Chiave DTMF 2 canali 1/4

Chiave DTMF 2 canali progetto open source

Chiave DTMF 2 canali: per controllare a distanza, tramite la rete di telefonia cellulare, l’attivazione e lo spegnimento di qualsiasi circuito elettrico o elettronico. Codice di accesso riprogrammabile a distanza, due canali, segnalazione acustica dello stato delle uscite. Disponibile in scatola di montaggio. A cosa serve il cellulare? Questa domanda può far sorridere, ma è alla base di tutti i progetti della serie “cellular line”.

Se da un lato il telefono cellulare ha dismesso i panni di apparecchio che “fa moda” per diventare un prodotto consumer alla portata di tutti, dall’altro la tecnologia che ne ha permesso lo sviluppo consente di ottenere nuove e originali applicazioni. Il mese scorso abbiamo dimostrato, con il progetto dell’antifurto auto con cellulare, come sia possibile bloccare un’auto in fuga con una semplice telefonata oppure come carpire, stando comodamente seduti nella poltrona di casa, le conversazioni in atto all’interno di un’auto ovunque si trovi.

chiave_dtmf_2_canali_schema_blocchi

L’interesse suscitato da questo progetto e le numerose richieste giunte in redazione ci spingono a continuare con questo filone e a presentare, anche questo mese, un progetto funzionante con i telefonini.

Si tratta di una chiave DTMF a due canali in grado di attivare/disattivare due utenze elettriche di qualsiasi genere ma soprattutto dislocate in qualsiasi punto d’Italia, anche nei luoghi più isolati dove non è disponibile la normale linea telefonica commutata. L’innovazione sta nella realizzazione di un dispositivo “autonomo” che, grazie alla rete di telefonia cellulare, può essere portato e azionato dovunque.

Abbiamo usato il termine “chiave” poiché, al fine di garantire l’unicità del comando, lo stato dei relè viene modificato solo dopo la trasmissione di un determinato codice di accesso. La sigla DTMF (Dual Tone Multifrequency) indica, invece, lo standard di comunicazione utilizzato per la trasmissione dei codici alla scheda. I toni DTMF risultano particolarmente adatti a questa applicazione poiché tutti i telefoni sia cellulari che via filo possono generarli. Il nostro dispositivo è stato progettato per funzionare in abbinamento ad un telefono telefocellulare ETACS Motorola della seconda generazione, ovvero fabbricato dopo il mese di aprile 1993; a questa famiglia appartengono i modelli MicrotacII, Microtac Elite, Microtac Gold, Microtac Classic, Flare, Family Life, Storno 420 e Flip Phone.

COME FUNZIONA

Per meglio comprendere il funzionamento di tutto il circuito, osserviamo la rappresentazione a blocchi riportata nell’articolo. Come si può notare tutto fa capo ad un unico integrato, per la precisione ad un microcontrollore che risulta collegato direttamente al cellulare tramite le linee siglate TRV (trasmissione dati dal cellulare al terminale remoto), CMP (clock di sincronismo per trasmissione e ricezione dati) e RTN (trasmissione dati dal terminale remoto al cellulare). Attraverso queste linee, il micro provvede a controllare e ad inizializzare il cellulare in funzione di quanto richiesto dall’applicazione. La scheda viene alimentata con una tensione continua di 12 volt e il blocco “alimentatore” provvede a generare sia la tensione a 5 volt necessaria al micro sia quella a 8 volt da applicare al telefono L’uscita in bassa frequenza del cellulare è collegata al microcontrollore attraverso il blocco riconoscitore di chiamata (ring detector) e tramite l’integrato decodificatore di bitoni.

chiave_dtmf_diagramma_flusso

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

Leave a Reply