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Chipcorder quattro messaggi 1/3

Chipcorder quattro messaggi sintesi vocale

L’arrivo della famiglia ChipCorder della ISD, come già a suo tempo per i DAST, ci ha spinto a realizzare una serie di dispositivi per sintesi vocale per applicazioni specifiche

Dopo il programmatore ed il lettore a singolo messaggio, ecco il circuito per registrare sino a quattro messaggi all’interno di un unico chip. Il nuovo programmatore è sostanzialmente simile a quello che si può realizzare con un integrato DAST: cioè permette di registrare in modo permanente (anche se cancellabile elettricamente), da uno a quattro messaggi della stessa durata, riproducibili dietro un semplice comando.

Il programmatore a 4 messaggi che vi proponiamo è insomma un registratore digitale multiplo, simile a quello per il DAST ma semplificato come è possibile solo con i nuovi ChipCorder. Si tratta di un programmatore semplice ma nello stesso tempo molto affidabile, nel quale possiamo notare importanti innovazioni rispetto alla versione con DAST: innanzitutto l’assenza di logica esterna al ChipCorder, che si gestisce da solo le fasi di registrazione e lettura; e poi il temporizzatore di precisione per la durata dei messaggi in registrazione, realizzato con un NE555 anziché con le classiche porte logiche NAND.

programmatore lettore montaggio

Come potrete constatare, le innovazioni che caratterizzano questo nuovo programmatore esaltano le doti di “maneggevolezza” dei ChipCorder; inoltre l’amplificatore di potenza esterno consente la riproduzione ad un discreto livello sonoro, impossibile da ottenere con il solo finale a ponte incorporato nel ChipCorder. Una buona potenza di uscita del resto non è più un problema, visto che i nuovi integrati ISD assicurano una riproduzione praticamente esente da fruscio di fondo. Di un amplificatore di potenza è dotato anche il lettore a 4 messaggi che proponiamo insieme al programmatore; il circuito, realizzato anch’esso con un ChipCorder, dispone di tutti gli accorgimenti messi a punto per il programmatore e può riprodurre uno, due, tre, o quattro messaggi registrati distintamente dal programmatore.

Quest’ultimo può ovviamente essere utilizzato anche come lettore ma la disponibilità di un lettore specifico è importante in moltissimi casi. Immaginiamo, ad esempio, un impianto vocale per ascensori. Ad ogni piano è installato un lettore che entra in funzione quando arriva l’ascensore; ciascun lettore riprodurrà la frase memorizzata nel ChipCorder, registrata in precedenza col programmatore.

Schema a blocchi del ChipCorder ISD 1200/1400

Schema elettrico del programmatore

Pertanto per realizzare questo impianto dovremo utilizzare tanti lettori quanti sono i piani, altrettanti integrati ed un solo programmatore per la memorizzazione delle frasi nei chip. Il programmatore è un condensato di alta tecnologia e dei migliori accorgimenti tecnici adottabili per un circuito di sintesi vocale single-chip. Non stiamo ad arricchire di ulteriori aggettivi il programmatore, perché non ce n’é bisogno, e veniamo al sodo: andiamo a vedere come è fatto questo dispositivo, aiutandoci con lo schema elettrico che trovate in queste pagine. Dunque, abbiamo detto che il nostro è un programmatore a quattro messaggi; è quindi ovvio che per far entrare tutto in un solo ChipCorder deve poterne ripartire la memoria in quattro parti, quindi deve disporre di appositi comandi per registrare nella prima, nella seconda, nella terza o nella quarta divisione di memoria.

Per ottenere ciò abbiamo aggiunto alla configurazione base del programmatore con ChipCorder una serie di switch per impostare i livelli di quattro bit d’indirizzamento; in tal modo è possibile decidere da che punto il programmatore deve cominciare a registrare. In questo caso la registrazione si può avviare con un solo comando indipendentemente dal messaggio che si va a registrare.

Schema applicativo della famiglia ISD 1200/1400.

Piano di cablaggio del programmatore a 2/4 messaggi

Risolto il problema della divisione della memoria resta quello dell’arresto del ChipCorder, cioè bisogna far rispettare a ciascun messaggio lo spazio che gli viene assegnato. Sappiamo infatti che registrando, ad esempio, il primo messaggio (prima divisione di memoria) bisogna fermarsi trascorso un quarto del tempo totale a disposizione (in realtà qualcosa meno...) altrimenti si va a scrivere nello spazio riservato al messaggio successivo: il secondo. Quindi come fare per assicurarsi che non vi siano sconfinamenti? La soluzione più immediata sarebbe registrare con il cronometro, tuttavia si tratta di un metodo scomodo, inaffidabile e poco preciso, perché fermandosi prima si sprecherebbe parte della memoria, mentre arrestandosi oltre il limite si comprometterebbe il tempo a disposizione per il successivo messaggio. Abbiamo quindi pensato alla soluzione ideale: un temporizzatore a cui affidare il ciclo di registrazione per ciascun messaggio.

Qualunque sia la divisione di memoria interessata il comando di programmazione lo dà un temporizzatore, che provvede a revocarlo poco prima dello scadere di un quarto del tempo totale. Così, impiegando un ChipCorder ISD1416 il timer attiva il programmatore per circa 4 secondi a messaggio, mentre usando un ISD1420 la durata di ciascun messaggio è di poco inferiore a 5 secondi. Nel nostro programmatore il timer è un semplice monostabile realizzato col notissimo NE555, uno dei pochi componenti idonei a realizzare temporizzatori di elevata precisione.

Collegamenti esterni e impostazione dei dip-switch

Il monostabile ha una rete di temporizzazione con alcuni elementi inseribili per ottenere i tempi relativi all’utilizzo dell’ISD1416 (16 secondi) e dell’ISD1420 (20 secondi) sia nel funzionamento a 2 messaggi che in quello a quattro. Lo switch S4 permette di scegliere il tipo di integrato da usare: deve stare aperto impiegando un ISD1416 mentre montando un ISD1420 deve essere chiuso, in modo da inserire la massima capacità ottenendo il maggior tempo di registrazione. Lo switch S3 serve invece per comunicare al timer se si deve registrare a due o a quattro messaggi: interruttore aperto significa registrare a due messaggi (infatti la resistenza di temporizzazione è maggiore e determina il tempo più lungo) mentre interruttore chiuso equivale alla registrazione a quattro messaggi (tempo per messaggio più che dimezzato).

Sapendo che l’NE555 funzionando da monostabile dà in uscita impulsi positivi della durata di 1,1xRxC, dove R e C sono resistenza e condensatore posti rispettivamente tra i piedini 6,7 e l’alimentazione, e tra i medesimi e massa, possiamo facilmente determinare cosa accade “manovrando” gli switch S3 e S4: lasciandoli entrambi aperti l’impulso del monostabile dura circa 7,3 secondi, che diventano quasi 8,8 con il solo S4 chiuso. Questi sono i tempi corrispondenti al funzionamento a due messaggi rispettivamente per l’ISD1416 e per l’ISD1420. Naturalmente tali tempi sono inferiori alla metà della capacità dei rispettivi integrati, e lo sono perché viste le tolleranze dei componenti la scelta di tempi troppo vicini ai limiti avrebbe determinato in qualche caso l’invasione del tempo riservato al messaggio seguente.

Schema elettrico del lettore di ChipCorder a 2-4 messaggi

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di fery

FT 99 kit senza DAST

Salve ho acquistato questo kit circa 2 settimane fa su una bancarella a prezzo stracciato, ovvero 4 scatole di montaggio a 30 euro ... scatole di montaggio di un certo peso economico considerando la prezzatura degli anni andati ancora in lire ..

ho composto il kit FT99 completo in ogni parte e ancora perfettamente sigillato ma manca, per ovvie ragioni il DAST ...

a questo punto cerco informazioni come attivare questo dispositivo e come trovare e/o programmare il DAST .... ed eventuali modifiche che si possono fare sul kit FT99

eventualmente sono disposto ad acquistare il chip mancante ma mi occorre sapere dove ritirarlo ..

grazie e resto fiducioso in merito

IZ8AXJ Francesco Crotone

 

 

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