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Il caminetto ecologico - 3

Il caminetto ecologico

Il fotoaccoppiatore FC1 è l’elemento di interfaccia tra l’uscita del PIC e il triac: è in pratica un optotriac, cioè un dispositivo integrato contenente un diodo emettitore infrarosso (collegato con l’anodo al piedino 1 e il catodo al piedino 2) come elemento di ingresso ed un fototriac (con i Main Terminal collegati ai piedini 4 e 6) come elemento di uscita; il triac interno al chip può alimentare da solo carichi funzionanti a 220 volt per una potenza di 40 watt, ma nel nostro caso preferiamo utilizzarlo come driver per eccitare il circuito di gate del triac esterno, cioè T1.

Ogni volta che l’uscita di comando del microcontrollore assume il livello basso il LED interno ad FC1 si accende ed eccita il fototriac di uscita, il quale va in conduzione e alimenta il gate del triac T1: quest’ultimo va quindi in conduzione, comportandosi praticamente come un cortocircuito e permettendo perciò l’accensione della lampada LP che si trova in serie ad esso. Del fotoaccoppiatore MOC3041 (FC1) va notata una particolarità diciamo invisibile ad occhio nudo: contiene un rilevatore di “zerocrossing”; in pratica, un circuito elettronico che rileva il passaggio per lo zero della tensione alternata di rete.

Giustamente viene da domandarsi a cosa serve questo rilevatore; la risposta è semplice: rileva quando la tensione di rete passa da negativa a positiva (e viceversa) e in quel momento attiva il fototriac di uscita. Questo accorgimento permette di accendere la lampada in modo “morbido” limitando le extracorrenti nel triac che si verrebbero a creare se quest’ultimo andasse in conduzione in corrispondenza del valore massimo della tensione di rete, sia esso positivo o negativo. In questo caso si creerebbe un impulso sulla linea elettrica, dovuto all’improvviso ed istantaneo abbassamento di tensione prodotto dal carico costituito dalla lampada che, spenta, ha il filamento freddo (quindi a bassa resistenza) ed assorbe molto più che a regime, cioè quando è accesa e il filamento è caldo ed aumenta la propria resistenza. Se consideriamo che il triac si accende e si spegne ad ogni passaggio per lo zero della tensione di rete (il triac si spegne sempre quando la tensione ai suoi capi si annulla o cambia di polarità) notiamo che commuta 100 volte al secondo, dato che la frequenza di rete è 50 Hz e in ogni periodo della tensione sinusoidale abbiamo due passaggi per lo zero; con un’accensione casuale il triac commuta a valori elevati di tensione, generando impulsi di disturbo alla frequenza di 100 Hz che vanno a interagire con tutte le apparecchiature collegate alla rete elettrica, in special modo con le radio sintonizzate in Onde Medie e le immagini della TV (il segnale video è modulato in ampiezza).

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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