Composizione algoritmica utilizzando un’estensione del metodo di Guido D’Arezzo

Composizione algoritmica Guido D’Arezzo

Come fare una composizione algoritmica utilizzando un’estensione del metodo di Guido d’Arezzo. Il primo passo è di costruire una scala musicale. Guido d’Arezzo conosciuto anche come Guido Monaco è stato un teorico musicale ed è considerato l’ideatore della moderna notazione musicale e del tetragramma.

Vediamo come fare una composizione algoritmica utilizzando un’estensione del metodo di Guido d’Arezzo. Il primo passo è di costruire una scala musicale. Ad esempio possiamo prendere 2 ottave della scala di Do maggiore.

Ora siamo in grado di seguire il ciclo delle vocali corrispondenti alle note.

Ora, prendendo un testo (Guido aveva preso un testo religioso. Ci credo, in quei tempi mica esisteva David Guetta :D) siamo in grado di generare una relazione tra le vocali e le note della scala che abbiamo scelto.

Tenendo conto che per ogni vocale c’è più di una opzione, Guido ha suggerito che l’elezione della nota deve essere fatta dal compositore, cercando la migliore combinazione con le precedenti.

Ora, per esempio, con un testo semplice come “Guido D’Arezzo”, possiamo eseguire la melodia seguente:

Abbiamo fatto una relazione tra le vocali del testo e una melodia. L’algoritmo è basato su questa idea per generare le melodie, ma con un’altra scala, e un po’ di magia per il ritmo. Ecco un video con una dimostrazione di quello che si può ottenere con questo tipo di algoritmi

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