Centralina per apricancello 3/3

Centralina per apricancello progetto fai da te

Continuiamo ora l’analisi degli altri ingressi. La pressione di STOP causa sempre e in qualsiasi punto del programma, tranne a cancello chiuso o in pausa, l’arresto del motore; per ripristinare la condizione di moto occorre un comando di P.A.C.

inizializzazione_centralina

Lo scadere del tempo impostato nel timer del micro o l’intervento dei finecorsa provoca sempre l’arresto del motore e del lampeggiante. Inoltre, se la funzione freno è attivae, nel caso di cancelli scorrevoli il senso di rotazione del motore viene invertito per il tempo impostato sul trimmer P1. L’intervento della costa provoca l’inversione del senso di rotazione del motore per 2 sec, ovvero l’arresto immediato e l’allontanamento del cancello dall’oggetto che è venuto a contatto con la parte mobile dello stesso. Per continuare il moto, concesso solo in apertura, occorre inviare nuovamente un comando di P.A.C.

pcb_centralina_apricancello

Il pulsante “pedonale” consente (nei cancelli scorrevoli) l’apertura parziale del cancello stesso. Agendo sul pulsante pedonale il micro apre il cancello solo di un paio di metri; successivamente il cancello può essere chiuso agendo sul comando pedonale o completamente aperto attivando il P.A.C. Infine, esaminiamo il funzionamento dell’ingresso Fotocellula che, come si può notare dalla rappresentazione a blocchi, si comporta diversamente in funzione dello stato di moto del cancello.

Precisamente, se il cancello si sta chiudendo, il software ne inverte la marcia; se il cancello è in apertura, il moto viene sospeso finché l’ostacolo non viene rimosso; se il cancello è in pausa il timer del micro viene ricaricato con il valore letto sul trimmer P3. Nella descrizione del software, non abbiamo citato le possibili opzioni di programma, per intenderci quelle selezionabili mediante il dip-switch SW1. Tratteremo questo argomento più avanti durante la spiegazione della procedura di installazione della scheda.

collegamenti_esterni_centralina

La realizzazione pratica – Centralina per apricancello

Bene, non resta ora che procedere alla realizzazione pratica della nostra centralina. Per prima cosa occorre realizzare la basetta utilizzando la traccia rame riportata in 1:1 nell’articolo. Dopo aver fotoinciso e forato il C.S. possiamo procedere al montaggio dei componenti.

centralina_apricancello_apertura_a_bascula

Le regole da seguire sono sempre le stesse, quindi iniziamo il montaggio con i componenti a più basso profilo, resistenze, diodi, trimmer, dip-switch, zoccoli, transistor e proseguiamo, man mano, con quelli a più alto profilo, condensatori ceramici, condensatori elettrolitici, portafusibile e relè. Infine, saldiamo alla basetta i morsetti e il trasformatore di alimentazione.

cancello_scorrevole

IL COLLAUDO

A montaggio ultimato, occorre eseguire un collaudo preliminare al banco e successivamente, se tutto è OK, passare all’installazione definitiva nelle vicinanze del cancello. Allo scopo, dovremo procurarci tre lampadine a 220 volt per simulare il lampeggiante e lo stato del motore (apertura o chiusura). Dovremo poi disporre di sei pulsanti normalmente chiusi per simulare le varie protezioni e di un pulsante normalmente aperto in luogo del P.A.C. Colleghiamo il tutto alla centralina per apricancello seguendo lo schema dei collegamenti esterni riportato nell’articolo.

Posizioniamo ora i cursori dei quattro trimmer a metà corsa e forniamo al circuito la tensione di rete: il led LD8 si deve accendere. A questo punto, dobbiamo inizializzare la centralina in modo che la stessa funzioni nel modo desiderato. Per fare ciò dobbiamo agire sia sui vari dip-switch sia sui jumper. Vediamo dunque il significato di ognuno di essi, partendo dal dip-switch SW1. I primi cinque poli servono per escludere gli ingressi non utilizzati che, rispettivamente, controllano le seguenti funzioni: finecorsa di cancello chiuso, finecorsa di cancello aperto, pulsante Stop, fotocellula e costa. Il polo 6, se portato in on, attiva la funzione “ colpo d’ariete”; in questo caso ad ogni P.A.C. di apertura la centralina esegue, prima di aprire, una chiusura per un secondo. Questa opzione va attivata nel caso di cancello ad anta con elettroserratura.

cancello_una_anta

Il polo 7, se portato in on, attiva la fotocellula anche in apertura; questo pin va lasciato a on nel caso di cancelli scorrevoli e portato a off nell’utilizzo con cancello ad anta o bascula. Il polo 8, se portato a on, abilita la frenatura automatica che va utilizzata nei cancelli scorrevoli qualora il motore impiegato sia sprovvisto di elettrofreno. Il polo 9 in abbinamento con il dip SW2 seleziona il modo di funzionamento della centralina. Se il polo 9 viene posto in on e il dip SW2 viene lasciato aperto, si abilita la funzione di inversione immediata, ovvero ogni comando di P.A.C. a cancello in movimento provoca l’inversione del senso di rotazione del motore. Al contrario, se il polo 9 viene posto in on e il dip SW2 viene chiuso, si abilita l’inversione “passo-passo”: in questo caso un comando di P.A.C. a cancello in moto provoca l’arresto immediato e un secondo comando di P.A.C. provoca l’inversione del moto.

Infine, il polo 10 di SW1, se posto in on, abilita la richiusura automatica: il cancello raggiunto lo stato di pausa (cancello completamente aperto) si richiude automaticamente trascorso il tempo impostato sul trimmer P3. Analizziamo ora il significato del jumper JP1, con il quale possiamo selezionare il tipo di funzionamento dei morsetti siglati “LAMP”. Portando il jumper in posizione 1-2 si attiva il funzionamento luce di cortesia: in questo caso il relè K3 viene chiuso ad ogni comando di apertura per il tempo impostato sul trimmer R21. Se invece portiamo il jumper in posizione 2-3 si abilita il funzionamento per lampeggiante e il relè K3 viene chiuso ogni volta che il cancello si sta aprendo o chiudendo.

Vediamo ora il significato del ponticello J5 che funziona in abbinamento con l’ingresso normalmente chiuso siglato “S.C.I.”. Questo ingresso va utilizzato se sul cancello o sulla bascula è presente una porticina; in questo caso occorre collegare un sensore normalmente chiuso tra il morsetto S.C.I. e il comune degli ingressi. Con jumper J5 aperto la centralina accetta il comando di P.A.C. solo se la porticina è chiusa. I jumper JP2, JP3 e JP4 selezionano il modo di funzionamento del secondo canale radio (opzionale). Se questi tre jumper risultano aperti, i contatti del secondo canale sono presenti sulla morsettiera J2.

Con JP2 e JP3 chiusi, il secondo canale viene abilitato come ingresso per apertura pedonale. Chiudendo i jumper JP2 e JP4 il secondo canale diventa l’ingresso del sensore a costa. A questo punto non ci resta che collaudare la centralina per apricancello agendo sul pulsante P.A.C. e verificando che l’intervento delle varie protezioni sia corretto e risponda a quanto selezionato tramite i dip. Dovremo poi recarci in un negozio qualificato di materiale elettrico ed acquistare il motore e le sicurezze necessarie alla nostra applicazione. Sul prossimo numero presenteremo la sezione radio e gli accessori necessari in alcuni casi particolari.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

STAMPA     Tags:,

One Response

  1. chicco-65 29 aprile 2010

Leave a Reply