Come la cartella clinica elettronica migliora l’efficienza del sistema sanitario.

cartella clinica elettronica

Ormai l’integrazione tra informatica e medicina è un punto imprescindibile per migliorare l’efficienza del sistema sanitario di un paese evoluto, l’hanno capito soprattutto negli U.S.A., dove l’adozione del fascicolo sanitario elettronico è uno dei punti cardine della riforma della sanità voluta da Obama.

Ma che cos’è una cartella clinica elettronica? Immaginiamo di voler raccogliere e catalogare le ormai moltissime risultanze diagnostiche che ognuno di noi riceve nella propria vita; Radiografie, TAC ma anche semplici esami di laboratorio, ognuno di noi, quando si deve recare a fare una visita, ormai viaggia con un faldone pesantissimo al seguito. In più spesso la scarsa qualità con la quale vengono conservate in modo domestico le bioimmagini rende necessaria la rigenerazione ex-novo dell’immagine stessa con un conseguente aggravio per le casse del sistema sanitario (sia esso pubblico o con copertura assicurativa privata).

Gli U.S.A., con il loro sistema sanitario fortemente incentrato sull’efficienza poiché basato sui costi e sui ricavi, hanno capito da tempo che la disponibilità dell’informazione sanitaria su un paziente in tempo reale oltre a poter salvare una vita in situazioni di urgenza può anche comportare un risparmio significativo per il sistema sanitario in termini di migliorata capacità di dare una risposta appropriata ai bisogni del paziente.

Fino ad oggi però le strutture complesse come gli ospedali non si sono ancora dotati massicciamente di sistemi di cartella clinica elettronica “maturi”, per maturi intendiamo sistemi integrabili ed in grado di comunicare con altri sistemi analoghi in altre strutture per l’interscambio di informazioni in tempo reale. Con la disponibilità odierna della rete internet i dati possono viaggiare in modo relativamente facile (anche se è essenziale che vengano dati dei canali dedicati per il flusso di dati sanitari) scambiare informazioni, senza però mai tralasciare comunque il tema della sicurezza, poiché una struttura sanitaria, anche se inconsapevolmente, è spesso custode di un piccolo grande tesoro di dati che se utilizzati in modo improprio possono provocare non pochi danni. Basti a titolo esemplificativo ipotizzare una fuga di informazioni su particolari patologie e i nomi dei pazienti infetti.

Dunque perchè ancora questa tecnologia non è ancora così diffusa se porta tutti questi vantaggi ed abbatte in modo così significativo i costi? Ancora una volta il motivo è da ricercare in più ambiti che però dipendono tutti da un semplice fattore economico, infatti l’adozione di un sistema di cartella clinica informatizzata prevede un grosso investimento iniziale. Pensiamo all’infrastruttura, al personale di manutenzione e, punto dolente, la formazione del personale medico e paramedico all’utilizzo dei nuovi sistemi.

Inoltre esistono dei problemi squisitamente tecnici su cui gli informatici specializzati in gestione di dati sanitari si stanno dibattendo: non esistono infatti standard universalmente riconosciuti, sopratutto per la rappresentazione delle eterogenee informazioni medico-sanitarie che possono riguardare un paziente. Inoltre la non omogenea adozione della tecnologia ha portato allo sviluppo di soluzioni molto diverse tra le strutture ed attualmente l’interoperabilità tra sistemi molto diversi (e che spesso operano su dati diversi) è uno dei problemi principali.
Tutti questi problemi pensiamo e speriamo che possano essere affrontati e risolti nei prossimi anni o addirittura nei prossimi mesi grazie alla spinta riformatrice (ed ai molti dollari stanziati) dell’amministrazione Obama.

 

Fonte:sbnonline.com

4 Comments

  1. 3nca 10 luglio 2010
  2. 3nca 9 luglio 2010
  3. Edi82 Edi82 9 luglio 2010
  4. Francesco1971 9 luglio 2010

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