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Il boom delle ricariche wireless

Molte aziende stanno lavorando alle ricariche wireless di dispositivi mobili ed elettrodomestici

Le ricariche wireless per dispositivi mobili ed elettrodomestici sono l’obiettivo di molte aziende per i prossimi anni. Alcune aziende piccole, come Powermat, Pure Energy Solutions e WiTricity, altre che sono dei veri giganti, come General Motors e General Electric. Perché tutto questo interesse per le ricariche wireless? Perché alcune ricerche prevedono che questo settore farà guadagnare 12 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Non vi sembra abbastanza?

Il mercato in espansione delle ricariche wireless

Le ricariche wireless sono cresciute in popolarità negli ultimi due anni. All’ultimo Consumer Electronics Show di Las Vegas hanno esposto diverse aziende promettenti, e probabilmente l’anno prossimo ce ne saranno ancora di più. L'idea di far ricaricare i dispositivi senza dover effettivamente inserire la spina nel muro ogni volta è molto attraente per i consumatori, e il mercato sembra rivelare questa tendenza. Pike Research afferma che il wireless e il mercato della trasmissione arriverà a quasi 12 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. È questo un pro o contro per la riduzione del materiale per il settore dell'elettronica?

"Le richieste di alimentazione wireless sono diverse, e vanno dai telefoni cellulari ai veicoli elettrici per velivoli senza pilota", dice il presidente di Pike Research, Clint Wheelock. "E in futuro, la trasmissione wireless avrà la capacità di invio di grandi quantità di energia a postazioni remote."

Abbiamo visto alcuni usi molto interessanti per le ricariche wireless, come quello che sta facendo eCoupled con un computer portatile che ricarica gli elettrodomestici della cucina. La tecnologia di ricariche wireless è incorporata in entrambi i dispositivi e sulle superfici in modo che quando, per esempio, un computer portatile è messo su una scrivania, può essere ricaricato senza collegarlo a una spina. Oppure, quando un frullatore viene posizionato su un ripiano della cucina, può essere utilizzato senza attaccarlo a una presa. Tuttavia, eCoupled si basa su produttori che potenzieranno in futuro questa tecnologia, utilizzandola nei prodotti di prossima generazione. Questo significa che i dispositivi attuali saranno ancora dotati di cavi e caricatori e dovranno essere attaccati a una presa per essere ricaricati, in attesa dell’arrivo e della diffusione di questa nuova tecnologia. Quindi potrebbe passare molto tempo prima di vedere all’opera questa novità e sperimentarla in prima persona.

In altri settori, invece, si assiste a un aumento dei materiali. Per esempio, Powermat offre una ricarica wireless per dispositivi come iPhone, e la tecnologia può essere utilizzata da subito. Ma per ottenere questo risultato bisogna comprare dispositivi piuttosto costosi per ogni oggetto da ricaricare per farlo funzionare. Per il momento non ci sono norme chiare per l'interoperabilità, in modo da avere un computer portatile che può essere caricato in modalità wireless con un unico caricabatterie che potrebbe non funzionare con un altro. Questo in qualche modo vanifica il lavoro svolto da società come GreenPlug, che stanno spingendo per l'adozione di un caricabatterie universale.

I settori più interessati al wireless

Eppure, le aziende fanno a gara per trovare nuove soluzioni per le ricariche wireless. Pike Research afferma che "il mercato dell'energia senza fili raggiungerà un punto di flesso quando attraverserà 1 miliardo di dollari di ricavi nel 2012 e nel 2020 i ricavi del wireless supereranno i 11,8 miliardi dollari in tutto il mondo." Questo sarà in piccola parte grazie all'inclusione di colossi come General Motors e General Electric, oltre a piccole aziende come Powermat, Pure Energy Solutions e WiTricity.

"Sulla base di approfondite ricerche e analisi di mercato, Pike Research prevede che le due categorie con maggiore domanda di energia wireless saranno l'elettronica di consumo e le applicazioni industriali, l'ultima delle quali include reti di sensori e anelli wireless per la macchina che utilizza bracci robotici e / o giunti rotanti, come l'assemblaggio automatico di impianti di trasformazione e turbine eoliche. Altri segmenti promettenti, anche se inferiori, includono la ricarica di veicoli elettrici, applicazioni militari, e il mobile computing e dispositivi di comunicazione".

 

 

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ritratto di Ignazio Farnè

Gent. Rossella, l'articolo

Gent. Rossella, l'articolo sarebbe stato più interessante se Lei avesse aggiunto qualche riga per spiegare neglio il meccanismo della ricarica (induttivo, effetto Tesla?).
Ignatius

 

 

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