, ha la stessa matrice del Blue and Me Fiat sviluppato da Microsoft.

Renault registrerà una crescita sproporzionata per quanto riguarda i suoi sistemi telematici. Crescita stimata intorno al 30%. Renault, fino ad adesso, ha tardato ad utilizzare sistemi telematici sulle proprie automobili, sia quelli integrati sia quelli Mobile-Based.

Nel 2016, Mercedes Benz arriverà a vendere unità telematiche per 1.4 milioni, lo stesso numero che raggiungerà, secondo iSuppli, General Motors. Nel 2008 la casa automobilistica Daimler con il suo marchio di lusso Mercedes Benz ha già venduto 230.000 unità telematiche. Daimler offre solo dispositivi mobile-based (BMW, invece, agguerrito concorrente di Mercedes equipaggia le proprie auto con una percentuale significativa di dispositivi integrati).

Toyota, fornitore di auto giapponesi pià conosciuto e influente sul mercato automobilistico europeo dovrebbe attestarsi di poco al di sotto del milione di auto dotate di sistemi telematici a bordo vendute.

Anche Microsoft pronta ad entrare nel mercato automobilistico

In queste settimane si sono aperti dibattiti su nuovi scenari: ci sono ragioni fondate per sostenere che il computer sarà un luogo altamente competitivo per quel che riguarda l’equipaggiamento delle vetture. Le case automobilistiche non possono tirarsi indietro dalla competizione.

Le unità di testa tradizionalmente sono quelle che eseguono il controllo HMI e gestiscono alcune funzioni comfort della macchina. Negli ultimi anni, sono state utilizzate per l’interfaccia di elementi multimediali.
Microsoft ha mostrato la sua Auto 4.0, piattaforma integrata, all’Embedded World Trade di Norimberga, in Germania. La presentazione non è avvenuta in pubblico, ma la piattaforma e il software in questione sono stati mostrati ad un ristretto gruppo di addetti ai lavori.

Microsoft ha comunque dimostrato di essere pronto ad entrare nel mercato delle auto cosiddette telematiche con i suoi software e applicazioni.

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