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Chiave DTMF monocanale 3/3

Chiave DTMF monocanale

Chiave DTMF monocanale - gestione a microcontrollore con ritenzione del codice di accesso in memoria non volatile.

Questa operazione viene ripetuta per cinque volte perché tale è il numero delle cifre che compongono il codice. Se i cinque toni ricevuti in sequenza coincidono con quelli della chiave di accesso il programma gestisce la subroutine dei comandi. Qui il programma attende nuovamente un tono che deve essere o il numero 0, o l’1 oppure il 9, ed associa ad ognuno di questi numeri un diverso comando. Se il tono di comando risulta uguale a 1, il micro legge inizialmente lo stato del dip 2 di DS1 e in funzione dello stesso si comporta in due modi differenti. Se il dip è in ON, chiude il relè e aggiorna la EEPROM (funzionamento on/off), se invece il dip è a OFF chiude il relè attende un secondo e riapre il relè (funzionamento impulsivo). Il tono di comando 0 causa sempre l’apertura del relè e l’aggiornamento della memoria EEPROM.

Il tono di comando 9 provoca invece l’ingresso nella routine di programmazione a distanza. Se la chiave DTMF monocanale risulta protetta il tono 9 viene ignorato, al contrario, se la protezione è disabilitata, è possibile effettuare la riprogrammazione del codice di accesso. In questo caso dovremo digitare in sequenza le nuove cinque cifre del codice, il tono di ripristino e quello di protezione.

Vediamo di chiarire meglio il significato di queste due ultime opzioni. Il tono di ripristino potrà essere uguale a 1 se intendiamo attivare tale funzione, oppure uguale a 0 se la funzione non ci interessa. Rammentiamo che attivando il ripristino il programma commuta, all’accensione e automaticamente, il relè nello stato in cui si trovava prima dello spegnimento o di un eventuale black-out. Infine, il tono di protezione dovrà essere uguale a 0 se vogliamo mantenere la possibilità di riprogrammare a distanza il codice mentre dovrà essere uguale a 1 se intendiamo disabilitare questa funzione.

IL MONTAGGIO

A questo punto, ultimata anche l’analisi del software possiamo passare alla realizzazione del telecontrollo. Tutto il materiale può essere reperito in qualsiasi negozio di elettronica ad eccezione del microcontrollore che viene fornito già collaudato e programmato (cod. MF53) dalla ditta Futura Elettronica, tel. 0331-576139 la quale dispone anche del kit completo (vedi riquadro a pie’ di pagina. Data la semplicità del circuito è anche possibile realizzare il circuito utilizzando una basetta millefori sotto la quale realizzeremo i collegamenti con degli spezzoni di conduttore. Tuttavia, al fine di ottenere un cablaggio ordinato e preciso, il sistema migliore resta sempre quello della fotoincisione. Allo scopo dovremo utilizzare la traccia rame riportata in scala 1:1 nell’articolo, fotocopiando il disegno su carta da lucido ed utilizzando la copia così realizzata come master. Dopo aver inciso la piastra dovremo realizzare i fori e procedere al montaggio seguendo la normale prassi, ovvero iniziando con l’inserimento dei componenti a più basso profilo e via via procedendo con quelli di maggiore dimensione. Ricordiamo anche di rispettare la polarità dei diodi e dei condensatori elettrolitici.

INIZIALIZZAZIONE E COLLAUDO

A montaggio ultimato la prima operazione da fare consiste nell’inizializzare la scheda. A tale scopo, collegate un generatore di toni DTMF o l’uscita altoparlante dell’apparato radio in vostro possesso all’ingresso “IN BF” della chiave. In funzione del livello del segnale disponibile, regolate il trimmer R1. Posizionate poi il dip 1 di DS1 a ON e date tensione alla scheda con un alimentatore in grado di fornire una tensione continua compresa tra 10 e 15 volt. Dopo qualche secondo il relè si deve chiudere per un istante a conferma dell’avvenuto azzeramento della memoria.

chiave_dtmf_monocanale_cablaggio

Dopo aver riportato il dip 1 a OFF è possibile procedere ad un primo collaudo della scheda. Allo scopo, inviate per cinque volte il tono 0 seguito dal tono 1 verificando che il relè si chiuda per un secondo se il dip 2 è a OFF, oppure che rimanga chiuso se è a ON. A questo punto è possibile memorizzare nella scheda il proprio codice di attivazione. Inviate nuovamente per cinque volte il tono 0 seguito questa volta dal tono 9 che, come abbiamo visto precedentemente, abilita la programmazione. Digitate ora le cinque cifre del codice di accesso, seguite dal tono 1 se intendete abilitare la funzione di ripristino o dal tono 0 se tale funzione non vi interessa. Infine, inviate il settimo tono: 1 per proteggere la scheda o lo 0 per mantenere la riprogrammazione a distanza del codice. Se la scheda viene protetta il codice di accesso può essere variato solamente ripetendo completamente la fase di inizializzazione, compreso l’azzeramento della EEPROM. Bene, possiamo considerare conclusa la fase di impostazione del codice; possiamo perciò installare la scheda nel luogo prescelto collegando alla morsettiera di uscita l’utenza che si desidera controllare.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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