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Come fare un etilometro con Arduino anche se non hai mai usato Arduino

Progetti Arduino per principianti

Fare un etilometro con Arduino è alla portata anche di chi è totalmente principiante? Quali conoscenze basi occorrono? Questo progetto si presuppone di rispondere a questa domanda in maniera live, sotto forma di esperimento seguito e descritto passo passo.

La tecnologia ci aiuta o ci complica la vita?

Abbiamo provato a chiedercelo nel nostro esperimento vivere 24 ore senza tecnologia. Molto dipende sicuramente anche dall’approccio che usiamo: William Shatner ha detto: “Non mi sento molto a mio agio con la tecnologia. La sfida è gestirla per risolvere problemi con più semplicità, perché altrimenti ai problemi originari se ne aggiungono altri, e uscirne diviene difficile”. Ma se la tecnologia ci aiuta a creare cose che ci facilitano la vita allora vuol dire che la stiamo usando nel modo giusto. E da questo punto di vista uno spartiacque fondamentale dal 2005 in poi è rappresentato da Arduino (invenzione di Massimo Banzi): la rivoluzione è contenuta in questa piccola scheda elettronica delle dimensioni di una carta di credito che ha avuto il merito di spalancare le porte dell’elettronica e di applicare le conoscenze al sociale e al quotidiano in maniera pratica.
D’improvviso tutto quello che sembrava astruso e incomprensibile diventa chiaro? “Ogni tecnologia, all’inizio, è indistinguibile dalla magia”, Arduino sembra voler smontare questa convinzione di Arthur C. Clark , svelando anche ai comuni mortali il segreto della magia,ops,dell’elettronica! Fino a qualche anno fa costruire un circuito elettronico e programmare uno di questi microcontrollori presupponeva una laurea in ingegneria elettronica nonché una certa esperienza nel settore ma, grazie ad internet e all’open source prima e ad Arduino poi, le cose stanno gradualmente cambiando. Arduino è un processore programmabile i cui schemi possono essere scaricati in modo gratuito. Chiunque con Arduino può creare un prototipo di elettronica: non servono infatti le leggi di Ohm o le formule di calcolo dei campi magnetici. Tutto è decisamente più intuitivo. E con orgoglio possiamo dire che il progetto è made in Italy!

Fare progetti con Arduino: è davvero alla portata di tutti? Sperimentiamolo!

Arduino ha avuto dunque il merito di rendere l’elettronica più “democratica”: questa materia storicamente considerata di nicchia infatti, grazie alla piattaforma hardware open source Arduino, ha coinvolto anche insospettabili creativi. Eppure quando un principiante di fili e led vede i progetti realizzati all’interno di progetti Open, come Make4Cash, probabilmente si trova un po’ spiazzato e un dubbio sorge spontaneo: ma veramente TUTTI possono utilizzare Arduino per costruire qualcosa? Su internet sembrerebbe proprio di sì: ormai bisogna diffidare di questi piccoli geni under 18: se si cerca in rete si possono trovare bambini prodigio che suonano come artisti professionisti, che sfidano campioni a scacchi, che cantano musica lirica, che disegnano come Giotto etc. Ma per TUTTI io intendo la maggior parte delle persone comuni, ovvero adulti normodotati e magari anche donne un po’ impacciate con la tecnologia ma che comunque paradossalmente, magari un po’ per sfida personale, ne sono attratte in un rapporto complicato di amore e odio. E guarda caso io sono la cavia perfetta quindi perché non provare?

Fase 1: Scegliere cosa progettare

Pensavo che il primo passo per usare Arduino fosse scegliere cosa progettare ma mi sono resa conto che non è proprio così. Bisogna più che altro lasciare che la necessità ci ispiri e che quindi il progetto in qualche modo scelga noi. Proprio in virtù dell’aforisma di Shatner sopra citato infatti la tecnologia deve aiutarci a risolvere un problema. Per scegliere cosa progettare con Arduino quindi non bisogna cercare lontano ma guardarsi intorno e puntare su una cosa che può aiutarci a risolvere un problema pratico della vita quotidiana. Dal problema nasce l’idea, non viceversa: questa è la prima regola. E così è stato. Una sera tornavo da una cena con una mia amica ai Castelli romani. Eravamo quasi giunte a casa quando veniamo fermate ad un posto di blocco: lei, che era alla guida, viene sottoposta al test del palloncino (giuro che era veramente lei al volante e che non ho invertito i ruoli come quando si raccontano le vicissitudini personali iniziando “è successo ad un mio amico”…). Insomma questa mia amica soffia senza timori convinta di non aver bevuto molto (e in effetti non è che avesse poi esagerato) ed essendo apparentemente sobria e invece inaspettatamente il test dice che non era in grado di guidare. Risultato: multa, decurtazione di punti e sospensione della patente.
Ecco l’idea: un etilometro portatile da tenere in macchina.
Uno strumento utile sotto molti punti di vista. Ora bisogna solo studiare come realizzarlo e vedere se veramente Arduino è “roba per tutti”. Ovviamente una precisazione è d’obbligo: i piccoli inconvenienti della vita quotidiana risolvibili tramite tecnologia sono astrattamente infiniti ma è chiaro che non tutti i progetti hanno la stessa difficoltà. E’ chiaro quindi che, una volta trovata l’ispirazione, bisogna avere l’obiettività di valutare il livello di difficoltà del progetto se si è principianti. La seconda regola quindi è: partire con qualcosa di semplice ma che serva sul serio e che quindi dia soddisfazione a prodotto ultimato. Ma torniamo al mio alcol test ispiratore. Di base un etilometro funziona intuitivamente con un sensore che reagisce allo stimolo dell’alcol segnalando, con suoni o luci, il livello di grado alcolico nel sangue. Su internet si trovano tanti modelli a cui ispirarsi. Io ho deciso che, rispetto ad alcuni etilometri fai da te in rete, il mio deve avere l’alimentazione collegata all’accendisigari della macchina proprio per essere veramente utile a chi è in procinto di mettersi alla guida. E’ giunto quindi il momento di stilare la mia “lista dei desideri”.

Se volete sapere come va a finire vi aspetto la settimana prossima!

 

 

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ritratto di Andrea81

Questi eperimenti live mi sono sempre piaciuti!

Questi eperimenti live mi sono sempre piaciuti!

ritratto di Fantasmina23

Io sono negata con l'elettronica ma dopo aver visto il video del

Io sono negata con l'elettronica ma dopo aver visto il video della bambina, Sylvia mi pare si chiami, penso che mi metterà a studiare qualcosa su Arduino. Niente di sofisticato, qualcosa di semplice, giusto per dare un tocco di creatività un pò in giro.

 

 

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