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Come recuperare gli strumenti di misura analogici surplus 2/2

strumenti di misura analogici

Per ottenere una buona precisione, occorre procurarsi due resistori con tolleranza dell’1% (o migliore) in quanto la precisione della lettura e la conseguente calibrazione della scala dipende interamente dalla precisione della misura di base. Non spaventatevi, in quanto questi resistori con bassa tolleranza costano relativamente poco. Portare il commutatore S1 sulla posizione A, ruotare il potenziometro da 1 kμ (meglio se è del tipo multigiri) per avere la minima tensione di uscita sul cursore (quindi verso la massa) e inserire l’alimentatore o la batteria. Aumentare la tensione applicata cercando di fare raggiungere all’indice dello strumento sotto esame, il valore di fondo scala. Se questo avviene, annotare il valore della tensione indicata dal multimetro. La sensibilità dello strumento sotto controllo è data dalla formula:

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(trascurando la resistenza interna dello strumento)

Nel caso non si riesca a far raggiungere all’indice il valore di fondo scala, occorre ridurre la tensione a zero agendo sul potenziometro da 1 kohm e portare il commutatore S1 sulla posizione B. Non spostate il commutatore S1 fino a quando non avete portato la tensione a zero!

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Fig. 2

strumenti_di_misura_analogici_fig

Fig. 3

strumenti_di_misura_analogici_tabella

Elenco componenti dello schema di figura 3

Aumentate ora la tensione applicata fino a quando l’indice dello strumento in esame raggiunge il fondo scala e annotate il valore di tensione indicato dal multimetro. La sensibilità dello strumento sotto controllo è data ora dalla formula: (trascurando, anche in questo caso, la resistenza interna dello strumento)

Il fatto di trascurare la resistenza interna potrà generare un errore di circa 1,6 % per uno strumento da 50 μA e 1000 μ. Se questa precisione non è sufficiente, occorre ricorrere al metodo indicato nel paragrafo che segue.

Misura della resistenza di uno strumento

Se si cerca di misurare la resistenza interna di uno strumento a bobina mobile, utilizzando direttamente una delle portate in ohm del multimetro, è molto probabile che si possa danneggiare la bobina mobile dello strumento da controllare, a causa della corrente di prova applicata dal multimetro che è probabile risulti di valore molto più grande (anche più di 20 volte) rispetto a quella necessaria per portare l’indice a fondo scala. Si utilizzerà allora una variante del ponte di Wheatstone per questa misura, utilizzando lo strumento sotto esame come indicatore di bilanciamento del ponte. La figura 3 riporta lo schema da realizzare.

Portare il commutatore S1 su Off, ruotare il cursore del potenziometro A verso la massa per ottenere la tensione minima di uscita (zero); portare ora R3 a zero e inserire l’alimentatore (o la batteria). Aumentare, agendo sul potenziometro A, la tensione applicata fino a quando l’elongazione dell’indice dello strumento in esame aggiunge il valore di metà scala. Portando ora il commutatore S1 su On, l’indice dello strumento dovrebbe scendere al valore zero. Regolare R3 fino a fare raggiungere nuovamente il centro scala all’indice dello strumento. A questo punto, portando alternativamente il commutatore da On a Off, non si dovranno notare differenze nella lettura dello strumento, condizione di raggiunto bilanciamento del ponte. Se necessario, riaggiustare la posizione di R3 fino a quando non si avranno più delle variazioni della lettura quando si aziona il commutatore S1 da On a Off.

Il ponte risulta così bilanciato. Commutare su Off e scollegare R3, curando di non modificare la posizione del cursore. Misurare la resistenza di R3 utilizzando la portata ohm del multimetro. Anche in questo dispositivo di misura è consigliabile utilizzare potenziometri del tipo multigiri. Con queste misure, più semplici a farsi che a descriverle, si ha a disposizione tutto il sistema per misurare la sensibilità e la resistenza interna di tutti gli strumenti a bobina mobile che riuscirete a procurarvi.

Ancora un avvertimento: molti strumenti a bobina mobile contengono, al loro interno, un resistore addizionale che consentiva di utilizzarlo, nella loro applicazione originale, come voltmetro. Sta a voi la scelta di eliminarlo (o anche solo cortocircuitarlo) per ottenere il milliamperometro di base o riutilizzarlo con il resistore addizionale, dopo averne verificato le caratteristiche, ancora come voltmetro in c.c.

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