Home
Accesso / Registrazione
 di 

Caricabatterie per moto elettrica 3/3

Caricabatterie per moto elettrica

Progetto open source di un caricabatterie per moto elettrica. Diamo subito un’occhiata ai due circuiti elettrici. Il ricaricatore da rete utilizza un trasformatore da 100 watt con un secondario a 14 volt.

Tale tensione viene raddrizzata da PT1 e filtrata da C1 ai capi del quale troviamo a vuoto una tensione continua di circa 20 volt mentre sotto carico la tensione scende a circa 17 volt. Il comparatore di tensione che fa capo all’o perazionale U2a controlla l’attivazione, tramite U3c, U3d e T1, del relè RL1 il quale seleziona la resistenza di carica. Se la batteria è scarica viene selezionato la resistenza R25 da 1 Ohm che determina una corrente di ricarica di circa 3-5 ampère; quando la tensione raggiunge il livello di 14,2 volt, il relè si porta nello stato di riposo e nel circuito di ricarica viene inserita la resistenza R26 da 100 Ohm che determina il passaggio di una corrente molto più bassa, circa 50 mA.

A questo punto la tensione della batteria scende leggermente sino a stabilizzarsi attorno ai 13,5 volt. Se per qualsiasi ragione la tensione dovesse scendere sotto i 12,5 volt, il comparatore provvederebbe automaticamente a fare commutare il relè ripristinando il circuito di ricarica. Se la batteria è fuori uso o la sua tensione è inferiore ad 8 volt, il secondo comparatore (U2b) provvede ad attivare il led rosso LD1 il quale inizia a lampeggiare segnalando così che non è possibile procedere alla ricarica. Il led giallo LD2 segnala che la batteria è in ricarica mentre il led verde LD3 informa che la batteria è completamente carica e che il circuito sta fornendo esclusivamente la corrente di mantenimento.

Il trimmer R1 consente di regolare la soglia di intervento del comparatore; in pratica mediante questo controllo è possibile stabilire se la ricarica deve terminare a 14,2 volt oppure ad un valore leggermente inferiore o superiore. R2, invece, controlla l’isteresi del circuito ovvero, in parole più semplici, la soglia inferiore d’intervento, quei 12,5 volt cui abbiamo fatto riferimento poco fa. Il pulsante S1 consente di avviare manualmente la fase di ricarica.

Molto simile è il funzionamento del ricaricatore solare: anche in questo caso un comparatore di tensione (U2) controlla la tensione della batteria e, nel caso, inserisce nel circuito di ricarica una resistenza di bassissimo valore (R14) che determina il passaggio di una corrente di 3-5A. In questa fase il relè risulta attraccato ed il led giallo LD2 è attivo. Quando la tensione della batteria raggiunge i 14,2 volt (accumulatore completamente carico), il comparatore disattiva il relè che commuta ed inserisce nel circuito di ricarica la resistenza R15 da 100 Ohm. In questa condizione, come nel caso precedente, la corrente di ricarica scende a circa 50 mA (corrente di mantenimento) ed il led verde LD1 con la sua accensione segnala che la batteria è completamente carica.

Nel caso la tensione della batteria scenda sotto i 12,5 volt, il dispositivo provvede automaticamente ad inserire nuovamente la resistenza R14 nel circuito di ricarica. Anche in questo caso il trimmer R2 permette di regolare l’isteresi del comparatore.

A questo circuito debbono essere collegati due pannelli fotovoltaici da 50 watt che consentono di ricaricare completamente la batteria da 38 Ah nell’arco di una giornata. Durante le prove abbiamo utilizzato due pannelli solari della Kyocera mod LA361K48 ognuno dei quali è in grado di erogare, nelle migliori condizioni, una corrente di 2,88 ampère. E’ possibile utilizzare anche un solo pannello ma in questo caso sono necessari due giorni per la ricarica completa.

Come si vede nelle illustrazioni, per realizzare i due circuiti abbiamo fatto uso di altrettanti circuiti stampati appositamente disegnati. La piastra del ricaricatore da rete è stata alloggiata all’interno di un contenitore metallico della Ganzerli. A causa dell’elevato calore prodotto sia dal ponte (sul quale va montato in ogni caso un dissipatore) che dalla resistenza R25, è consigliabile prevedere l’impiego di una piccola ventola alimentata dalla tensione di rete o dal secondario del trasformatore di alimentazione. Anche la resistenza R14 del ricaricatore solare scalda parecchio; perciò il contenitore nel quale verrà alloggiato questo secondo circuito dovrà garantire la necessaria aereazione.

TARATURA E MESSA A PUNTO

Tale operazione consiste essenzialmente nella regolazione delle soglie d’intervento dei comparatori di tensione presenti nei due circuiti. Per la taratura dei due trimmer del caricabatterie da rete è necessario innanzitutto eliminare il fusibile FUS1 ed al posto della batteria applicare dall’esterno una tensione continua mediante un alimentatore a tensione variabile. Il cursore del trimmer R2 va posto inizialmente in posizione centrale mentre quello di R1 va ruotato completamente in senso orario. Dopo aver regolato l’alimentatore esterno sui 14,2 volt, bisogna ruotare lentamente R1 sino ad ottenere l’accensione del led verde; successivamente la tensione esterna va abbassata lentamente sino a quando il led verde si spegne e si accende quello giallo. Tale soglia dovrebbe essere di circa 12,5 volt: per modificare questo valore bisogna agire sul trimmer R2. Del tutto simile è la taratura del caricabatterie ad energia solare.

Durante la ricarica della batteria montata sul ciclomotore è consigliabile scollegare la stessa dal chopper mediante l’interruttore generale montato sul motorino; dopo aver collegato il caricabatterie è sempre necessario premere il pulsante di attivazione manuale S1: se infatti la tensione della batteria non è inferiore ai 12,5 volt il circuito fornisce la corrente di mantenimento e non quella di ricarica. Con l’attivazione di S1 ha inizio la fase di ricarica: se la batteria è carica tale fase durerà solo pochi minuti mentre se la batteria è scarica il ricaricatore rimarrà attivo tutto il tempo necessario. La descrizione del nostro ciclomotore a trazione elettrica termina qui: restiamo in attesa delle vostre reazioni e di eventuali suggerimenti per la realizzazione di altri progetti di questo tipo. A parte la costruzione di aerei ad energia solare (come ha proposto un lettore), siamo aperti a qualsiasi tipo di richiesta: scriveteci o telefonateci ed intanto godetevi questo ciclomotore.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 38 visitatori collegati.

Ultimi Commenti