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Chipcorder singolo messaggio 3/3

Chipcorder singolo messaggio

Entrambi i circuiti sono disponibili in scatola di montaggio. Il kit è disponibile da Futura Elettronica
Nello stadio di uscita viene utilizzato un trimmer (R7) che consente di regolare il livello del segnale inviato all'amplificatore (che lo eleverà di circa 40 volte). Notate ancora che, come per i DAST, è possibile prelevare il segnale dall'amplificatore (a ponte) del ChipCorder semplicemente prendendolo dal piedino 14 e lasciando scollegato il 15 (altra uscita del ponte). Completo il circuito il regolatore di tensione U2, un comune 7805 che consente di ricavare i 5 volt stabilizzati indispensabili per il buon funzionamento del ChipCorder; l'amplificatore di uscita viene invece alimentato direttamente dalla tensione che entra nel circuito: da 12 a 15 volt in continua. Il diodo D1 si trova in serie alla linea positiva di alimentazione e fa da protezione contro l'inversione di polarità; un accorgimento che pur apparendo per dilettanti è spesso utile anche ai più esperti: infatti non è tanto difficile alimentare un circuito al contrario, soprattutto quando si lavora di corsa... Il LED LD2 indica, illuminandosi, quando il circuito è alimentato; viene polarizzato mediante la resistenza di limitazione R19.

IL LETTORE
Bene, abbiamo visto il circuito del programmatore, possiamo quindi passare a quello del lettore, dispositivo che è poi sostanzialmente un programmatore senza microfono e senza comandi ed accessori per la registrazione. Basta una rapida occhiata per accorgersi che il lettore è lo stesso circuito del programmatore, dal quale mancano la capsula microfonica e relativo circuito di polarizzazione, il LED di segnalazione della registrazione, ed il pulsante di comando collegato al piedino 27; notate che quest'ultimo è sempre collegato al positivo di alimentazione e deve esserlo perché la fase di registrazione è predominante rispetto alla lettura. Se il piedino 27 fosse lasciato scollegato qualunque disturbo potrebbe forzare in registrazione il ChipCorder anche se lo si è attivato in lettura, con le conseguenze ben immaginabili.

Ma vediamo nei dettagli il circuito del lettore: anche questo dispone di un amplificatore (del tutto identico a quello montato nel programmatore) di potenza collegato all'uscita del ChipCorder U1. Anche nel lettore troviamo il dispositivo che tacita l'ingresso dell'amplificatore quando il ChipCorder non è in riproduzione. Il circuito in questione è composto da T2 e T3 e funziona in modo completamente analogo a quello che l'AGC infatti non ci serve perché l'AGC all'ingresso riguarda solo la registrazione.

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Spostiamoci nella parte finale del circuito e notiamo che il lettore, a differenza del programmatore, dispone di due uscite BF: una per `altoparlante (8 ohm, 1/2 watt) ed una ad alta impedenza per registratori analogici, mixer, amplificatori di maggior potenza. Al solito il circuito è alimentato con una tensione continua di valore compreso tra 12 e 15 volt (assorbimento massimo di 300 milliampére) e un regolatore di tensione (U2) ricava i 5 volt stabilizzati per il ChipCorder. Il solito diodo 1N4002 protegge il circuito dall'inversione di polarità sull'alimentazione.

IN PRATICA
Ora che abbiamo visto i due circuiti possiamo pensare a come realizzarli; entrambi sono tutto sommato semplici, visti i pochi elementi che li compongono. In ogni caso il montaggio richiede un minimo di attenzione ed il rispetto di alcune semplici regole che vi elenchiamo. Be', prima di tutto sappiate che per entrambi i circuiti abbiamo disegnato la traccia dello stampato, utile per ottenere la basetta su cui saldare tutti i componenti. Le due tracce illustrate in queste pagine permettono di ricavare le pellicole (master) per l'esecuzione delle basette mediante fotoincisione. Una volta preparati i circuiti stampati bisogna montare i pochi componenti iniziando con diodi e resistenze; ricordate che per i diodi va abbiamo visto e descritto parlando del programmatore. Lo stesso discorso vale per la rete di comando della lettura, rete che viene comandata dal pulsante S1.

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Anche in questo caso T1 serve per scaricare C8 dopo l'invio dell'impulso di comando al piedino 24 del ChipCorder. Relativamente al circuito lettore ma anche al programmatore, facciamo notare che il piedino di comando a livello per la riproduzione, attualmente non utilizzato (perché usiamo il comando a pulsante) rimane collegato al positivo di alimentazione per la solita ragione: lasciato libero potrebbe influenzare e disturbare il funzionamento del circuito. Viene posto a livello alto perché si attiva a livello basso. Notate che nel lettore, a differenza del programmatore, non esiste la rete di temporizzazione per l'AGC (controllo automatico del guadagno dello stadio microfonico) collegata (e in questo ChipCorder somiglia al DAST) tra il piedino 19 e massa; 22 rispettata una polarità e che il loro catodo sta in corrispondenza della fascetta colorata.

Per i due integrati dual-in-line (ChipCorder e TBA820M) utilizzate altrettanti zoccoli, rispettivamente a 28 e 8 piedini. Il montaggio può proseguire con il trimmer, i condensatori non polarizzati, quindi i transistor, gli elettrolitici, i LED ed il regolatore di tensione. Rispettate la polarità di LED, elettrolitici, e la piedinatura dei transistor indicati nei piani di montaggio, illustrati separatamente in queste pagine per programmatore e lettore. Per entrambi i montaggi il regolatore di tensione va inserito nei rispettivi fori, quindi saldato, facendo in modo che la parte metallica stia rivolta all'esterno del circuito stampato. I pulsanti, l'altoparlante, ed il microfono (per il registratore) vanno all'esterno dello stampato, collegati mediante appositi morsetti da c.s. a passo 5 mm che dovrete saldare ai rispettivi punti del circuito.

Per tutte le fasi del montaggio non perdete d'occhio la relativa disposizione dei componenti, così da inserire correttamente tutti i componenti ed avere un circuito sicuramente funzionante al primo colpo. Ciò riguarda soprattutto il TBA820M ed il ChipCorder, che con quello che costa va trattato con cura (anche fuori dal circuito: ricordate che soffre l'accumulo di cariche elettriche, quindi non maneggiatelo con indosso scarpe con suola in gomma ed abiti sintetici). Terminato il montaggio sia programmatore che lettore sono subito utilizzabili: infatti non richiedono alcuna taratura, se non quella del livello di uscita (in riproduzione) che però va eseguita durante l'ascolto secondo criteri soggettivi. Per poter funzionare entrambi i circuiti richiedono una tensione continua, meglio se stabilizzata, di 12÷15 volt, ed una corrente di circa 300 milliampére; l'alimentatore da utilizzare andrà quindi scelto sulla base di tali esigenze.

 

 

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