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Chi ha detto che il microcontrollore a 16-bit è morto?

Famiglia di microcontrollori MC9S12G a 16 bit

Credete che il microcontrollore a 16-bit sia morto e sepolto? C’era una volta, e a dire il vero poi neanche troppi anni fa, in cui l’ idea che il 16 bit fosse morto in elettronica aveva avuto larghi consensi nell’industria automotive. O forse, in maniera più semplice, qualcuno voleva che il microcontrollore 16 bit fosse morto? Così, preso alla lettera il detto ‘di più è meglio’, i microcontrollori a 32 bit sono stati eletti a soluzione di tutti i problemi. Ma, come si dice, non è tutto oro ciò che luccica.

Il microcontrollore a 16 bit è davvero morto? Occhio ai dati

A Giugno, l’agenzia di consulenza e di ricerche di mercato Strategic Analytics ha rilasciato il suo report ‘Automotive Semiconductor Demand Forecast’ (Previsione della domanda di semiconduttori nell’automotive), che suggeriva come la domanda globale per i microcontrollori a 16 bit sarebbe dovuta crescere fino al 52% nel periodo compreso tra il 2009 ed il 2014. Questo dato rappresenta un valore di mercato di quasi 400 milioni di dollari. Nello stesso anno, i microcontrollori a 32 bit rappresenteranno un mercato di circa 360 milioni di dollari. Quindi, conti alla mano, chi ha detto che il 16 bit è morto?

Dove vanno a finire i controllori a 16 bit?

Quindi, tutti i microcontrollori 16 bit che verranno richiesti, dove andranno a finire, visto che ormai questa tecnologia viene considerata desueta? La maggior parte di essi andrà a finire nei mercati emergenti come quello indiano o quello cinese, dove il segmento delle macchine a buon mercato punta molto più su un sistema di prezzi bassi, piuttosto che su un miglioramento delle prestazioni. Di solito, il modo in cui è progettato un microcontrollore a 16 bit permette una migliore densità del codice, una fornitura energetica migliore nel rapporto costo-efficienza, strumenti di sviluppo a costi più bassi, etc., mentre al tempo stesso si attiene ai requisiti di qualità ‘Zero Difetti’.

Freescale è la leadership dei microcontrollori nell’ industria automotive

Freescale è il leader globale per quanto riguarda i microcontrollori a 16 bit nell’industria auto motive e ha appena annunciato una famiglia di microcontrollori MC9S12G a 16 bit basata sul core S12. Questo nuova linea si avvale di una politica caratterizzata dai costi bassi e dalle elevate performance. Con il supporto delle interfacce network standard come ad esempio CAN e LIN, la famiglia di microcontrollori S12G può offrire fino a 128 kB di memoria Flash on-chip, fino a 8 kB di memoria SRAM on-chip e una frequenza di bus pari a 25 MHz. La famiglia di microcontrollori MC9S12G apporta tutti i vantaggi e l’efficienza di un MCU (microcontrollore) mantenendo un costo basso, un consumo ridotto di energia. MC9S12G128 e MC9S12G196 sono i due membri chiave della famiglia MC9S12G che verranno introdotti per primi sul mercato. Alcune caratteristiche rilevanti sono il CPU core S12, l’ oscillatore interno RC ad 1MHz ed un TIM (time module) che supporta fino a d 8 canali i quali offrono un input capture a 16 bit, output compare e funzioni di contatore e di generatore di impulsi.

 

 

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Nei sistemi embedded, non

Nei sistemi embedded, non sono "morte" neppure le CPU a 8 bit, figuriamoci quelle a 16... Tutto si adatta e si ricicla.

George Fiorini @Facebook

 

 

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