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Codificatore DTMF a tastiera - 4

Codificatore DTMF a tastiera

Fatte tutte le saldature occorre pensare alla connessione della tastiera: per prima cosa collegate uno spezzone di filo a ciascuna piazzola di uscita della tastiera a matrice, quindi identificate i fili (vi conviene marcarli con piccole etichette adesive) delle righe e delle colonne. Poi provvedete alla saldatura di ciascun filo al proprio posto; notate a proposito che le piazzole di connessione con la tastiera ricavate sullo stampato sono ordinate per righe e colonne.

Se guardate la disposizione componenti (serigrafia) in modo da leggere le scritte nel verso giusto notate una serie di fori sopra i piedini 1 e 18 dell’U2: bene, da sinistra a destra corrispondono rispettivamente e nell’ordine alle colonne 1, 2, 3, 4, e alle righe 1, 2, 3, 4. Quindi nel fare i collegamenti con la tastiera il filo della colonna 1 (prima piazzola da sinistra guardando la tastiera dalla parte dei tasti) dovete infilarlo nel primo della serie di fori sopra U2, quello della colonna 2 (seconda piazzola del c.s. della tastiera) nel secondo dei fori sopra U2, ecc.

Il filo della riga 1 va nella piazzola collegata al pin 15 del microcontrollore, ovvero nel quinto della fila di fori che si trovano sopra di esso, e via di seguito.

Codificatore_DTMF_tastiera_montaggio

Terminate le saldature potete infilare gli integrati nei rispettivi zoccoli, avendo cura di posizionarli con i riferimenti rivolti come indicato nella disposizione componenti e comunque combacianti con quelli degli zoccoli stessi (se avete montato bene quest’ultimi). Ricordate che mentre il CA3140 si trova in commercio, il microcontrollore Z86E04 per questa applicazione deve essere preventivamente programmato; nessun problema comunque, dato che lo si può trovare in versione OTP presso la Futura Elettronica di Rescaldina -MI-  che lo fornisce già programmato e pronto all’uso. Per alimentare il circuito è necessaria una sorgente a 9÷12 volt continui in grado di erogare una corrente di circa 50 milliampère: può quindi essere alimentato a pile o a batterie, o comunque con qualunque alimentatore da rete capace di fornire appunto da 9 a 12 volt c.c. Il circuito dispone di un’uscita ad alta impedenza collegabile all’ingresso BF di qualsiasi apparato radio ricetrasmittente, oppure a quello di qualunque amplificatore audio con impedenza di ingresso non inferiore a 200÷300 ohm; i bitoni si possono ascoltare direttamente in una cuffia ad alta impedenza o in un altoparlantino (anche se in questo caso il livello di ascolto non sarà molto elevato) da 50÷60 ohm, tipo quello dei citofoni.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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