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Booster auto 60 + 60 watt 3/4

Booster auto 60 + 60 watt

Booster auto 60 + 60 watt terza parte. Grazie all’impiego di due circuiti integrati monolitici, lo stadio di potenza del nostro booster auto risulta particolarmente semplice. Si tratta di due LM3886N prodotti dalla National già utilizzati in passato in occasione della presentazione di un amplificatore di potenza per usi generali.

Piano_di_cablaggio_del_booster_da_60_60_watt

Questo integrato è in grado di erogare una potenza continua di 60 watt su un carico di 4 ohm con una tensione di alimentazione di 28 volt per ramo; con un carico di 8 ohm e con una tensione di 35 volt, il chip è in grado di erogare una potenza di 50 watt. E’ anche possibile alimentare l’LM3886 con una singola tensione utilizzando uno schema leggermente diverso. Nel nostro caso l’integrato viene alimentato con una tensione duale di 28 volt per ramo per cui ciascun canale può erogare (contemporaneamente) i 60 watt continui dichiarati. Lo schema del canale destro è uguale a quello del canale sinistro per cui ci limitiamo ad analizzarne uno solo, precisamente quello relativo al canale “R” (right, destro).

L’integrato viene utilizzato come amplificatore non invertente: al ramo positivo di alimentazione vanno collegati i pin 1 e 5 mentre il piedino 4 va collegato al ramo negativo.

Il segnale audio da amplificare viene applicato al pin di ingresso (n. 10) tramite una rete formata dalle resistenze R14 ed R18, dal condensatore C11, dal trimmer R16 e dal dip-switch DS1. Con il dip aperto, questa rete provoca un’attenuazione di circa 5 volte dovuta al partitore formato da R14/R16 mentre con il dip chiuso l’attenuazione del segnale può essere ottenuta esclusivamente agendo sul trimmer.

booster_60_60watt_pcb

Se il segnale da amplificare viene prelevato dall’apposita uscita per amplificatore esterno (disponibile in alcune autoradio), il dip va chiuso mentre se il segnale viene prelevato direttamente dagli altoparlanti dell’autoradio, il dip va lasciato aperto. Il condensatore C17 limita leggermente la banda passante, previene il pericolo di autoscillazioni, elimina eventuali segnali residui a 50 KHz nonché qualsiasi tipo di disturbo generato dall’impianto elettrico della vettura. Il guadagno in tensione dell’amplificatore dipende dal rapporto tra le resistenze R22 e R20; nel nostro caso il guadagno a centro banda è di circa 21 volte.

Il condensatore C19 e la rete C21/R24 limitano il guadagno dell’amplificatore rispettivamente alle basse ed alle alte frequenze. Nel primo caso l’impedenza di C19 aumenta al diminuire della frequenza di lavoro ed essendo C19 collegato in serie a R20 il guadagno in tensione dell’amplificatore diminuisce in maniera proporzionale limitando verso il basso la banda passante del booster. Esattamente opposto è il funzionamento della rete C21/R24, collegata in parallelo alla resistenza R22. In questo caso all’aumentare della frequenza l’impedenza di C21 diminuisce abbassando così anche il valore della resistenza R22. In questo modo viene ridotto il guadagno alle alte frequenze limitando la banda passante verso l’alto.

Al pin 8 fa capo la funzione di “mute”. Questo terminale va collegato al positivo di alimentazione per garantire il corretto funzionamento del circuito altrimenti lo stadio di potenza viene ammutolito. Nel nostro caso il pin 8 è collegato al positivo tramite la rete R28/C27 che introduce un leggero ritardo nell’entrata in funzione dell’amplificatore e che interdice l’LM3886 quando la tensione fornita dal convertitore DC-DC è nulla o troppo bassa.

La bobina L1 e la rete R26/C23 hanno il compito di limitare gli effetti della componente capacitiva del carico che si fanno sentire soprattutto alle frequenze più alte. Il carico (nel nostro caso l’altoparlante) è collegato tra l’uscita di potenza (pin 3) e la massa. L’integrato LM3886 utilizzato in questo circuito dispone di numerose protezioni tra le quali segnaliamo la cosiddetta “UnderVoltage Protection” il cui compito è quello di evitare il “bump” sulle casse all’accensione ed allo spegnimento.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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