Come creare pagine Teletext

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In questo articolo scopriremo come creare le pagine in Teletext, famose in tutto il mondo per il loro contenuto di messaggi e informazioni sui nostri televisori. In Italia le applicazioni principali sono il Televideo e Mediavideo.

 

Il Teletext è il nome del  servizio tecnico di trasmissione di informazioni che possono essere visualizzate sullo schermo televisivo,  sottoforma di semplici pagine di testo e grafica ridotta all’osso. In Italia, come detto prima, l’utente televisivo può usufruire di utili informazioni dal Televideo (per la RAI), Mediavideo (per Mediaset), La7video (per La7), eccetera.

Se la ricerca, o meglio, la navigazione attraverso le pagine di Teletext è estremamente semplice, non lo è la relativa creazione, ossia la preparazione ed il disegno delle singole pagine.

Il Teletext, visto dal lato del “trasmittente”,  è un insieme di pagine, identificato da un numero a tre cifre, ed eventualmente da un numero di sottopagina. La pagina che si vede in TV non ha un contenuto grafico, infatti essa è composta da un insieme di caratteri alfanumerici e semi-grafici. L’area di schermo indirizzabile è piuttosto limitata , infatti essa è composta da sole 24 linee e 40 colonne. Uno spazio molto esiguo dove i grafici devono fare i salti mortali per poter inserire quante più informazioni possibili, rimanendo nell’eleganza e nel buon gusto. Un’impresa davvero difficile.

Le pagine sono trasmesse continuamente, nascoste nel segnale televisivo, quando il pennello elettronico effettua il ritorno di quadro.

Come per tutte le rappresentazioni finali, anche in questo caso esistono molti software e programmi idonei a creare e modificare le pagine del Teletext. Alcuni sono gratuiti ed altri a pagamento. Tuttavia, in rete, oggi è alquanto difficile reperire tale tipologia di applicazioni, vuoi per il target molto ristretto di utenti, vuoi per la tecnologia che è molto avanti rispetto al vetusto sistema testuale.

Uno dei più versatili e potenti, nonchè gratuito, è il programma CebraText. Cercandolo in rete con un motore di ricerca si trova subito l’elenco dei siti che lo ospitano. Il download è immediato in quanto le sue dimensioni sono minime. Non è necessario nemmeno eseguire una installazione: è sufficiente infatti scompattare l’archivio zippato in una cartella ed eseguire l’unico file EXE disponibile. Appare una videata che mostra l’ambiente grafico (si fa per dire…) accompagnato da una piccola toolbar.

 

Scrivere i contenuti è davvero semplice. Come una piccola videoscrittura è sufficiente infatti redigere una sorta di piccolo documento, ricordando tuttavia che il sistema non ha strumenti di marginazione, centratura e formattazione di ogni tipo. Occorre lavorare a mano, ma con la pratica tutto diventerà molto semplice.

Ma il vero segreto del Teletext è costituito dai caratteri di controllo. Si tratta di speciali caratteri, non visibili in fase di anteprima o trasmissione della pagina, che dànno le direttive di visualizzazione all’interprete grafico. Con essi è possibile infatti colorare il testo, colorare lo sfondo, disegnare pixel semigrafici, far lampeggiare un messaggio, raddoppiare le dimensioni di un testo, ecc. Per ottenere il massimo è infatti altamente consigliato lavorare in modalità “raw” e tenere costantemente sottocontrollo tali codici. Sono in questa maniera il lavoro è reso più semplice e chiaro.

La visualizzazione di una pagina è molto differente nel caso si scelga di visualizzare tali codici o meno. Al principiante l’abilitazione di tali codici potrebbe addirittura costituire un “disturbo”, ma col tempo se ne gusteranno tutti gli aspetti positivi.

Per approntare una pagina, come detto, occorre fornire la giusta sequenza di caratteri di controllo. Se ne potrebbe fare a meno, ma in questo caso il prodotto definitivo sarebbe costituito da una sterile pagina nera con testo di colore bianco, nulla di più. Per esempio, un testo giallo lampeggiante su uno sfondo blu, dovrebbe essere costituiti dai seguenti pseudo-comandi:

  • Comando di grafica blu;
  • Comando di attivazione background;
  • Comando di testo giallo;
  • Comando di lampeggiamento;
  • Scrittura del testo;
  • Comando di fine del background.

Per gli altri elementi di sfondo si eseguono le stesse procedure. Sembra difficile ma in realtà è semplicissimo. Basta fare pratica per alcuni minuti, magari cercando di emulare le belle pagine presenti su Televideo o Mediavideo. Tempo fa, queste ed altre aziende, reclutavano grafici proprio per la creazione di pagine del Teletext, per le quali era stato coniato il termine “Teletext Art“, proprio per far comprendere come la creazione di belle pagine grafiche, con poche risorse, potesse costituire a tutti gli effetti una vera e propria arte.

 

Il Teletext supporta anche la grafica: una misera grafica in cui ogni locazione può ospitare 6 pixel, combinati in due colonne per tre righe. Con la combinazione opportuna di punti colorati accesi e spenti, è possibile approntare dell’ottima grafica. E’ infatti la fantasia ed il buon gusto a far sempre da padroni. Il programma CebraText, fortunatamente, dispone di alcuni strumenti che automatizzano alcune operazioni di tracciamento primitive 2D, come ad esempio il cerchio ed il rettangolo oppure una linea o addirittura un singolo punto. In questa maniera anche questa operazione, manualmente complessa, è resa alquanto semplice. Per il disegno delle figure è sempre obbligatorio abilitare il colore grafico ed, eventualmente, uno sfondo.

Con questa tecnica è possibile disegnare anche raffigurazioni complesse, come volti umani, automobili o qualsiasi altro oggetto o animale rappresentabile. Tale operazione risulterebbe però di una difficoltà inaudita: solo i bravissimi disegnatori potrebbero infatti ottenere qualche risultato utile. Un bel disegno infatti difficilmente potrebbe essere creato semplicemente accendendo e spegnendo dei pixel.

Anche in questo caso il programma CebraText viene molto d’aiuto e mette a disposizione di un potente strumento di copia e incolla grafico. L’utente può visualizzare il suo disegno o la sua foto con il  suo programma di grafica, e poi con un semplice copia e incolla localizzato, può “attaccare” il grafico sulla pagina del Teletext. Ovviamente occorre sempre tenere a mente dell’ampiezza limitata dell’ambiente, ossia di 40×25 punti. Questa operazione ovviamente non importa anche i colori, che devono essere sempre programmati “a mano”. Per il raggiungimento di risultati ottimali è opportuno fare numerosi tentativi.

Ad ogni modo, la vera essenza del Teletext è racchiusa all’interno del suo file ospitante, un file che contiene la codifica ed il protocollo per la sua gestione. Aprendo il documento con un qualsiasi editor, si potranno osservare i caratteri (a volte in una codifica incomprensibile) che formano l’intero risultato finale.

Per la varietà di programmi esistenti (e ragioni commerciali) esistono diversi standard di files Teletext, alcuni molto simili. Il Cebratext può salvare in due formati diversi: il formato TTX (proprietario) ed il formato TTV, più facilmente esportabile per altri software simili.

 

Il fine ultimo del documento creato è quello di essere dato “in pasto” ad una scheda elettronica (decoder Teletext), collegabile al PC. Tale dispositivo, inizialmente si collega al PC, per prelevarne il file della pagina. Infine si connette al televisore o ad un trasmettitore TV o ad un mixer TV, per la messa in onda delle pagine.

GDM

 

 

 

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5 Comments

  1. Boris L. 6 dicembre 2012
  2. Emanuele Emanuele 7 dicembre 2012
  3. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 dicembre 2012
  4. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 7 dicembre 2012
  5. Piero Boccadoro Piero Boccadoro 8 dicembre 2012

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